<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623</id><updated>2012-01-27T17:15:53.374+01:00</updated><title type='text'>Tavole di riflessione</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>83</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-6409636945835253123</id><published>2012-01-27T00:33:00.009+01:00</published><updated>2012-01-27T17:15:53.387+01:00</updated><title type='text'>27 gennaio 2012: Giorno della Memoria</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-0GKWbLaMdgs/TyHkSAYoRyI/AAAAAAAAAmU/uBnSRK0ftGk/s1600/01.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-0GKWbLaMdgs/TyHkSAYoRyI/AAAAAAAAAmU/uBnSRK0ftGk/s400/01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702089601219839778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A volte abbiamo bisogno di sentire più volte lo stesso racconto per poterlo interiorizzare e renderlo parte della nostra storia, della nostra consapevolezza, del nostro modo di vivere. Oggi ricordiamo la Shoah, quella che molti chiamano olocausto, altri sterminio o eccidio; il mondo civile dovrebbe chiamarlo vergogna e il riferimento va certamente esteso alle esperienze dei nostri giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene voglia di soffermarsi e riflettere con obiettività sul giorno della memoria e immaginare, pur senza averlo vissuto, il ricordo di un evento esecrabile, come in un film, anche se il film termina la propria influenza non appena fuori dalla sala, pur lasciando indelebili alcune immagini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La Shoah è un tragedia che non si deve  mai dimenticare e la nostra Costituzione è un baluardo che dobbiamo portare come uno scudo - ha detto il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri - Con la Shoah si è andati comunque al di là della legge divina e di quella del cuore”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordando, sembra di assistere all’inimmaginabile farsi realtà, all’impensabile divenire ideologia nefasta e deviazione intellettiva che lascia con il fiato spezzato, alla fratellanza come ad una opportunità per lasciare nella storia degli uomini il segno di una grandezza folle. Certo gli Stati sono sovrani, ma gli uomini non hanno nessun diritto di reprimere i loro simili per una dannata ricerca del potere, destinata quasi sempre a finire nel sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-YFrqKNlqeXY/TyHkMweuReI/AAAAAAAAAmI/kantfYhucXs/s1600/02.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-YFrqKNlqeXY/TyHkMweuReI/AAAAAAAAAmI/kantfYhucXs/s400/02.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702089511051085282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Occorre sempre pensare alla maggioranza degli uomini, e mai agli interessi di pochi. Pensare al come sia possibile che un sistema politico possa degenerare al punto da voler distruggere intere popolazioni che pur hanno legittimato lo stesso sistema politico per regolare i propri bisogni; concittadini di una medesima patria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esperienza delle celebrazioni per il 150° della Unità d’Italia ha evidenziato quanto difficile e grande sia la costruzione del senso dell’appartenenza ad una nazione unita e indivisibile. Abbiamo vissuto la epifania della cittadinanza e della italianità che si spera possa emergere nella sua forma più bella nel corso degli anni prossimi, come sempre è stato attestato a livello di preziosa individualità e inimitabile bellezza dell’ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-l5hrV-jveOw/TyHkGUc1QdI/AAAAAAAAAl8/7rCjhMjFCCU/s1600/03.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 285px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-l5hrV-jveOw/TyHkGUc1QdI/AAAAAAAAAl8/7rCjhMjFCCU/s400/03.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702089400447746514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Allora la crisi è politica, cioè della persona preposta alla cosa pubblica? La popolazione aumenta demograficamente giorno dopo giorno, e la stessa si fa carico della gestione delle sue cose e dei suoi ordinamenti andando a contribuire, con parte consistente del proprio reddito e delle proprie sofferenze al solo fine di stare bene, forse meglio, almeno di vivere in maniera equa e regolare, soprattutto dentro la legalità. La gente dona al loro rappresentante pubblico la speranza di un impegno primario per la guida collettiva, fatta salva quella personale per la quale pur occorre saggezza e considerazione del denaro, oculatezza e capacità di discernimento, rispetto continuo per il prossimo;  quell’impegno primario non può essere ritenuto una cambiale in bianco, ma deve tradursi costantemente in beneficio collettivo ed essere verificato sulla base della onestà, regolarità, discernimento oculato per poter essere mantenuto fino alla fine dell’incarico temporale. La fiducia non può mai essere incondizionata, ma continuamente verificata sulla base della legge morale e del rispetto dei propri simili. Le popolazioni hanno vissuto e  vivono continuamente repressioni di questo genere, per nulla accettabili, per fortuna, da parte della comunità internazionale che dovrebbe essere sempre vigile e attenta, come lo è, allo svolgersi negativo e irregolare dell’impegno politico e amministrativo all’interno di una  nazione qualsiasi dove la brama di potere viene assimilata alla stessa devastazione fisica e psicologica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cittadino, allora, rimane l’unico baluardo della legalità e della giustizia, del rispetto e della osservazione dell’andamento della cosa pubblica; al cittadino è demandato il dovere di verificare continuamente e con accortezza la tenuta leale della politica, ma non solo, visto che i sistemi sono spesso integrati negativamente quando viene meno il concetto basilare di rispetto della persona. Si dice che la persona umana viene prima della legge! E’ vero, ma deve essere vero anche il fatto che la formazione viene prima del diritto. Le difficoltà del nuovo millennio sono tutte da verificare e da svolgere all’interno di nuovi canali formativi e conoscitivi affinché possano emergere nuove competenze per vincere la sfida lanciata dai tempi moderni. Credo sia giunto il momento di guardare oltre; forse di guardare a noi stessi per poter far rinascere dalle ceneri dell’olocausto, ma non solo, l’anima vera e forte di un mondo che non può permettersi di fermarsi di fronte ad una pistola o ad un carro armato. Dio ha creato l’uomo per dare gloria e senso all’universo. La morte, se è al tempo stesso resurrezione, deve poter continuare a dare energie nuove e forza di vita che deve inondare la singola persona dentro la quale si nasconde e viene custodita la speranza di riuscita di tutte le cose. Possiamo possedere la bomba atomica, possiamo anche possedere l’automobile più bella e più costosa congiuntamente ad un portafogli stracolmo, ma rimane da guardare con distacco alla nullità dell’uomo di fronte all’improprio utilizzo della ricerca come all’inutile utilizzo dell’effimero. La preziosità dell’uomo la si deve ricercare nella propria formazione e nell’uso della ragione per il suo bene e quello collettivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-BRQWc2rHqeM/TyHj3Z-PfvI/AAAAAAAAAlk/Tp3D0fSILPs/s1600/04.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-BRQWc2rHqeM/TyHj3Z-PfvI/AAAAAAAAAlk/Tp3D0fSILPs/s400/04.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702089144232017650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In questo senso sembra essersi posto il Presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche Renzo Gattegna, il quale ha osservato come l'Italia debba essere “orgogliosa per la legge Mancino contro la discriminazione e per quella che istituisce il Giorno della memoria. Non sono - ha sottolineato - leggi che guardano al passato, ma al futuro, perché puntano ad educare i giovani”. Quanto alle famigerate leggi del 1938, ha rilevato inoltre  Gattegna, “io le definisco razziste, non razziali, perché quello è il termine più appropriato e la Shoah non è stata una follia, ma una pianificazione meticolosa e scientifica per applicare criteri industriali all'uccisione di un popolo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente emerito della Corte Costituzionale, Giovani Maria Flick,  ha auspicato di “trasformare il ricordo in radice ed identità e trasmetterlo alle giovani generazioni per evitare che si perda con la morte degli ultimi reduci dei campi di sterminio”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-6409636945835253123?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/6409636945835253123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=6409636945835253123' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/6409636945835253123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/6409636945835253123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2012/01/27-gennaio-2012-giorno-della-memoria.html' title='27 gennaio 2012: Giorno della Memoria'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-0GKWbLaMdgs/TyHkSAYoRyI/AAAAAAAAAmU/uBnSRK0ftGk/s72-c/01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-928335327055917279</id><published>2012-01-23T19:35:00.001+01:00</published><updated>2012-01-24T20:05:32.075+01:00</updated><title type='text'>Murales: Il drago:la lotta per il bene di Antonio LomartireInaugurazione del Museo Cinese23.1.2012 – 9.2.2013 Anno del drago</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-_P0HFR_V7-8/Tx8ALswf-BI/AAAAAAAAAlY/yjt2Zpvsi08/s1600/year.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 385px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-_P0HFR_V7-8/Tx8ALswf-BI/AAAAAAAAAlY/yjt2Zpvsi08/s400/year.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701275854267480082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La figura del drago è presente nell'immaginario collettivo di tutte le culture, in quelle occidentali come essere malefico portatore di morte e distruzione, in quella orientale come creatura portatrice di fortuna e bontà. Secondo le varie culture esso appare pauroso e quindi da eliminare, oppure riferimento della forza e del potere da venerare o imitare.  In Cina, il Drago è il segno dell'Imperatore, assieme alla fenice,  o l'elemento maschile Yang. Il Drago è, quindi, il simbolo del potere e della ricchezza. ll Drago cinese è una creatura mitologica ed è molto presente nelle manifestazioni popolari e folkloristiche.  Nella cultura orientale il drago caratterizza, nello zodiaco, un anno particolare di nascita;  così come  altri anni prendono il nome di animali. I nati draghi possono essere:  re, ufficiali militari, politici, musicisti, operatori di borsa, avvocati; persone di forza e di coraggio.&lt;/span&gt;&lt;br  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;È giusto dire che le persone nate nell'anno del Drago hanno un naturale carisma e sono sicuramente dotate di potenza e fortuna. È improbabile che passino inosservati o ottengano il secondo posto in una competizione. Il Drago ha una mente attiva e mostra un forte interesse per il mondo che lo circonda. È una persona sicura di sé al punto da sapere come dare una buona impressione. Siccome sono più grandi della vita stessa, i Draghi fanno qualsiasi cosa su larga scala. Sono egoisticamente egocentrici e ambiziosi, al limite della megalomania. Non si fermano di fronte ad alcun ostacolo per ottenere ciò che desiderano. Una persona nata in questo anno indossa la corona del destino ed è capace di ottenere grossi risultati, se sa come sfruttare la sua straordinaria energia, l'intelligenza e il talento. Pur amando essere al centro dell'attenzione, queste persone hanno anche un aspetto coraggioso e caritatevole. I Draghi richiedono che le azioni, per loro o per gli altri, siano efficienti e sono sorpresi quando gli altri non riescono ad occuparsi di un compito; sono così trasportati dal processo di azioni che non vedono le debolezze delle altre persone.&lt;/span&gt;&lt;br  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Si comprende, quindi, quanto notevole sia il valore esoterico del drago al punto tale che l’uomo, dotato di ragione, deve mirare ad eguagliarlo nella forza in ogni senso, anche quella del pensiero e dell’intelletto. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ciò che non è permesso all’animale deve poterlo compiere l’uomo grazie alla sua capacità e alla sua intelligenza. Si comprende subito come il riferimento a questo animale è un riferimento per raggiungere la maturità e rendere l’uomo forte e coraggioso. Nel drago sono presenti tutte le caratteristiche in grado di elevare l’uomo, se capace di raggiungerli. Forza e intelligenza appaiono essere le vie maestre di questo riferimento nel mondo orientale che sembrano stridere con la nostra cultura e le nostre convinzioni.&lt;/span&gt;&lt;br  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" href="http://1.bp.blogspot.com/-h3lo08mQm1U/Tx8ABp91OaI/AAAAAAAAAlM/Lpq973o0yYQ/s1600/Chinese-Dragon-Green.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 270px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-h3lo08mQm1U/Tx8ABp91OaI/AAAAAAAAAlM/Lpq973o0yYQ/s400/Chinese-Dragon-Green.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701275681719400866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Non sono in grado di definire una linea di demarcazione possibile tra la convinzione orientale e quella occidentale. Mi pare di poter affermare che il drago, nella Bibbia, simboleggia il male supremo, mentre il serpente, appartenente alla famiglia del drago, sia il diavolo che ha indotto al peccato originale. Ma, essendo la mia una interpretazione personale che prova a comprendere la diversità culturale in un momento storico di integrazione di uomini di diverse culture e religioni, mi pare di poter affermare, rispettando entrambe le convinzioni, che appare diverso il punto di riferimento e quindi non mi pare possano essere confutate, ma rese soltanto note per dovere di conoscenza.