
Non avrei mai immaginato che avrei dovuto assistere alla esaltazione della cosa contraria, andando a constatare che sugli altari non vanno più a finire i santi, ma le espressioni della dignità umana vilipesa. Questo non può essere vero! In un simile tumulto (per fortuna qualche uomo viene ancora elevato) non è facile restare in possesso del sentimento della possibile verità, continuando a pensarlo cosa giusta, e mantenere lo sguardo fiducioso e sicuro verso un obiettivo luminoso.
Qualcuno mi ha insegnato che la forza maggiore consiste nel rimanere saldo quando tutti perdono la testa e danno a te la colpa! Forse in questo vale ancora la pena credere, chinare il capo e continuare a pregare affinché la Resurrezione di Cristo venga ad infondere gioia alla vita, ad alimentare la serenità ed a continuare a trasmettere il dono della intelligenza libera.
Auguri sentiti per questa Pasqua, e che la mistica della sofferenza sia origine di nuova vita, come quella dei costruttori della Unità e della civiltà, mentre io continuo a sentirmi sempre più arricchito del dono della Vostra eletta amicizia.
Serena Pasqua!