Chiunque abbia pensieri, parole, immagini o altri frammenti della vita di Babbo che voglia condividere a rinforzo di queste pagine da lui create, può inviarli al suo indirizzo email (che ora leggo io), o direttamente a francesco.scialpi@gmail.com.
Grazie, Francesco


... ciao bà ...

domenica 5 aprile 2009

Vivere!


Vivere per risorgere!
Vivere per sorridere e fare della fanciulla una signora e del ragazzo un uomo.
Vivere per interrogarsi, comprendersi, conoscersi;
ricercare rettitudine e rispetto.
Vivere per ricordare, soffrire, superare la notte oscura:
vincere le esperienze difficili, trasformarle in valori.

Vivere per incontrare l’uomo.
Vivere per comunicare, per liberarsi,
per conquistare se stessi;
per conoscersi, per essere capaci di amare,
per donare all’altro, e a tutti, il proprio unico mondo.

Vivere per incontrare la libertà.
Vivere per camminare, risalendo,
l’interminabile sentiero della ricerca,
della virtù, della lealtà, della onestà,
della fiducia, della integrità…

Vivere per cercare l’eterna, silenziosa distesa di luce.

Vivere per poter dire: “Grazie!”

Vivissimi auguri!


Angelo Scialpi

3 commenti:

Francesco ha detto...

Bellissima ... probabilmente chiunque la legga direbbe lo stesso ... ma poi è probabile che passi la vita a sperare che Adriano segni e che il figlio segni anche di più ... spesso è difficile sapere solo a chi, volendolo, essere grati ... a se stessi, ai cari, al prossimo, al caso ... poi in realtà ti accorgi che per troppi la gratitudine, che dovrebbe essere espressione spontanea di un'altrettanto spontaneo quanto moralmente dovuto senso di riconoscenza, è inopportuna, inutile, passata ... personalmente trascuro ed ignoro l'ingratitudine e le sue, eventuali e, magari, occasionali, forme di porsi ... ma stampo, dall'inconscia e spontanea irriconoscenza di ognuno, il suo umano biglietto da visita ... ma la semplicità, poi, che è quello che siamo, spaventa al di fuori delle pareti di casa ... inibirebbe la qualità della recitazione del personaggio che vogliamo apparire, che tutt'altro è chi siamo ... ma se non piacciamo prima a noi, chi ci vuole diventare se stesso ...

Aldo Galeano ha detto...

Angelo, ricevere i tuoi pensieri nelle occasioni importanti, per me, è divenuta una necessità perché, questi, rappresentano l'espansione naturale di una mente che li sente e li vive con vigore. Te ne sono grato e li apprezzo, ricambiandoli, con la massima sensibilità e spirito fraterno. Con un gruppo di ragazzi, ho vissuto intensamente l'emozione dell'arrivo della Pasqua aiutandoli a rendere "presentabile" la via Crucis; i timori della vigilia si sono dimostrati inconsistenti nel momento in cui hanno vissuto in prima persona l'emozione della vicenda storica; ho capito ancora una volta che nell'umanità c'è qualcosa di buono appena si ha la pazienza di attendere un momento. Fortunati i docenti e i ragazzi che ricevono da te, sotto qualunque clima, la grazia della parola edificatrice. Auguri. Aldo

Anonimo ha detto...

Vivere e poi morire. Morire per vivere. Il dolore e la gioia, il cadere e il risalire,la debolezza e la forza,l'odio e l'amore,il divenire dentro se stessi è il vivere per risorgere. Buona Pasqua!