&lt;/span&gt;&lt;br  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Un animale non è un uomo, per cui si tratta di un simbolo che diversifica nettamente le due culture e ne determina un diverso punto di vista e un diverso modo per raggiungere la maturità e la ragione. Forse il fine è molto simile se si pensa alla forza per far regnare il vero e la legalità.&lt;/span&gt;&lt;br  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;C’è da dire, però, che per vincere le avversità occorre forza e coraggio (da una parte), per vincere il male occorre forza e coraggio (dall’altra). Nella nostra cultura e religione, per vincere il serpente occorre sobrietà e dignità e, se vogliamo, ci riferiamo alla persona individuale; per vincere, invece, un male collettivo occorrono sacrifici e rinunce, ma anche perdite di vite, e, se vogliamo,  possiamo riferirci alla politica.&lt;/span&gt;&lt;br  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Forza e saggezza vanno sempre insieme, dovrebbero andare insieme, per realizzare la bellezza della esistenza. Esiste un agire collettivo e un agire individuale: entrambi producono la civiltà. La modernità di San Giorgio è tutta nella sua forza dirompente e moderna di essere guerriero della legalità, della giustizia, dei deboli, cioè, nell’accostamento che molti giovani dovrebbero trovare in lui. C’è necessità oggi di riferirsi ad un protettore guerriero e intelligente; c’è necessità oggi di essere sempre in guardia e di difendersi dal male diffuso  e presente ovunque, ma ci dovrebbe essere anche la necessità di essere in grado di potersi avvicinare ad esempi di vita come quello degli eroi martiri e santi che abbiamo scelto a nostri protettori. Non si sceglie una persona solo perché ci piace, è la scelta più stupida, si sceglie una persona per essere simile, per avvicinarsi ad essa, per imitarla, per crescere insieme e attrarre altre persone. L’uomo non è una ciliegia, che raccogli e usi in sequenza di una tira l’altra; l’uomo è una entità irripetibile nella sua collettività, un universo, un mondo che tutti dovrebbero conoscere, imitare se utile, utilizzare per arricchire il patrimonio sociale e umano: la grande creazione di Dio.&lt;/span&gt;&lt;br  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" href="http://2.bp.blogspot.com/-Va9y9koN1iI/Tx7_rUcEp8I/AAAAAAAAAlA/P25g5sLBUSk/s1600/Saint%2BGeorge%2B%25281890%2B-%2BGustave%2BMoreau%2529.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 268px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Va9y9koN1iI/Tx7_rUcEp8I/AAAAAAAAAlA/P25g5sLBUSk/s400/Saint%2BGeorge%2B%25281890%2B-%2BGustave%2BMoreau%2529.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701275297983539138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Nella vita di San Giorgio, la leggenda del drago comparve molti secoli dopo la sua nascita, nel Medioevo, quando la sua figura fu fissata come cavaliere eroico, che tanto ha influenzato l’ispirazione figurativa degli artisti successivi e la fantasia popolare. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Essa narra che nella città di Silene in Libia, vi era un grande stagno, in cui si nascondeva un drago. I poveri abitanti gli offrivano per placarlo, due pecore al giorno e quando queste cominciarono a scarseggiare, offrirono una pecora e un giovane tirato a sorte. Un giorno fu estratta la giovane figlia del re, il quale terrorizzato dovette cedere e la giovane fanciulla piangente si avviò verso il grande stagno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br  style=" font-style: italic;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=" font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;Passò proprio in quel frangente il giovane cavaliere Giorgio, il quale saputo dell’imminente sacrificio, tranquillizzò la principessa, promettendole il suo intervento per salvarla e quando il drago uscì dalle acque, sprizzando fuoco e fumo pestifero dalle narici, Giorgio non si spaventò, salì a cavallo e affrontandolo lo trafisse con la sua lancia, ferendolo e facendolo cadere a terra.&lt;/span&gt;&lt;br  style=" font-style: italic;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=" font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;Poi disse alla fanciulla di non avere paura e di avvolgere la sua cintura al collo del drago; una volta fatto ciò, il drago prese a seguirla docilmente come un cagnolino, verso la città. Gli abitanti erano atterriti nel vedere il drago avvicinarsi, ma Giorgio li rassicurò dicendo che era stato mandato da Dio per liberarli dal mostro. Dopo la sua uccisione, il re e la popolazione si convertirono al cristianesimo.&lt;/span&gt;&lt;br  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La leggenda era sorta al tempo delle Crociate e  narra, inoltre, che il cavaliere abbia colto la rosa nata dal sangue del drago sconfitto, per farne dono alla principessa appena salvata.&lt;/span&gt;&lt;br  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Simbolo di Cristo che sconfigge il male; altri vedono nella uccisione del drago la sconfitta dell’Islam, mentre  Riccardo Cuor di Leone (1157-1199) invocò san Giorgio come protettore di tutti i combattenti; nel 1348, re Edoardo III istituì il celebre grido di battaglia “Saint George for England”, istituendo l’Ordine dei Cavalieri di San Giorgio o della Giarrettiera.&lt;/span&gt;&lt;br  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il bene, dopo strenua lotta, vince sempre il male e salva il debole; la persona saggia, nelle scelte fondamentali della vita, non si lascia mai ingannare dalle apparenze, ma libera sempre la propria anima nell’accrescere la propria sapienza.&lt;/span&gt;&lt;br  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br face="trebuchet ms"&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" href="http://1.bp.blogspot.com/-zIPQwlSsuIY/Tx7_D1RRAvI/AAAAAAAAAk0/124-HAidgRg/s1600/murales_museo.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 394px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-zIPQwlSsuIY/Tx7_D1RRAvI/AAAAAAAAAk0/124-HAidgRg/s400/murales_museo.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701274619601814258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il murales raffigurante due draghi in lotta tra loro, sono la rappresentazione concreta di quanto abbiamo osato affermare. L’artista ha inteso far convergere le due convinzioni nella maniera che solo l’ispirazione artistica riesce a produrre.&lt;/span&gt;&lt;br face="trebuchet ms"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;I colori dominanti sono tre: il bianco, il nero e il rosso fuoco.&lt;/span&gt;&lt;br face="trebuchet ms"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il bianco che rappresenta il bene e lo si può osservare nella parte alta dell’opera, quasi a voler determinare che il suo raggiungimento è il fine del vivere e la ricerca della bontà interiore. Da notare, credo volutamente da parte dell’artista, la somiglianza della nuvola bianca centrale all’immagine di un agnello, simbolo del sacrificio pasquale della religione cristiana, ma anche della purezza e della semplicità. Si notano anche delle figure angeliche su entrambi i lati.&lt;/span&gt;&lt;br face="trebuchet ms"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Di contro, invece, nella parte inferiore caratterizzata dal colore nero, sempre nella parte centrale, emerge una figura mostruosa che incute paura e rappresenta certamente il male profondo contro cui  l’uomo è costretto a lottare se vuole emergere. Nel male ogni cosa sembra essere irrecuperabile, proprio come quando ci si trova nelle difficoltà terrene. Anche le altre figure nere sono espressioni potenziali del male.&lt;/span&gt;&lt;br face="trebuchet ms"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;In ogni caso il bianco e il nero determinano, sia dal punto di vista logistico, che dal punto di vista del significante, un punto di incontro tra le diverse culture e concordano perfettamente con il disegno di un percorso di sofferenza per raggiungere il traguardo della bellezza interiore.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Va evidenziato il fatto che, sia il campo bianco che quello nero, apparentemente definito astrattamente, in realtà determinano visioni esplicative all’interno del concetto del bene e del male.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il campo rosso centrale dell’opera, caratterizzato dal colore rosso, ridisegna la lotta continua tra il bene e il male, senza esclusione di colpi, a sostegno che l’uomo emerge solo e soltanto dalla sofferenza: una scuola di vita sempre operativa, in ogni circostanza, in ogni momento della vita. Il tutto è dominato dalla rappresentazione del sole che è calore e nuova vita al tempo stesso.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Una opera pregevole che si inserisce nella cultura occidentale e rafforza il concetto stesso della lotta per il bene, ricorrendo anche a visioni laiche, ma pur sempre in grado di suggerire la ricerca del bene, visto che il bene che l’uomo produce rappresenta il segno della devozione, della legalità e della giustizia in ogni tempo e in ogni fede.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Opera artistica di forte impatto i cui colori riescono a definirne il messaggio intrinseco, già di per sé! E non è poco vista la difficoltà del percorso che l’uomo deve compiere per ricercare il santo graal del bene e vincere il drago che è in lui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sava -  Convento Frati Minori - 30.12.2011&lt;br style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-928335327055917279?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/928335327055917279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=928335327055917279' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/928335327055917279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/928335327055917279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2012/01/murales-il-drago-la-lotta-per-il-bene.html' title='Murales: Il drago:&lt;br&gt;la lotta per il bene di Antonio Lomartire&lt;br&gt;Inaugurazione del Museo Cinese&lt;br&gt;&lt;br&gt;23.1.2012 – 9.2.2013 Anno del drago'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-_P0HFR_V7-8/Tx8ALswf-BI/AAAAAAAAAlY/yjt2Zpvsi08/s72-c/year.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-1330317855367619107</id><published>2011-12-27T18:02:00.006+01:00</published><updated>2011-12-27T18:44:05.963+01:00</updated><title type='text'>... e se non fosse  solo colpa dell’Euro?!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-iXZmO_tI7KI/Tvn9D29e0yI/AAAAAAAAAkE/i5RihTu--Cc/s1600/10mila%2Blire%2B1955.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 206px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-iXZmO_tI7KI/Tvn9D29e0yI/AAAAAAAAAkE/i5RihTu--Cc/s400/10mila%2Blire%2B1955.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690857846894154530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A volte mi chiedo come è possibile indebitarsi pur rimanendo attenti nello spendere e facendo buon uso dei propri onesti guadagni. Mi do tante risposte, ma nessuna abbastanza pertinente che possa giustificare il caso; alla fine  realizzo che si tratta di  leggerezza o di desiderio  irrazionale di possedere tutto. Sembra quasi che a venir meno sia la ragione e la considerazione della propria condizione economica; un sorta di collasso della propria coscienza.&lt;br /&gt;E’ proprio vero che occorre vivere le situazioni difficili per poter trarre quell’insegnamento necessario per non trovarsi in difficoltà in altri momenti della vita. Pensare poi al fatto che il denaro, pur quando è abbondante, può provocare tante altre situazioni difficili a causa del vizio, del gioco, dell’alcol, della droga, del frequente cambio di auto, allora bisogna pensare che al denaro è legata più la capacità di gestirlo che l’abbondanza stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è, quindi, una situazione di forte responsabilità in un certo agire per passione o per vizio che lascia poco margine alla comprensione ed alla giustificazione. Non si possono fare acquisti senza tenere conto delle entrate e quindi del fatto che ci sono altre persone che dipendono da noi. Un comportamento non adeguato a queste attenzioni può provocare (mi riferisco a guadagni normali) una condizione di criticità economica che inizia col mettere in difficoltà persino gli stessi rapporti affettivi. Capisco la folla, la moda, la pubblicità, ma l’uomo deve, per forza di cose, essere più forte della folla, della pubblicità, della moda e dei vizi; quando questo non avviene inizia il lento declino della persona stessa e quindi della famiglia propria e di quella più in generale, visto che il coinvolgimento di altre persone è diffuso fatto irresponsabile e sciagurato, anche se in buona fede.&lt;br /&gt;In queste condizioni riprendersi è difficile, se non impossibile. E’ vero, ci sono le banche che possono aiutarci! Ma quando si comincia a chiedere prestiti senza giusta ragione, è molto difficile che si riesca a vincere la difficoltà del momento in quanto  ciò che ha causato la sua difficoltà economica viene già da lontano e non si è trattato di un incidente o di una malattia che pure ci sono e ti avvinghiano alla pari di tutte le atre strozzature, ma di un modo sbagliato di vivere e di essere all’interno della famiglia e della società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-nPsSevbBKMU/TvoAiUNm1JI/AAAAAAAAAkQ/55jxfUyybkM/s1600/vignetta.