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... ciao bà ...

giovedì 22 ottobre 2009

Il libro della salute
(Scuola e Sanità)

Molto spesso si ricerca un legame logico tra quello che facciamo e quello che dovremmo fare, o meglio tra quello che insegniamo e quello che gli studenti dovrebbe imparare. Certo, la formazione va di pari passo con la modernità, così come la scienza, la tecnologia, la sociologia. Una sola, non so se in assoluto o meno, la certezza che supera il tempo e rimane trasversale nella durata e nella latitudine: la narrativa.
La narrativa potrebbe essere paragonata alla geometria, per precisione e proprietà, ma solo quando interagisce e porta alla luce probabilità certe, introduce eventi futuri, anticipa coraggiosi percorsi di pensiero.
Occorre credere al fatto che la preziosità della narrativa risiede nella sua universalità, nel senso che si evolve col tempo, vive il tempo, analizza il presente offrendo gli strumenti giusti dell’agire per capacità: si potrebbe affermare che la narrativa potrebbe essere la sezione aurea del pensiero.
In questo senso mi sembra giusto, quasi opportuno, incrociare conoscenze diverse che conducono alla conoscenza più completa, scientificamente corretta, per essere necessaria al vivere di oggi. Allora come non conoscere i valori proteici, le quantità, la peculiarità di cibi che l’instancabile motore dello stomaco deve tradurre in energia, in benessere e in prevenzione?
Un motore meccanico fuori giri si fonde; uno stomaco mal nutrito distrugge la vita, ma anche la capacità di pensare. Ma si, i giovani non sanno che il fumo li consuma lentamente, foraggiando l’organismo di una quantità di rischi che nessuno, dico nessuno, potrà mai più eliminare. La stessa cosa vale per le malattie veneree! La sessualità non è un giocattolo, tanto meno un divertimento, come certa informazione continua ad farci credere e ad affermare, altrimenti le extacy, gli alcol, le sigarette resterebbero sui banchi di vendita. Sembra che si in atto una sorta di contestazione forte alla vita. I giovani devono cominciare a tornare ad apprezzare la sobrietà, ma soprattutto rivalutare l’amore, forse andare a ricostruirlo, perché il sesso è la esaltazione della persona, ma anche la distruzione.
Questo percorso educativo dei medici, “autori vari”, utilizzato in questa pubblicazione (curata da Scuola.IC di Bozzolo e Sanità-Centro medico San Restituto), mi piace, lo apprezzo; lo apprezzo nella parte in cui interagisce e completa la informazione rendendola istruzione e formazione, ma anche offrendo indicazioni utili per migliorarsi e vivere meglio, in particolare quando si fa riferimento alla attività motoria: la formazione del corpo; formazione che il corpo non scorda, anzi conserva molto bene nella memoria e, al momento giusto, la recupera per superare difficoltà e fatiche, ma anche sofferenze.
Un altro fatto apprezzabile risulta il legame con la problematica dell’apprendimento, i molti disturbi specifici dell’apprendimento e le psicopatologie legate strettamente alla vita moderna, ai videogiochi, alle fiction, ma anche a tanto altro.
Quel ragazzo amante dei tuffi ha detto, a proposito di uno sport: “Non riesco a capire che senso ha tirare calci ad una palla!” Il problema non sono i calci, ma l’alienazione che si impossessa dell’anima e dell’agire dell’uomo impreparato: per questo, anche, è apprezzabile il lavoro dei nostri “autori vari” che potranno permettere ai nostri studenti di saperne di più su sé stessi per vincere la difficoltà della contemporaneità.

Angelo Scialpi - Dirigente IC di Castellucchio
Patrizia Roncoletta – Dirigente IC di Bozzolo
Pierluigi Alessandrini – Dirigente IC di Sabbioneta

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