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 343px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-nPsSevbBKMU/TvoAiUNm1JI/AAAAAAAAAkQ/55jxfUyybkM/s400/vignetta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690861668677375122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Se alla leggerezza della persona ci aggiungiamo le difficoltà che provengono dalla gestione dei servizi e della politica, ma anche dallo stesso trascorrere del tempo in termini di ricerca e miglioramento delle soluzioni di vita, allora mi pare che il quadro sia molto preoccupante. Certo, c’è da dire che oggi, a fronte di un aumento della pressione dei bisogni e delle tasse, c’è anche la graduale riduzione dei salari, creando un giro vizioso dal quale non è facile rimanere indenni. Come i prodotti sono la conseguenza della ricerca, così l’uomo dovrebbe essere la conseguenza del tempo che vive nella società che si evolve continuamente a suo favore. Il problema è sapere se il progresso e la politica tengono conto delle difficoltà della persona, e se riescono ancora a considerarla! Ha colpa la persona in difficoltà, ma ha colpa anche la società in genere,  come l’affarista di turno in grado di avviare meccanismi infernali che  possono far rimpiangere qualsiasi decisione presa. Ho sempre sostenuto che il denaro non deve mai servire, diversamente sei asservito e sei costretto a vivere ai margini della società. Essere indebitato è come vivere senza anima, fuori dalla società, relegato in casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo il mio primo stipendio di 220 mila lire. Mi sentivo ricco e non volevo sciuparlo inutilmente, anche se l’operaio all’ILVA, a quei tempi, ne guadagnava il doppio. Dopo qualche mese mi recai da un signore per chiedergli di vendermi un terreno edificabile per costruire la mia casa. Gli proposi una rata di £ 200.000 al mese e il rogito lo avremmo fatto al termine del pagamento, quale pegno della mia parola e fiducia. Il signore proprietario mi rispose che loro vendevano in contanti. Dopo qualche giorno, forse preso dalla rimorso, mi chiamò e mi comunicò che accettava la mia proposta, dopo aver sentito gli altri eredi. Venne così firmato il compromesso e avviai un procedimento che mi portò, dopo anni, a costruire la mia agognata casa; con essa ho imparato a costruire quella mia interiore, in grado di proteggermi per tutta la vita, costretto, come sono stato, a vivere misurando attentamente qualsiasi spesa per molti anni. Adesso spero che altri mi permettano almeno di continuare a essere in grado di mantenerla in ordine. Il denaro contiene un grande riferimento pedagogico per la vita!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-m-mq6Rp-YAY/TvoApS9FKPI/AAAAAAAAAkc/fOhFO5AaxXI/s1600/evasione_fiscale.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 350px; height: 369px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-m-mq6Rp-YAY/TvoApS9FKPI/AAAAAAAAAkc/fOhFO5AaxXI/s400/evasione_fiscale.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690861788598708466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ho sempre pensato, tornando alla gestione del denaro, che questo potesse essere un modo di agire diffuso e che la stessa gestione della cosa pubblica dovesse seguire gli stessi propositi e perseguire gli stessi obiettivi di un cittadino attento qualsiasi. Amaramente devo constatare che le cose non stanno così e che si stava meglio prima, o forse le cose andavano meglio. Ricordo che nessuno dei politici locali percepiva alcuna indennità e le entrate pubbliche erano minime, ma forse bene utilizzate,  i primi compensi sono arrivati non molti anni fa, e sono cresciuti a dismisura, quasi senza ritegno e rispetto per i contribuenti. Il cittadino, invece di essere considerato, viene stretto sempre di più per pagare i danni  commessi dai poco attenti delegati alla gestione pubblica, ma non solo, e dallo sperpero scellerato delle risorse pubbliche. Assieme ai compensi sono arrivati gli eserciti di guardie del corpo e di autisti, le 60.000 auto blu, e tutti i benefici di quella che impropriamente viene chiamata casta e non gente eletta per risolvere i problemi della gente e far crescere un paese, una nazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tivù, un parlamentare ha coraggiosamente giustificato i costi ingenti della politica facendo riferimento ad altre caste, ad altre lobbies, offendendo la gente onesta che lavora e paga le tasse per i servizi pubblici e non certo per la brama di apparire potenti anche quando, pur non avendo ricevuto un solo voto di preferenza, impongono i loro privilegi e li giustificano pure. Forse questa è la causa della rovina generale: non si può fare ciò che si vuole del  patrimonio dei cittadini, peraltro senza considerarli tali. Allora casta chiama casta! Povertà crea povertà, ma anche ricchezza per pochi! A che cosa serve lavorare per uno stipendio divenuto irrisorio e comunque insufficiente abbastanza per vivere? Qualche giovane afferma già che il lavoro non risolve più le esigenze della vita. Verificavo che il costo della benzina sta per raggiungere quello dell’olio di oliva! Non capisco perché  certi amministratori delegati sono costretti a guadagnare milioni e milioni di parcella, ricevere buone uscite (nonostante le buone entrate nelle patrie galere) da capogiro. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Bjklt6xTrnE/TvoDjxu-b2I/AAAAAAAAAko/JKAD2-Dok_A/s1600/vignetta2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 198px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Bjklt6xTrnE/TvoDjxu-b2I/AAAAAAAAAko/JKAD2-Dok_A/s400/vignetta2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690864992316714850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Leggevo, poi, che quel direttore, utilizzando la carta di credito dell’azienda, ha consumato circa 80.000 euro di spesa personale in un anno nella maniera più irriguardosa possibile nei confronti di quella signora anziana che ha ricevuto una ingiunzione per pagare il canone rai che non può. Perché si permettono certe cose senza vergognarsi e senza ritegno?  Dovrebbero andare via dall’Italia coloro che si permettono di distruggere il denaro dei cittadini solerti e contribuenti.&lt;br /&gt;Casta chiama casta! Purtroppo non è solo la politica, ma la informazione, la sanità, la meccanica, lo smaltimento rifiuti e chi più ne ha più ne metta, senza scordare le mafie. Il mentire al fisco sarà perseguibile penalmente. Era ora! Voglio vedere quanti saranno ancora capaci di intascare  due cento euro per una visita medica da un povero diavolo, nonostante il servizio sanitario nazionale e il forte indebitamento pubblico per questo servizio; quanti avvocati continueranno a fatturare un quinto dei compensi; quanti dopolavoristi chiederanno centinaia di euro per un semplice intervento in casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quei patrioti, però, dando la loro vita per la nostra libertà non avrebbero mai pensato di dover ritrovare, dopo appena 150 anni, una nazione in queste condizioni.  Adesso tutti dicono, con un governo tecnico in carica, di non far pagare il danno ai soliti noti che non hanno più la forza e le energie di farlo. Lo dicono tutti, ma gli altri gruppi, o lobbies, continuano la loro corsa per diventare sempre più privilegiati. Ma fino a quando? Forse fino a quando arrivano le banche, o gli usurai, oppure fino a quando un altro stato più ricco porrà una offerta pubblica di acquisto sulla intera nazione, compresi i cittadini. Lo scenario, come tutti quelli della difficoltà, è davvero preoccupante e richiede una presa di coscienza da parte di tutti e un pizzico di rispetto per quelli che hanno sempre creduto nelle istituzioni e le hanno sostenute. L’euro non è il solo colpevole, forse non lo è proprio, visto che conta sempre l’uomo, sia esso povero che ricco, faccendiere o politico, corretto o disonesto, onesto o mafioso. Speriamo che prevalga l’amore di patria!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-1330317855367619107?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/1330317855367619107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=1330317855367619107' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/1330317855367619107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/1330317855367619107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2011/12/e-se-non-fosse-solo-colpa-delleuro.html' title='... e se non fosse  solo colpa dell’Euro?!'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-iXZmO_tI7KI/Tvn9D29e0yI/AAAAAAAAAkE/i5RihTu--Cc/s72-c/10mila%2Blire%2B1955.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-5911553854781505737</id><published>2011-12-25T20:55:00.002+01:00</published><updated>2011-12-25T20:57:19.124+01:00</updated><title type='text'>Illuminare col sorriso un solo uomo altro!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-xnu4rox05mE/Tvd_4s_kOXI/AAAAAAAAAj4/F_EHzlHxXDs/s1600/photo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-xnu4rox05mE/Tvd_4s_kOXI/AAAAAAAAAj4/F_EHzlHxXDs/s400/photo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690157266333088114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;A volte abbiamo bisogno di ripensare la serenità e di riscoprire  l’unicità preziosa ed eterna della nascita di un bambino (e non solo), dell’amore dei genitori, della ricchezza dell’amicizia, del piacere di un sorriso, dello sguardo benevolo, anche verso se stessi,  per l’ onestà di vivere e il piacere di arrecare beneficio agli altri grazie al dono del nostro talento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Questo moderno uomo, preso dalla brama di potere e di denaro, percorre sentieri dove incontra sempre meno gente e la solitudine lo rende impavido, furtivo, sentendosi persino onnipotente nonostante i danni, le distruzioni, le ruberie, l’assunzione di arroganza e, al tempo stesso, di de-responsabilità, andando a frantumare persino la regola; la regola, sembra abbia sempre meno forza per poter incidere e riordinare il valore delle azioni e dei comportamenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ci si chiede a che cosa possa ancora servire un simile diffuso atteggiamento! Mi chiedo “a che cosa possono servire tanti denari sottratti alla collettività per il bene personale”. Non riesco ad immaginare come si possano utilizzare, dissipandoli, i beni degli altri.  Azioni diverse che si conformano in un sistema di dolori e di sofferenze che si traducono in difficoltà per i molti onesti, in responsabilità e afflizione per coloro che possiedono poco, sempre meno rispetto agli impostori per i quali anche il carcere sembra essere divenuto un servizio da sbrigare lungo il percorso delle faccende personali e non rappresenta più alcun ostacolo alla immoralità e alla disonestà: grandi impedimenti al vivere sociale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il male attuale si annida in ogni angolo e lo ritroviamo dietro qualsiasi porta socchiusa, al punto che abbiamo persino paura di aprirla del tutto e di guardare dentro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Di fronte alla preziosa povertà, incastonata nel decoro di un giaciglio di paglia, ecco il nostro uomo moderno che schizza via tracimando la vita stessa degli altri; sorge  magnifico il percorso semplice della ricerca di una mangiatoia per far nascere la nuova vita: espressione della santità e della salvezza. Ci crediamo ancora e aspettiamo che almeno un sorriso, correttamente manovrato e indirizzato, possa illuminare un solo uomo altro affinché si possa restituire la fiducia, almeno la speranza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Che Natale sarebbe, diversamente?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-5911553854781505737?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/5911553854781505737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=5911553854781505737' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/5911553854781505737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/5911553854781505737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2011/12/illuminare-col-sorriso-un-solo-uomo.html' title='Illuminare col sorriso un solo uomo altro!'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-xnu4rox05mE/Tvd_4s_kOXI/AAAAAAAAAj4/F_EHzlHxXDs/s72-c/photo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-5207809841903217093</id><published>2011-12-18T19:33:00.008+01:00</published><updated>2011-12-18T19:58:17.204+01:00</updated><title type='text'>"El sistema" di Josè Antonio Abreu</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-7JvuffFEQ14/Tu40qTSraaI/AAAAAAAAAjU/UtWo1xPdTBg/s1600/Sant%2527Annibale.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-7JvuffFEQ14/Tu40qTSraaI/AAAAAAAAAjU/UtWo1xPdTBg/s400/Sant%2527Annibale.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687541280753281442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Forse non tutti sanno che El sistema Abreu ha avuto una sua realizzazione anche in Italia. Il canonico Padre Annibale Maria di Francia (dalle case Avignone), divenuto poi Santo (ad opera di Giovanni Paolo II), fu il fondatore delle Congregazioni dei  Rogazionisti (rogate ergo) che avevano l’obiettivo di istituire orfanatrofi  dove poter studiare, imparare un mestiere artigianale e altro. Istituzioni che hanno operato, e forse operano, con lo stesso spirito educativo e di recupero di Abreu.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" face="trebuchet ms"&gt;Padre Annibale di Francia (1851), nativo di Messina, a seguito di calamità naturali, fu costretto a migrare e, passando dalla Puglia, fu più volte invitato a fermarsi. Vista la notevole presenza di orfani di guerra, la scelta cadde su Oria. Ad Oria Padre Annibale istituì il suo secondo centro meridionale. In quel centro ogni orfanello, oltre a studiare e imparare una attività artigianale,  imparava anche uno strumento musicale. Fu costituita una banda, famosa appunto come “La banda degli orfanelli”, che andava in giro per le città della Puglia in occasione delle feste patronali.&lt;br /&gt;L’arte, in genere, rimane alla base della formazione e della istruzione, ma soprattutto del recupero del disagio.&lt;br /&gt;Ma sentite questa pagina della mia vita d’infanzia, pur non essendo stato un orfanello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo 8 anni, frequentavo la terza elementare, quando una sera vennero a casa dei parenti e conoscenti per invitare mio padre ad iscrivermi alla nascente scuola di musica del paese.&lt;br /&gt;Si era costituito una sorta di comitato  che si recava nelle abitazioni per invitare I genitori ad iscrivere i loro figli piccoli.&lt;br /&gt;Io fui presente a quell’incontro (lo ricordo ancora) in quanto il mio papa non mi lasciava mai da solo e mi seguiva negli studi. Eravamo già amici e mi raccontava delle imprese siciliane dove era in servizio per lottare il bandito Giuliano.&lt;br /&gt;Con il patrocinio del Comune, un Comitato promotore aveva deciso di fondare una orchestra musicale di piccolissimi. Ricordo che iniziai subito a frequentare la scuola di musica, in orario serale, e dopo qualche mese di preparazione teorica (Il metodo BONA) mi fu assegnato lo strumento: la tromba in MIb. Nel giro di alcuni mesi l’orchestra di Pulsano (io ero tra i più piccoli, ma i più grandi non superavano 30 anni e suonavano il basso, I piatti o la gran cassa), si presenta alla cittadinanza con una sfilata lungo tutto il corso Costantinopoli, con sosta nella centrale Piazza Castello.&lt;br /&gt;Ricordo che fu una attrazione formidabile per il paese e tutti divenimmo ben presto loro beniamini. Eravamo attesi ad ogni manifestazione e questo accresceva in noi la voglia di fare meglio. Passammo dalle marce trionfali alle carole natalizie, dalle marce del Venerdì Santo ai primi intermezzi sinfonici e quindi poi alle opere liriche.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-1L-z7lwD3WM/Tu41I0rIv9I/AAAAAAAAAjg/FKnpOfdxkE8/s1600/Banda.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 274px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-1L-z7lwD3WM/Tu41I0rIv9I/AAAAAAAAAjg/FKnpOfdxkE8/s400/Banda.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687541805110312914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In divisa poi, ci sentivamo importanti e quasi ragazzi intoccabili. L’esperienza continuò per alcuni anni e l’orchestra Città di Pulsano migliorava sempre più e girava per la Puglia e la Basilicata. In prima media mi fu assegnato un nuovo strumento. Mi fu detto che ero pronto per il cambio. Fui orgoglioso (ormai conoscevo bene tutti gli strumenti) di avviare l’esperienza del flicorno sopranino: la prima tromba.&lt;br /&gt;Fu una esperienza esaltante per le tante piazze del sud e ricordo, come se fosse ieri, il mio primo assolo sulla cassa armonica a Monteiasi, con la Traviata: tutte le feste al tempio.&lt;br /&gt;Avemmo molto successo, eravamo sempre in giro e io ero sempre invitato a pranzo dalle famiglie del luogo dove andavamo a suonare in occasione delle feste patronali. Ricordo una volta che, dopo aver eseguito la Marcia trionfale dell’Aida in piazza a Frigole, con la tromba egiziana,  quando scesi dalla cassa armonica fui sollevato sulle spalle tanto la tromba era più alta di me.&lt;br /&gt;Ricordo ancora di una volta in cui fui prelevato da un signore adulto e accompagnato ad un paese vicino, dove c’era un’altra orchestra, e inserito, per una sera, nelle prove generali di concerto: Manon Lescaut.&lt;br /&gt;Quanti interventi in manifestazioni con l’esecuzione del silenzio, dell’alza bandiera, dell’attenti!&lt;br /&gt;Questo sogno infantile prima e adolescenziale poi durò fino alla terza media, quando una complesso bandistico di un altro paese voleva acquistarmi come prima tromba, proponendo a mio padre una borsa di soldi al mese. Ebbi paura della proposta soltanto perché andava a infrangere il mio sogno di sempre: fare il professore, nonostante mio padre, che era un carabiniere, voleva che diventassi avvocato. Quello fu un anno molto difficile per la mia tenera età: mio padre, a seguito di un incidente stradale, rimase invalido e la famiglia visse un periodo difficilissimo. Doveva andare così per potermi rafforzare nella vita e per la vita, ma io non smisi mai di suonare. Lasciata l’orchestra, mi pare che poi (ma io non avevo cognizione della politica) la stessa fu sciolta in quanto era divenuta importante e gli adulti cominciarono a litigare e l’impresario a fare l’italiano pigliatutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non lasciai mai la musica; in seguito fondammo un complesso musicale e continuammo a divertirci alla grande con la musica leggera, esibendoci nei locali, nei matrimoni, nei raduni musicali. Era la stagione delle bands musicali e dei Mac p 100.&lt;br /&gt;Non ho mai avuto bisogno di denaro! Guadagnavo a sufficienza per pagarmi gli studi e mantenere lo scooter che utilizzavo spesso, di nascosto,  anche senza patente per recarmi in paesi vicinissimi e col basco della divisa che ci camuffava da adulti e pensavamo di sfuggire all’alt della polizia.&lt;br /&gt;Per fortuna tutto è sempre andato bene fino al conseguimento della patente, anche questa in forma privata.&lt;br /&gt;Ho voluto che i miei figli studiassero la musica. Lo hanno fatto spontaneamente e con piacere, ma di certo ho voluto che avessero dentro di loro, e lo custodissero a vita, il seme della creazione dell’armonia dell’anima, così come recita la spiegazione generale della musica: “E’ l’arte dei suoni che esprime I sentimenti dell’animo nostro”; in questo caso la espressione dei sentimenti è sicuramente la migliore che la mente possa esprimere e con essa la manifestazione migliore del divenire e dell’essere uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo ringraziare sentitamente la Dirigente Roberta Leporati per avermi invitato e per avermi dato questa opportunità di scrivere una pagina della mia vita d’infanzia. Quando mi ha spiegato il motivo dell’invito, sono stato colto subito da un fremito interiore, riferendo di essere onorato. In realtà la Dirigente mi aveva piacevolmente proiettato nel mio passato facendo suonare in me la tromba della realizzazione della mia vita. Ho ripercorso i sentieri del pensiero e dell’agire da bambino, tenendo conto dell’ambiente (allora ancora incontaminato) e delle persone, allora ancora semplici e buone e desiderose di organizzare la vita e abbellirla con iniziative che segnavano il progresso, ma anche  la evoluzione delle cose in un periodo difficile della ricostruzione, certamente colmo di speranza.&lt;br /&gt;Non ho mai rigettato quella esperienza, anzi ho sempre pensato che la stessa  mi avesse conferito una maggiore sicurezza, abbellito la vita, organizzato il mio futuro, del quale ne sono stato unico artefice e durante il quale non ho mai offeso e molestato nessuno, prevaricato alcuno, anticipato altri. Tutto ciò che ho fatto e faccio, lo faccio per invito, il riferimento va naturalmente agli incarichi altri, svolti e in via di svolgimento, come la docenza universitaria a contratto a Ingegneria, agli inviti in convegni, incontri culturali e, non ultimo, l’ufficio che in questo momento cerco di ricoprire con il valore del riferimento, della difesa della istruzione pubblica, dell’attenzione a risolvere tutti I problemi per tutti, senza preferenza alcuna,  della formazione del personale, ma solo per il bene della istituzione scolastica jonica. Sono convinto che occorre svolgere ogni cosa, solo e soltanto in pieno spirito di servizio. “We Serve” , dicono in alcuni luoghi, e noi siamo convinti che il miglior servizio che un uomo possa fare a se stesso e alla società alla quale appartiene è, appunto, servire gli altri senza aspettarsi nulla, ma nel rispetto della regola!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;José  Antonio Abreu&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-Rpv-nj1WNHM/Tu42UxqlJMI/AAAAAAAAAjs/uMMO_XUr1H4/s1600/Abreu.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 380px; height: 330px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Rpv-nj1WNHM/Tu42UxqlJMI/AAAAAAAAAjs/uMMO_XUr1H4/s400/Abreu.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687543109972731074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Centocinquanta orchestre giovanili e 140 infantili, 250.000 tra bambini e ragazzi che hanno imparato a suonare uno strumento musicale e fanno parte di un'orchestra. Il 'sistema Abreu', cioè il progetto sociale e musicale messo a punto 32 anni fa in Venezuela da José Antonio Abreu. Ha strappato i giovani alle bande criminali, li ha riscattati da una situazione di miseria materiale e spirituale, dando loro la forza per lottare per il proprio futuro e per quello delle persone vicine.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Suonare in un'orchestra, spiega infatti il maestro Abreu, è molto di più di studiare la musica. Significa "entrare in una comunità, in un gruppo che si riconosce come interdipendente", perseguire insieme uno scopo.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;José Abreu, un mito politico, che con il suo “sistema” ha salvato trent’anni di generazioni che sarebbero altrimenti finite in strada per spaccio o prostituzione. Abreu nasce in Venezuela da avi italiani nel maggio del 1939 trascorre la sua giovinezza dedicandosi per metà agli studi di economia ed il resto alla sua passione per la musica.  Fu proprio la passione per la musica codiuvata all’interesse per una società civile corrotta e degradata a portare Abreu nel 1975 a fondare El Sistema, che si poneva come intento di distogliere i giovani dalla criminalità travolgendoli con la passione per la musica.El Sistema meglio conosciuto dai venezuelani con l’acronimo Fesnojiv (Fundación del Estado para el Sistema Nacional de las Orquestas Juveniles e Infantiles de Venezuela) conobbe un massiccio sviluppo quando José Abreu divenne ministro della cultura, da tale posizione riuscì a donare tramite finanziamenti governativi uno strumento ad ogni bambino che ne facesse esplicita richiesta.”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;D.D. “Chiarelli” - Martina Franca - 15.6.2011&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style=" line-height: 115%; Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;font-family:&amp;quot;;font-size:15pt;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-5207809841903217093?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/5207809841903217093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=5207809841903217093' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/5207809841903217093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/5207809841903217093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2011/12/el-sistema-di-jose-antonio-abreu.html' title='&quot;El sistema&quot; di Josè Antonio Abreu'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-7JvuffFEQ14/Tu40qTSraaI/AAAAAAAAAjU/UtWo1xPdTBg/s72-c/Sant%2527Annibale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-3510946859805504518</id><published>2011-10-29T12:00:00.006+02:00</published><updated>2011-11-02T19:48:25.846+01:00</updated><title type='text'>Mirò – Lisi “… in blu”</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-jWlrqE24suw/TrGP8cmJ2WI/AAAAAAAAAjI/exsCN6uleWk/s1600/1%2Bletizia%2Bmiro.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-jWlrqE24suw/TrGP8cmJ2WI/AAAAAAAAAjI/exsCN6uleWk/s400/1%2Bletizia%2Bmiro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670471674467309922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Osservi le opere della Lisi e ti chiedi perché sono tutte vestite di blu. I colori sono la lingua segreta della natura, sono la luce, ma la scelta del blu è una condizione dell’anima che passa attraverso la storia e le tradizioni dell’uomo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ti soffermi a pensare e realizzi che il blu è una variazione del b&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ianco, come tutti i colori, ma le varianti si riferiscono alla condizione spirituale della persona, al suo temperamento. Il blu greco è il colore della sofferenza: cyanos; il blu latino è candidus, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;coeruleus: bianco. Un tempo il pallore era considerato simbolo di bellezza e di benessere, proprio dei nobili, in opposizione al colore scuro abbronzante tipico dei lavoratori della terra. Il pallore evidenziava le vene blu  e questo permise la dizione di sangue blu, nobile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il blu cristiano è il colore della vergine Maria: il colore della serenità che invita alla calma e simboleggia la pace. Ma il blu è anche  il colore dell’universo, dell’infinito e per questo il colore della natura, della maturità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;In psicologia il blu si contrappone al rosso e viene considerato il colore dell’introspezione e dell’infinito, ma anche della malinconia, mentre, in informatica, rappresenta il blocco totale del sistema: Blue screen of death; pu&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ò anche rappresentare la morte che porta alla resurrezione, non quella del corpo, ma quella dello spirito che veste l’uomo e la sua persona.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il blu rimane il colore primario nella pittura, il colore della narrativa pittorica di Letizia Li&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;si. Inconsciamente,  attraverso le sfumature del blu, ascolti una parola serena e penetrante che ti coglie come espressione viva dei sentimenti e dei valori che una persona adulta e saggia vuole trasmettere. Attraverso il blu Letizia Lisi  esprime il suo lato interiore che non è scuro, ma blu luminoso per i molteplici fasci di luce che riesce a sviluppare e diffondere in varie direzioni, sia quando è accompagnato dal bianco, che dal nero e dal rosso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Sono tante le tendenze che Letizia suggerisce e indica, ma tutte convergono alla distensione ed alla luminosità che avvolge il pe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;nsiero e gli conferisce nuova produzione. Guardiano eterno rimane l’albero, vigile custode  del suo ambiente che non vuole contaminato da niente e da nessuno, tranne che dalla luce del sole che, nel tempo, sorge e si alza nel cielo per rimanere fisso e immutabile all’orizzonte che ora non appare più buio e incerto, ma illuminato e sicuro: qualità che trasferisce all’intero ambiente e all’uomo. Sono motivo di studi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;o i colori della Lisi e, molto spesso, le sue creature nascondono sembianze umane e si vestono a seconda delle stagioni e della luminosità naturale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-rG8l1mCo-Xw/TrGPufy5_gI/AAAAAAAAAi8/JpdWakBwoO0/s1600/presentazione%2BMiro%2527.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-rG8l1mCo-Xw/TrGPufy5_gI/AAAAAAAAAi8/JpdWakBwoO0/s400/presentazione%2BMiro%2527.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670471434807934466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Nelle creazioni della Lisi si ritrovano alcune certezze, divenute tali per abitudine, ma sono sempre  osservate e custodite con gelosia, perché chiunque può contaminarle o portarle via. Ci riferiamo alla intensità dell’espressione dei sentimenti.  E’ intenso ciò che è ricolmo: un sentimento, ma anche l’energia di volersi esprimere continuamente, mettendosi in gioco. L’azzurro rappresenta l’origine dal quale attingere gli elementi per potersi esprimere artisticamente e rappresenta il tipo di sensibilità che consente di percepire la realtà esterna oltre i sensi e di proiettare quella propria interiore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Le diverse sfumature del blu  rappresentano   il sentiero intimo della nostra pittrice che conduce alla ricerca del possibile tutelato, pur sempre consapevole, dal mutare d&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;ei tempi, ma (e questo è i suo segreto)  riesce con abilità di donna e di mamma a trasformare le sue apprensioni e ad inserirle nell’ambiente che vive e che respira per fissarle sulla grande tela della natura che si arricchisce ulteriormente di questa ulteriore sfumatura del blu in quanto conduttore di esperienze, di affanni e di bellezze che vengono inanellati per correre via nel tempo e rifugiarsi nell’eternità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Questa certezza traspare dalle opere di Letizia Lisi a sostegno della raggiunta serenità, proprio attraverso l’arte che sembra rimanere il suo libro aperto sulla natura e sugli uomini: una sfilata di colori che il portamento rende gioiosi e piacevoli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;La intuizione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Allora…, ogni intuizione è un mossa intellettuale e senza l’intelletto rimarremmo alla pura e semplice sensazione che potrebbe essere simile al piacere o al dolore, diversamente sarebbe soltanto un alternarsi di condizioni prive di significato e quindi non sarebbe una &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;conoscenza. L’intuizione, come conoscenza e come ragione, appartiene al genere umano e quindi pone l’uomo nella qualità necessaria di agire secondo un piano di logica e di riflessione dal quale emerge il bello, la morale e l’etica; sempre il pensiero appartiene alla contemporaneità e traduce, in termini nuovi, l’attualità con le sue difficoltà e le sue incomprensioni, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sia se ci riferiamo agli eventi storici che al divenire della persona che pur deve adeguarsi all’incedere del tempo ed alla evoluzione del bello, compreso il modi di vestire e di apparire.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;In un momento in cui la parola sembra essere asservita agli interessi personali o di parte, ecco che, come già avvenuto in passato, l’arte, in tutte le sue forme ed espressioni, riesce a dare il giusto senso delle cose e a permettere una diversa visione e interpretazione degli eventi. Ogni esposizione di opere pittoriche è una occasione per ricordare che ognuno di noi può essere osservato e fruito per arricchirsi e arri&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;cchire gli altri: una forte occasione di vita in quanto sviluppa una sottile partecipazione e comunione di riflessione, che non è semplice partecipazione o presenza massificante, ma interazione continua e subliminale tra ascolto, visione e condivisione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La conoscenza dell’intuizione di altri diviene nostra intuizione (è il caso della moda) e nostra ragione per costruire la sapienza irradiata dalla bellezza che produce cristianità e amore per l’uomo, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;facendolo apparire, e auspichiamo credere, bello e present&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;abile.&lt;/span&gt; Forse questo è il senso nuovo e moderno della istruzione, della formazione  e della creazione che, per certi versi, sembra sfuggire da una giusta interpretazione. In questo momento particolare della storia, considerare il coro a più voci, significa prendere coscienza della esistenza di un modo di pensare e di interpretare la vita. Attraverso la ispirazione individuale ci viene meno complicato comprendere che esiste sempre una qualche forma di speranza che si annida dentro lo stesso uomo e in esso sono sempre salvaguardati i sistemi di svolgimento delle difficoltà e della giusta interpretazione delle circostanze, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;come la modernità, particolarmente espressa dalla moda e dal modo di vestire.&lt;/span&gt; Sono molti i simboli del discorrere cromatico, e non solo, che svolgono il pensiero contemporaneo e liberano al vento  parte di essi per permettere poi all’uomo di p&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;oterli incontrare ed essere in grado di fruirli nella maniera più adeguata possibile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Il portamento&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-L1qD6u_aGaM/TrGOAOL77vI/AAAAAAAAAiw/gxuIvIsasKs/s1600/3%2Bletizia%2Bmiro%2527.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-L1qD6u_aGaM/TrGOAOL77vI/AAAAAAAAAiw/gxuIvIsasKs/s400/3%2Bletizia%2Bmiro%2527.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670469540295470834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;Ogni creazione è frutto del passato, nel senso che ridetermina in chiave moderna il nuovo, ma a questo “nuovo” si arriva interpretando tutto il pensiero corrente, ogni tipo di egregia esposizione, ogni preziosità creativa dell’arte che, in quanto tale irradia, abbellisce e tiene salda ogni innovazione che vuole apparire un procedere verso la continua interpretazione della vita e dell’uomo.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Questo è un motivo per cui l’arte, che accomuna ogni creazione che abbellisce la vita, permea e avvolge ogni attività di ricerca. Un tempo si ricercava la specialità, oggi si cerca l’epistemologia dei saperi nel senso che  ogni creazione contiene il senso e l’agire artistico necessari in ogni sviluppo del pensiero e della creatività, non ultimo l’agire per narrativa, dove ogni cosa viene raccontata con la consapevolezza degli sviluppi delle ricerche che, quasi sempre, convergono per creare ciò che attrae e rende seducente: il portamento come il comportamento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Quel pensare in blu continua a conferire luce alle cose che vengono riprese dalla mente e impresse sulla tela, ma anche molta ragione ai motivi stessi  della ispirazione: mai per caso in Letizia Lisi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Ma, la creatività in blu sembra conferire una luce particolare all’ambiente, come alla persona che lo veste; il vestire in blu ti riporta alla natura e alla vita, sia alle prime luci dell’alba che al calar delle tenebre; quella luce rimane sufficiente per porre sulle spalle un mantello di dignità e di distinzione in cui la sobrietà e le linee sembrano conferire all’arte-moda una estensione in cui trova espressione il bello del vivere e il bello dell’ essere donna… proprio come Elena Mirò, che pone al centro della sua tavolozza la persona donna e la fa interagire con la natura che la circonda e ci circonda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:officedocumentsettings&gt;   &lt;o:relyonvml/&gt;   &lt;o:allowpng/&gt;  &lt;/o:OfficeDocumentSettings&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:trackmoves/&gt;   &lt;w:trackformatting/&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt; 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 &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-priority:99;  mso-style-qformat:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin-top:0cm;  mso-para-margin-right:0cm;  mso-para-margin-bottom:10.0pt;  mso-para-margin-left:0cm;  line-height:115%;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:11.0pt;  font-family:"Calibri","sans-serif";  mso-ascii-font-family:Calibri;  mso-ascii-theme-font:minor-latin;  mso-hansi-font-family:Calibri;  mso-hansi-theme-font:minor-latin;  mso-ansi-language:EN-US;  mso-fareast-language:EN-US;  mso-bidi-language:EN-US;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;div  style="text-align: right; font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Boutique Elena Mirò - Taranto 20 ottobre 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-3510946859805504518?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/3510946859805504518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=3510946859805504518' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/3510946859805504518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/3510946859805504518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2011/10/miro-lisi-in-blu.html' title='Mirò – Lisi “… in blu”'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-jWlrqE24suw/TrGP8cmJ2WI/AAAAAAAAAjI/exsCN6uleWk/s72-c/1%2Bletizia%2Bmiro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-7916544365509803061</id><published>2011-09-18T12:00:00.002+02:00</published><updated>2011-09-18T13:26:00.299+02:00</updated><title type='text'>Il valore del silenzio, nella vita e nell’arte</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-ktsQlsu4834/TnXUtwuuHtI/AAAAAAAAAig/Da98zqIXp0c/s1600/4019.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ktsQlsu4834/TnXUtwuuHtI/AAAAAAAAAig/Da98zqIXp0c/s400/4019.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653658789873589970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il silenzio indica la relativa o assoluta mancanza di suono o rumore .  In senso figurato, può indicare l'astensione dalla parola o dal dialogo. Viene considerato una forma di rispetto collettivo l'osservare alcuni minuti di silenzio e raccoglimento durante la commemorazione di persone defunte. Questa pratica, presente in tutti gli aspetti della vita sociale, assume un particolare valore e importanza in campo religioso. In senso lato si p&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;uò intendere anche come l'insieme di gesti e comportamenti sociali attuati in alcune circostanze. La pratica del  silenzio viene considerata una forma di disciplina spirituale presso alcune forme di religione e spiritualità.  Nelle regole religiose cristiane, in particolare di clausura, il silenzio è uno dei vincoli obbligatori della vita comunitaria. Che il silenzio non sia solo la negazione o l'interruzione della comunicazione, ma un mezzo di espressione di pensieri ed emozioni è convinzione che risale ai primi retori. Seneca, come pure  Cicerone e Quintiliano,  sostiene che un bravo oratore non solo deve saper parlare  ed essere persuasivo, ma deve anche saper tacere con efficacia. Il silenzio diventa così  messaggio e continua la sua eloquente oratoria in termini di formazione e conoscenza.  La scelta di non dire è un atto linguistico, come è la stessa espressione della preghiera, parlata o silenziosa. Quando il silenzio cede la parola alla immagine, allora la comunicazione diventa più forte&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; per effetto della bellezza che essa produce attraverso la sua cromaticità, ma soprattutto attraverso la sua espressione e intuizione della ispirazione; in questo caso  l’orazione diviene individuale e, allo stesso tempo, collettiva per effetto dell’oggetto della ispirazione che indaga nell’ambito della sacralità della grazia e si esprime al meglio per donare lati diversi della conoscenza e della considerazione oggettiva. L’arte, come il buon comportamento,  è figlia sempre del proprio tempo, per cui questa esperienza forte e partecipata dalla sacra ispirazione produce il nuovo, la modernità  e ci permette di intuire, se non comprendere appieno, il cambiamento dei tempi e la diversa concezione di riferimenti che per il solo effetto del tempo assumono significanti diversi.  I motivi che originano qualsiasi buona opera  non possono che abbel&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;lire la nostra esistenza, arricchirla ulteriormente e avviare un dibattito su temi e immagini che certamente devono essere adeguati ai tempi per capirne il mutevole e pregnante valore in termini di continuità e di miglioramento della comprensione. E’ questo un coro a più voci, una sinfonia di pensieri e di interpretazioni che ci offrono il senso vero delle cose e la consapevolezza che l’uomo, il suo essere, il suo modo di essere e di pensare appartiene ad una miriade di pensieri e di interpretazioni che ci lasciano col fiato in gola, tanto è immenso il mare della ispirazione che l’uomo, soltanto lui e la sua positiva diversità, riesce a riprodurre e a presentarci sotto forma di saperi e di nuove conoscenze, sempre attuali per il suo continuo rinnovamento nello spirito e nella mente dello stesso uomo: nostra eterna preoccupazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-v484nf4GDJ8/TnXU2e5-qpI/AAAAAAAAAio/yImqRNvCtJw/s1600/2011-08-29%2B20-00-43.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-v484nf4GDJ8/TnXU2e5-qpI/AAAAAAAAAio/yImqRNvCtJw/s400/2011-08-29%2B20-00-43.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653658939707796114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ogni intuizione è un mossa intellettuale e senza l’intelletto rimarremmo alla pura e semplice sensazione che potrebbe essere simile al piacere o al dolore, diversamente sarebbe soltanto un alternarsi di condizioni prive di significato e quindi non sarebbe una conoscenza. L’intuizione, come conoscenza e come ragione, appartiene al genere umano e quindi pone l’uomo nella qualità necessaria di agire secondo un piano di logica e di riflessione dal quale emerge il bello, la morale e l’etica; sempre il pensiero appartiene alla contemporaneità e traduce, in termini nuovi, l’attualità con le sue difficoltà e le sue incomprensioni. In un momento in cui la parola sembra essere asservita agli interessi personali o di parte, ecco che, come già avvenuto in passato, l’arte, in tutte le sue forme ed espressioni, riesce a dare il giusto senso delle cose e a permettere una diversa visione e interpretazione delle cose. Ogni esposizione di opere pittoriche è una occasione per ricordare che ognuno di noi può essere osservato e fruito per arricchirsi e arricchire gli altri: una forte occasione di vita in quanto  sviluppa una sottile partecipazione e comunione di riflessione, che non è semplice partecipazione o presenza massificante, ma interazione continua e subliminale tra ascolto, visione e condivisione. La conoscenza dell’intuizione di altri diviene nostra intuizione e nostra ragione per costruire la sapienza irradiata dalla bellezza che produce cristianità e amore per l’uomo. Forse questo è il senso nuovo e moderno della istruzione e formazione che, per certi versi, sembra sfuggirci da una giusta interpretazione. In questo momento particolare della storia, considerare il coro a più voci, significa prendere coscienza della esistenza di un modo di pensare e di interpretare la vita. Attraverso la ispirazione individuale ci viene meno complicato comprendere che esiste sempre una qualche forma di speranza che si annida dentro lo stesso uomo e in esso sono sempre custoditi i sistemi di svolgimento delle difficoltà e della giusta interpretazione delle cose. Come non ammirare e considerare accortamente i tanti motivi, comprese le loro interpretazioni, di motivi che sono gli argomenti di un discorrere cromatico e culturale, pittorico e del pensiero nostro contemporaneo, del quale, tutti artisti, ne sono parte integrante per il solo proporci interpretazioni e conoscenze nuove di quanto ci accompagna da sempre con riferimento e devozione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-7916544365509803061?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/7916544365509803061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=7916544365509803061' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/7916544365509803061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/7916544365509803061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2011/09/il-silenzio-indica-la-relativa-o.html' title='Il valore del silenzio, nella vita e nell’arte'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ktsQlsu4834/TnXUtwuuHtI/AAAAAAAAAig/Da98zqIXp0c/s72-c/4019.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-1469650402324920609</id><published>2011-07-15T22:00:00.003+02:00</published><updated>2011-07-16T01:06:14.078+02:00</updated><title type='text'>Taranto: la gemma dello Jonio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-5maUvifC8Ro/TiDB5AX0s-I/AAAAAAAAAh4/f-5g8QGWikI/s1600/Saturo.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 354px; height: 265px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-5maUvifC8Ro/TiDB5AX0s-I/AAAAAAAAAh4/f-5g8QGWikI/s400/Saturo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5629712719309747170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La gemma dello Jonio&lt;/span&gt; - Oltre tre mila anni di storia sono riflessi sul territorio; anni durante i quali rifulse il nostro territorio, rinomato centro di civiltà magno-greca e poi romana, e quindi federiciana e marinara, passando attraverso la tecnologia impositiva dell’acciacio.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Quando gli storici parlano delle origi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;n&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;i di Taranto, parlano di Sa&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;turo e con saturo emergono figure di personaggi che si identificano in Orazio, Pirro, Falanto, i Parteni e la Ninfa Satyria.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La storia di Leporano, infatti, è legata alle origini di Taranto. Le due versioni esistenti sono entrambe legate a Saturo.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Secondo quanto ci hanno tramandato Antioc&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;o di Siracusa ed Eusebio di Cesarea, si racconta che a Falanto, capo dei Parteni, fu concesso dall’Oracolo di Delfo di abitare Satyrion e la pingue regione di Taranto.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La seconda versione ci riferisce che il termine Satyrion deriva da Satyria, la Ninfa locale amata da Poseidone, dio del mare, dal cui amore sarebbe nato Taras, il quale avrebbe poi fondato Taranto.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Entrambe le versioni attestano l’anteriorità di Saturo rispetto alla stessa Taranto, cap&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;itale della Magna Grecia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Centro d&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i civiltà, crocevia di interessi&lt;/span&gt; e contenitore di tante espressioni artistiche, questa terra custodisce un patrimonio storico che&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; va riproposto per far rinascere la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;civiltà contemporanea.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Apprendiamo da Nicola Millardi che a Saturo c’erano tintorie dove si tingevano lane di gran pregio, rinomate nel mondo classico; c’erano botteghe &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;artigianali che attestavano la laboriosità e la creatività del tempo, non ultimo i maestri orafi.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Lungi dal c&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ontinuare ad esaltare le amenità che pur ci sono, Taranto sembra sprigionare un fascino interiore che sa molto di spiritualità.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Crediamo alla influenza del luogo, come&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; crediamo al suo valore pedagogico che molto spesso viene confuso con quella paventata necessità sociologica che investe l’edilizia.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il messaggio principale vuole essere questo: “Ambiente e ispirazione divengono un tutt’uno per la ricerca delle potenzialità del divenire attraverso la verità di forme ch&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;e la luce e la&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-IAKMlLhYfHI/TiDCfUTHFzI/AAAAAAAAAiA/KfjprsaS5QY/s1600/5m.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 276px; height: 136px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-IAKMlLhYfHI/TiDCfUTHFzI/AAAAAAAAAiA/KfjprsaS5QY/s400/5m.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5629713377493718834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; ricerca riescono a rivelare, anche attraverso le ombre.”&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Fra colli d’anfora, mattoni di calcare parallelepipedali, tegole ancora inutilizzate, chiodi ossidati, skyphoi, hydriai (risalenti al terzo e quarto secolo a.C.) e suggestive supposizioni storiche, si evince e si documenta la centralità del mare e di Saturo per i Greci, i Romani e i Medievali. Dalla grande ricchezza raccolta e conservatasi nel luogo per secoli, si può risalire ad una antica civiltà e scoprire i meccanismi di associazione, le funzioni &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;e le abitudini sociali, nonché quelle economiche, commerciali ed artistiche. Taranto come ricchezza storica e coscienza civile; come grande incontrastato spettatore e protagonista della storia, sempre tale da millenni; Taranto demandata &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;alla cura ed al rispetto di noi moderni, anche noi protagonisti della storia.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La conos&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;cenza ed il rispetto  dell’ambiente possono ben rendersi portatori di nuovi valori umani in grado di  produrre nuovi ordini e creare  realtà supplementari capaci di permetterci di procedere autonomamente. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il rispetto dell’ambiente&lt;/span&gt; e della natura è un atteggiamento irrinunciabile, per cui l’artista, il ricercatore, il pensatore devono saper trarre ogni divina verità dalla rivelazione della storia. Il bene culturale mantiene e conserva una condizione che ci consente&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-b1nHQ2F5IxE/TiDDfXg113I/AAAAAAAAAiI/LsiAaItGlkw/s1600/notte.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 327px; height: 217px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-b1nHQ2F5IxE/TiDDfXg113I/AAAAAAAAAiI/LsiAaItGlkw/s400/notte.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5629714477868242802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; di  considerare quell’autorevolezza superiore che è conservata in esso.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le vocazioni del territorio&lt;/span&gt; sono dei grandi capitoli all’interno dei quali poter costruite la sinte&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;si tra uomo e ambiente.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;L’ambiente può ritenersi la madre dell’uomo e in quanto tale è sempre pronto a custodirlo e ad allevarlo secondo le bellezze della sua natura in&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;teriore.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Tra l’uomo e l’ambiente si pone l’Ente locale che  è il principale deputato a programmare lo sviluppo del territorio e della comunità, ma molta parte è demandata alla individualità ed alla capacità di rispetto che ognuno deve avere nei confronti della natura.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il nuovo  nasce dal passato&lt;/span&gt; e si collega al presente affinché beni culturali e beni umani possano divenire espressione di civiltà e di forte richiamo turistico.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Uomo e ambiente, se non interagiscono, non hanno possibilità di sopravvivere e forse nemmeno motivo di esistere. L’uno vive in funzione dell’altro, mentre entrambi inneggiano al miracolo della vita ed al miglioramento continuo dell’uomo, attraverso quanto ci ha&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; lasciato nel corso dei tempi.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il giacimento culturale deve resuscitare continuamente il patrimonio dell’anima, così come quando uno scrittore, un poeta, un pittore, un musicista riesce ad esprimere tutta la sua interiorità artistica per il piacere di esternare moti interiori in grado di abbellire l’esistenza e di disegnare un percorso adeguato lungo il quale poter vivere la propria esistenza e darle un senso.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Ciò che avanza indelebilmente è il tempo, per tutto e per tutti, ma se non lo colmiamo di buona proposizione, di capacità culturale e di miglioramento dei propri ideali e del proprio comportamento, è come se non lo vivessimo affatto.&lt;/span&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-EAC82o4MKww/TiDFOUT9WrI/AAAAAAAAAiQ/-ZWQC42za2M/s1600/platone_aristotele.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 306px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-EAC82o4MKww/TiDFOUT9WrI/AAAAAAAAAiQ/-ZWQC42za2M/s400/platone_aristotele.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5629716383974382258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;L’etica non è mero rispetto della regola, ma capacità di saper trasme&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ttere agli altri la propria cultura per permettere alle generazioni future di contare sui&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; valori della appartenenza.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; La cultura è conquista quotidiana che ricerca la salvezza e non può, contrariamente alla idea comune, starsene in disparte e attendere. La divulgazione e la diffusione sono    dei compiti importanti che l’Ente locale deve perseguire per tenere alto l’orgoglio civico e il senso&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; della appartenenza. Il cittadino deve farsi accarezzare dale gioie che sono sparse attorno a lui, e amarle, e migliorarle.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;In questo senso il tempo è galantuomo e conferisce qualità alla vita nella misura in cui ogni singolo cittadino riesce a considerare come propria una cosa commune, un bene pubblico. A tutti è demandato il dovere di essere, se volete, dei politici, nel senso di saper organizzare e difendere la cosa pubblica, proprio in quanto appartiene, in parte, a ciascuno di noi. Ci&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; sono molti motivi per affermare questo, ma alcuni possono essere, a mio parere, i seguenti:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;1.     Il primo è rappresentato dalla crisi che investe la vita contemporanea in quanto riflette la mancanza di lavoro, la ricerca del potere, l’espressione spropositata di prevaricazione e di arroganza da parte di coloro i quali devono difendere le istituzioni semplicemente facendole funzionare a favore dei cittadini tutti e non divenire come dei proprietari soltanto perchè hanno ricevuto dei voti.  Ecco, I voti: essi rappresentano la condizione di fiducia a fare meglio ed a servire e non altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;2.    Il secondo dalla ingiustificata appropriazione del potere pubblico quale bene personale e non servizio alla collettività.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;3.    Il terzo è porre fine, con forza e con coraggio, alle intercessioni di raccomandazioni a favore di persone mediocri che allentano, fermano il corso del processo innovativo del progresso. E’ questo un agire ormai obsoleto e inaccettabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;4.    Il quarto sarebbe l’immediato licenziamento da qualsiasi impegno pubblico, con conseguente addebito dei costi, a chiunque utilizzi denaro e cosa pubblica in maniera personale e spropositata senza ritegno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Dal passato nuove professionalità&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-OzbjC0YTm6I/TiDHSNgmzyI/AAAAAAAAAiY/A0jMtTiAKO4/s1600/salpare.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 268px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-OzbjC0YTm6I/TiDHSNgmzyI/AAAAAAAAAiY/A0jMtTiAKO4/s400/salpare.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5629718649891114786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il mondo esterno, complesso e articolato per l’evoluzione inarrestabile della scienza e della tecnologia, ha bisogno di cittadini in grado di comprenderlo e amarlo. Per realizzare questa simbiosi, vera sfida del futuro, è necessario che la società e la scuola debbano permetterne le conoscenze  collegate direttamente all’ambiente e alla società civile.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Rimane quindi rilevante la conoscenza e l’esame del mondo che ci circonda, anche attraverso una analisi ed una critica costruttiva.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Alla nuova scuola si chiede di avviare la costruzione della soggettualità nel pluralismo esistenziale.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La memoria, i segni della memoria, le tradizioni, la storia, il pensiero devono poter concorrere alla elaborazione e costruzione  della organizzazione della realtà.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;In questo senso, la scuola, la società civile  e la realtà, le discipline e i problemi, le esperienze personali e quelle sociali rappresentano il piano sul quale devono potersi incontrare le esigenze del nuovo per poter spingere, ogni individuo, ad effettuare ulteriori elaborazioni.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;L’occasione, comunque, non può che esserci offerta  dalla terra, dalla nostra terra, considerando il carattere fortemente storico, caratterizzante sia in termini di glorioso passato che di fiorente futuro-presente in relazione al turismo, alla bontà dei prodotti, alla rinomata dieta mediterranea: il tutto naturalmente intriso di diversità, di storia, di divenire dinamico, di onestà e di amore. Creato il bene si dovrebbe pensare a gestirlo, in maniera autonoma e corretta, per avviare quella cultura della conservazione, ma anche della responsabilizzazione a vivere, a far rivivere, il passato per costruire il future presente continuo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Che cosa evoca la storia? Innanzi tutto l’uomo! Archita, Pitagora, Aristosseno! Essi rappresentano il pensiero e la morale, la legalità, composizione e musica: essi sono la nostra grande eredità spirituale. Su di loro possiamo continuare a fondare il nostro future.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-1469650402324920609?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/1469650402324920609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=1469650402324920609' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/1469650402324920609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/1469650402324920609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2011/07/taranto-la-gemma-dello-jonio.html' title='Taranto: la gemma dello Jonio'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-5maUvifC8Ro/TiDB5AX0s-I/AAAAAAAAAh4/f-5g8QGWikI/s72-c/Saturo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-7658020186184062564</id><published>2011-06-11T08:50:00.000+02:00</published><updated>2011-06-12T04:13:32.614+02:00</updated><title type='text'>Occorre ritornare ad agire per amore!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-tVg58wYzYZk/TfM9eXCfWNI/AAAAAAAAAhg/0ShzTxMtScE/s1600/amore-distanza.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 360px; height: 332px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-tVg58wYzYZk/TfM9eXCfWNI/AAAAAAAAAhg/0ShzTxMtScE/s400/amore-distanza.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616900752050968786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;L’uomo rimane creatura inscrutabile, un essere complesso la cui azione lascia stordito, e frastorna studiosi e scienziati. A volte pensiamo che sia possibile verificare e studiarne una parte, avere la presunzione di comprendere quello che accade in lui o quello che si potrebbe verificare &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;oltre la conoscenza empirica; a volte pensiamo che una medicina possa risolvere il problema fisico; che un buon comportamento possa definire il perbenismo; che una&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; vincita sulla ruota della fortuna possa risolvere i problemi della vita; che una buona difesa possa permettere alla giuria di capire la verità; che un buon insegnamento possa costruire l’uomo per la vita! A volte crediamo a queste cose e ci comportiamo di conseguenza, dando per scontato il risultato! L’incalzante trasformismo dei tempi moderni pone, ha posto, in crisi molte teorie che un tempo apparivano certezze e che oggi lasciano poco margine al riscontro, al raffronto, alla spiegazione definitiva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;In questo scenario appare difficile mantenere i riferimenti del passato in quanto il&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; vivere quotidiano lascia spazio sempre più unicamente alla forza ed  alla bellezza che, da sole, alimentano (sfamano) il relativismo profano. Il problema riamane quello di  preservare e sostenere la ragione: un valore da proteggere, anche c&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;on coraggio, e da adeguare ai tempi. La sapienza oggi appare come la espressione d&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;i più saperi e di più conoscenze; come la sintesi di una cognizione pluridisciplinare e interdisciplinare; la sapienza, così come oggi la si percepisce, rappresenta la rete i cui nodi sono dei punti mobili che vanno a collegarsi con altri settori e discipline.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Quando penso a queste cose mi sento fortunato di avere le opportunità che pochi hanno, di tenermi lontano dai rumori e di apparire subito sordo a certe espressioni, a certi atteggiamenti, a certe turbolenze caratteriali. In determinati momenti occorre ricorrere al silenzio per attestare il proprio essere; l’ascolto, da solo, è già virtù, mentre il silenzio stesso suggerisce e dona una possibile spiegazione, saldando ulteriormente la catena di unione. Per procedere in questa direzione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; occorre tenere sempre accesa la luce dell’amore: un &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;elemento imprescindibile per venir fuori dalla oscurità, ancor più se ci si trova nella oscurità dei sentimenti che devono essere qualità per essere sostenuti. &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-_IpzbcWQeHU/TfM9PEURYLI/AAAAAAAAAhY/3OVts1tUVqY/s1600/messaggio_bottiglia.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-_IpzbcWQeHU/TfM9PEURYLI/AAAAAAAAAhY/3OVts1tUVqY/s400/messaggio_bottiglia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616900489327239346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Se sappiamo dare delle risposte, allora possiamo pensare di lasciare accesa la luce dell’amore ed effondere il suo chiarore nella bellezza dell’agire, nella forza della costruzione, nella sapienza della elevazione. E’ difficile che tutto il resto rimanga  in vita senza la forz&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;a dell’amore, quasi impossibile! L’amore è come l’aria che conferisce eternità alla terra, trasformazione all’acqua, rigenerazione al&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; fuoco; riesce a rendere  bevibile perfino i reflui, a permettere alla terra di dare frutti per nutrire tutti, al fuoco di divampare, purificare per ridare nuova vita. Quanto è bello quel sorso di acq&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ua fresca nella calura, e quel fragrante frutto dorato e que&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;lla rigenerazione delle cose: la natura non si stanca mai di donarsi agli uomini. L’amore dell’uomo dovrebbe seguire le stesse attenzioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Allora, l’amore è insito nella natura stessa e ci apre la via al suo miglior utilizzo, fiorendo, donandosi, abbellendoci la esistenza. La pianta fragile non regge alle inclemen&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ze del tempo, come la persona che impara non può ricevere scapaccioni e cattivi esempi e la persona che si ama non può essere picchiata, uccisa; va amata quella fragilità, che pur contiene la bellezza, per trasformarla in forza e per poter poi noi stessi poggiare una pietra per la costruzione della continuità. L’amore è una luce necessaria per comprendere i nostri simili;  sia quelli che si sono da poco aggiunti a noi, che quelli che lo erano da prima, perché il pericolo è &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;sempre in agguato e il male pronto ad impadronirsi di noi in ogni momento, ma soprattutto fare attenzione affinché le debolezze del momento non diventino motivi demolenti, ma trovino la giusta correlazione con i fatti e le vicende precedenti e vadano a colmare eventuali dolorosi vuoti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-Z5GyaY07NvM/TfM-tsJ9d6I/AAAAAAAAAhw/of3B_krTTJs/s1600/75803.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 309px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Z5GyaY07NvM/TfM-tsJ9d6I/AAAAAAAAAhw/of3B_krTTJs/s400/75803.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616902114929112994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Allora l’amore diventa forza quando vogliamo fortificare noi attraverso gli altri e gli altri possiamo rafforzarli solo ascoltandoli e dando l’esempio buono, capire le loro difficoltà, confrontarle, inserendole in quella catena di unione del pensiero e della intelligenza. E’ l’amore, solo l’amore, che conferisce resistenza alla forza, forma alla bellezza, ordine al pensiero, altrimenti gli anelli deboli resteranno sempre tali e la bellezza non sarà mai in grado di irradiare alcun pensiero, in quanto è venuta meno quella sapienza che è la sintesi pratica del vivere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La bellezza è gioia di esistere, non condanna; è contemplazione della diversità, non motivo di saccheggio e di rancore; è riferimento del bello che inizia il suo percorso dalla persona per raggiungere la perfezione ritornando alla persona stessa al servizio degli altri;   è soprattutto consapevolezza per continuare un cammino che possa rafforzare il concetto dell’uomo attraverso il sostegno della forza e la virtù costruttrice della sapienza. La certezza che la bellezza passa, o per cambio di opinione o per possedimento della cosa bella, o, ancora, per il naturale passare del tempo, deve poter costruire il lato meraviglioso della vita oltre le semplici apparenze e renderlo duraturo, eterno come solo la forza dell’amore riesce a fare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;L’amore appare quindi la condizione principale del percorso del  gaudio interiore e della vita; l’amore è uno specchio dove potersi ammirare e inchinarsi ringraziando Dio per averlo dentro di sé in quanto in esso può essere custodita la vita.  L’amore estende i suoi benefici effetti alla forza, rende bella ogni nostra azione, ma soprattutto conduce al raggiungimento della sapienza che diventano i veri baluardi della libertà e della consapevolezza autonoma nella collettività. Vivere nell’amore  significa vivere momenti che nessuno ha mai vissuto; significa vivere l’alba di un giorno che mai morirà, significa saper arginare ogni tentativo di prevaricazione e di imposizione forte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-7658020186184062564?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/7658020186184062564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=7658020186184062564' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/7658020186184062564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/7658020186184062564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2011/05/occorre-ritornare-ad-agire-per-amore.html' title='Occorre ritornare ad agire per amore!'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-tVg58wYzYZk/TfM9eXCfWNI/AAAAAAAAAhg/0ShzTxMtScE/s72-c/amore-distanza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-615926531564765838</id><published>2011-05-01T23:00:00.007+02:00</published><updated>2011-05-11T22:33:21.285+02:00</updated><title type='text'>Concorso di pittura: “San Giorgio nella espressione dell’arte”</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-m20R_HsbAok/TcrvJ4P3WzI/AAAAAAAAAhM/B3-5l2X3XRg/s1600/dcp.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-m20R_HsbAok/TcrvJ4P3WzI/AAAAAAAAAhM/B3-5l2X3XRg/s400/dcp.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605555639212792626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mi sono sempre chiesto con quali criteri  si sceglie il nome per una persona cara, per un figlio in particolare. A parte la tradizione, molto spesso la scelta è dettata da ciò che il nome preferito o di maggior gradimento  rappresenta. A volte chiamiamo i figli col nome del nonno, una tradizione che è permane insistentemente. In principio era cosa buona, specialmente se il nonno era persona perbene, di riferimento affettivo e dotato di  attenzioni particolari. Il problema è che  questo si ripete con tutti i figli e ripetendosi viene vanificata la possibilità della unicità o della continuità. Forse può andar bene una volta, ma non tante volte quanti sono i figli e magari i nipoti. I genitori, in genere,  operano  allo stesso modo quando devono scegliere una persona per battezzare o cresimare un figlio; così pure i giovani sposi, Insomma possiamo affermare che nomina sunt conseguentia rerum, per dirla  in una lingua che comprende molte motivazioni di scelta, sia interna (riferimento alla persona) che esterna (qualità della persona) e oggettiva in quanto le cose stanno così.&lt;br /&gt;Allo stesso modo una comunità sceglie un nome di martire a cui affidare la propria devozione e protezione. In genere i santi scelti a protezione sono martiri, ma anche guerrieri, a diverso titolo naturalmente; sono degli uomini esemplari per la loro vita vissuta e si vuole che la loro luce rimanga sempre accesa ad illuminare coloro che vengono e verranno. Quando ci riferiamo alla nazione, allora si vuole che quel protettore incarni un ideale che rimanga eterno e guidi la gente, proprio come accade quando incontriamo la giusta persona che ci accompagna e ci aiuta nella vita, dandoci sicurezza e progresso.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-buAYtY11oDw/TcrujIWjPfI/AAAAAAAAAhE/qyPoKrrUh6A/s1600/Curci.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 185px; height: 276px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-buAYtY11oDw/TcrujIWjPfI/AAAAAAAAAhE/qyPoKrrUh6A/s400/Curci.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605554973520903666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mi piace pensare che l’Inghilterra abbia San Giorgio come  Patron Saint.  Mai accostamento è stato così giusto, e, per inciso, non si potrebbe dire diversamente dall’Italia che ha scelto il suo San Francesco. I motivi sono tanti, sia storici che di identità, come pure di carattere. La storia ci ha insegnato che l’evoluzione del popolo inglese è fondata sulla sofferenza, sulla sopportazione; sofferenza e sopportazione che hanno dato origine ad una struttura mentale forte e determinata. Oltre 1200 anni di invasioni, di saccheggi, di innesti di civiltà e di lingue hanno dato origine al popolo inglese i cui cittadini amano chiamarsi great Britons. L’accostamento col termine agricoltore (significato greco di Giorgio) ci sta in buona parte, se è vero che l’agire di un solo uomo si ritrova nell’agire complessivo di una famiglia e di una comunità, fino a venirne caratterizzata del tutto. Tanti popoli hanno conquistato  e sottomesso l’Inghilterra, ma tanta è stata la stratificazione culturale e linguistica che ha prodotto un agire in divenire, una ricerca continua della superiorità e una lingua che appare la sintesi di tante lingue moderne e che, al tempo stesso, è la madre del pensiero contemporaneo, della ricerca, della inarrestabile tecnologia. Tutto nasce e viene studiato in inglese, mentre l’inglese permane, e ne coglie l’essenza,  in ciascuna delle lingue avanzate del mondo classico e moderno: latino, greco, francese, italiano, tedesco, ed altro.&lt;br /&gt;Come si fa a non accostare lo spirito di rivalsa del popolo inglese con quella di un uomo che lotta con la forza e convince con l’esempio gli altri. Forza e saggezza vanno sempre insieme, dovrebbero andare insieme , per realizzare la bellezza della esistenza.  Esiste un agire collettivo e un agire individuale: entrambi producono la civiltà. La modernità di SG è tutta nella sua forza dirompente e moderna di essere guerriero della legalità, della giustizia, dei deboli, cioè, nell’accostamento che molti giovani dovrebbero trovare in lui. C’è necessità oggi di riferirsi ad un protettore guerriero e intelligente; c’è necessità oggi di essere sempre in guardia e di difendersi dal male diffuso  e presente ovunque, ma ci dovrebbe essere anche la necessità di essere in grado di potersi avvicinare ad esempi di vita come quello che abbiamo scelto a nostro protettore. Non si sceglie una persona solo perché ci piace, è la scelta più stupida, si sceglie una persona per essere simile, per avvicinarsi ad essa, per imitarla, per crescere insieme e attrarre altre persone. L’uomo non è una ciliegia, che raccogli e usi in sequenza di una tira l’altra; l’uomo è una entità irripetibile nella su&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-mqq2tdQkkng/TcruZZS27PI/AAAAAAAAAg8/5WwR5Tyb4YE/s1600/Gallo.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 177px; height: 207px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-mqq2tdQkkng/TcruZZS27PI/AAAAAAAAAg8/5WwR5Tyb4YE/s400/Gallo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605554806270127346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;a collettività, un universo, un mondo che tutti dovrebbero conoscere, imitare se utile, utilizzare per arricchire il patrimonio sociale e umano: la grande creazione di Dio.&lt;br /&gt;I Santi sono uomini, almeno lo sono stati, ed hanno rappresentato la diversità forte e invalicabile per molti aspetti e diversi tipi di azione. Rimane vivo in noi il desiderio di ascoltarli continuamente, ma vivo deve pure essere la capacità di imitazione. Ciò che caratterizza i tempi sono le persone, quelle buone e di riferimento, quelle che hanno prodotto progresso ed esempio di vita per tutti, quelli che ci hanno permesso di continuare il cammino interrotto per la presenza del male; quelli che il loro modo di pensare o di agire rimane attuale ancora nel presente. I grandi uomini non muoiono mai e per fortuna rimangono ad esempio eterno.&lt;br /&gt;Oggi è un giorno particolare per aver portato agli onori degli altari uno dei personaggi, ancora vivo nella nostra memoria mentre le sue parole continuano a spalancare le porte a Dio, che ha caratterizzato il secolo ventesimo e la nostra vita. Quel sabato, 2 aprile 2005, il tempo aveva fermato per sempre la voce possente del Papa polacco, almeno non l’avremmo più sentita in diretta, mentre già si levava nella piazza la voce vigorosa del mondo per la sua eternità. ” Cavaliere di dio e dell’uomo, guerriero indomabile e gladiatore del male in ogni arena del mondo al punto da sentirti al suo fianco, da condividere tutto, da incitarlo a continuare perché questo mondo, pur privo di nazismo e di comunismo feroce, rima&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-xa9mLRte6Dk/TcruOZu8HXI/AAAAAAAAAg0/IleGXzWQN2I/s1600/Greco.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 152px; height: 191px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-xa9mLRte6Dk/TcruOZu8HXI/AAAAAAAAAg0/IleGXzWQN2I/s400/Greco.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605554617409346930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ne colmo di dittature, regimi autoritari, fondamentalismi, terrorismo e tanti altri mali che producono vittime, tante e più dei mali precedenti.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma San Giorgio è venerato in 21 comuni italiani (tra cui Genova, Ferrara, Campobasso, Reggo Calabria), due nazioni portano il suo nome, tanti i nomi di chiese e cattedrali e tanti personaggi illustri hanno portato il nome di Giorgio. È considerato il patrono dei cavalieri, degli armaioli, dei soldati, degli scouts, degli schermitori, della Cavalleria, degli arcieri; inoltre è invocato contro la peste, la lebbra e la sifilide, i serpenti velenosi, le malattie della testa, e particolarmente nei paesi alle pendici del Vesuvio, contro le eruzioni del vulcano.  Vari Ordini cavallereschi portano il suo nome e i suoi simboli, fra i più conosciuti l’Ordine di S. Giorgio, detto “della Giarrettiera”;&lt;br /&gt;La figura di San Giorgio, originario della Cappadocia,  appare davvero transnazionale e trans religiosa (l’agiografia islamica lo definisce profeta). Può essere invocato inoltre dagli ammalati di lebbra, di peste o di malattie veneree.  Ma c’è anche da ricordare un ruolo politico e militare di S. Giorgio. Nella Legenda Aurea si narra anche che i crociati nel 1099, giunti davanti a Gerusalemme, “ebbero una visione di San Giorgio vestito di una bianca armatura, che impugnava una croce. Il simbolo di San Giorgio, la croce rossa regolare, appare all’interno della bandiera inglese. Come si fa non riferirsi a questo protettore?!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gIVHuT_IOa0/Tcrt-fXrlbI/AAAAAAAAAgs/EXr777l_IgM/s1600/Lisi.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 127px; height: 185px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-gIVHuT_IOa0/Tcrt-fXrlbI/AAAAAAAAAgs/EXr777l_IgM/s400/Lisi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605554344044500402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Giorgio, figlio di Geronzio  e Policronia che lo educarono cristianamente; da adulto divenne tribuno dell’armata dell’imperatore di Persia, ma per alcune recensioni si tratta dell’armata di Diocleziano (243-313) imperatore dei romani, il quale con l’editto del 303, prese a perseguitare i cristiani in tutto l’impero.&lt;br /&gt;La leggenda del drago comparve molti secoli dopo nel Medioevo, quando la sua figura fu fissata come cavaliere eroico, che tanto ha influenzato l’ispirazione figurativa degli artisti successivi e la fantasia popolare. Essa narra che nella città di Silene in Libia, vi era un grande stagno, in cui si nascondeva un drago. I poveri abitanti gli offrivano per placarlo, due pecore al giorno e quando queste cominciarono a scarseggiare, offrirono una pecora e un giovane tirato a sorte. Un giorno fu estratta la giovane figlia del re, il quale terrorizzato dovette cedere e la giovane fanciulla piangente si avviò verso il grande stagno.&lt;br /&gt;Passò proprio in quel frangente il giovane cavaliere Giorgio, il quale saputo dell’imminente sacrificio, tranquillizzò la principessa, promettendole il suo intervento per salvarla e quando il drago uscì dalle acque, sprizzando fuoco e fumo pestifero dalle narici, Giorgio non si spaventò, salì a cavallo e affrontandolo lo trafisse con la sua lancia, ferendolo e facendolo cadere a terra.&lt;br /&gt;Poi disse alla fanciulla di non avere paura e di avvolgere la sua cintura al collo del drago; una volta fatto ciò, il drago prese a seguirla docilmente come un cagnolino, verso la città. Gli abitanti erano atterriti nel vedere il drago avvicinarsi, ma Giorgio li rassicurò dicendo che era stato mandato da Dio per liberarli dal mostro. Dopo la sua uccisione, il re e la popolazione si convertirono al cristianesimo.&lt;br /&gt;La leggenda era sorta al tempo delle Crociate e  narra, inoltre, che il cavaliere abbia colto la rosa nata dal sangue del drago sconfitto, per farne dono alla principessa appena salvata.&lt;br /&gt;Simbolo di Cristo che sconfigge il male; altri vedono nella uccisione del drago la sconfitta dell’Islam, mentre  Riccardo Cuor di Leone (1157-1199) invocò san Giorgio come protettore di tutti i combattenti; nel 1348, re Edoardo III istituì il celebre grido di battaglia “Saint George for England”, istituendo l’Ordine dei Cavalieri di San Giorgio o della Giarrettiera.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-SdPoa8kSyMM/Tcrt0qUTR5I/AAAAAAAAAgk/N8n-kkH2Byw/s1600/Nitti.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 204px; height: 148px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-SdPoa8kSyMM/Tcrt0qUTR5I/AAAAAAAAAgk/N8n-kkH2Byw/s400/Nitti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605554175184422802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il bene, dopo strenua lotta, vince sempre il male e salva il debole,  e la persona saggia, nelle scelte fondamentali della vita, non si lascia mai ingannare dalle apparenze, ma libera sempre la propria anima di accrescere la propria sapienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Artisti presenti in galleria:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il sorriso pianta un seme che germoglia nel buio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bicchierri Cataldo  e  Capuzzimati Angelo&lt;/span&gt;: nella loro semplicità riescono a esprimere l’atteggiamento di lotta del Santo contro il male. Gradevole l’espressione e le linee del cavallo che sprigiona forza aggiunta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Caso Evangelina:&lt;/span&gt; in forma naif riesce ad esprime già bene la lotta contro il drago e la difesa della principessa. Bello, nel complesso, la scenografia, anche se urta un poco con la prospettiva, ma rimane stimabile la voglia di partecipazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diversa la pittura di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chiovara Rosanna&lt;/span&gt; che scuote la scena con i suoi tratti impressionistici. Olio su tela che si avvicina al pastello per la sua tenuità e diffonde un senso di freschezza e di certezza contro la difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Curci Sandro&lt;/span&gt; ci offre tratti più definiti e immagini veritiere. La corazza del Santo richiama già la visione (manca la croce) eroica del Santo e la sua vicinanza alla epopea crociata. Una opera suggestiva nel complesso che merita la giusta considerazione in virtù della sua proporzione, dei colori e della stessa espressione coraggiosa del cavallo che rimane parte integrante della scena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-4vmIkbxnlUw/TcrtrdAz5eI/AAAAAAAAAgc/m9BP3PdlTFA/s1600/Palmisano.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 188px; height: 204px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-4vmIkbxnlUw/TcrtrdAz5eI/AAAAAAAAAgc/m9BP3PdlTFA/s400/Palmisano.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605554016994190818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gallo Maria&lt;/span&gt; ritrae un particolare che pochi hanno evidenziato nella storia del santo, cioè il fatto che il nome Giorgio deriva dal greco georgos che significa agricoltore. Questa volta non è il drago protagonista, ma il frutto del lavoro nei campi e la fertilità di madre terra. Nel lavoro occorre la forza, ma anche la passione e la creatività per divenire e per ricordare che l’uomo tiene in prova il dono della vita con la ricerca. Chi non ricorda la saggezza degli antichi agricoltori. Tenui i colori, vivi e quasi naturali come i beni che la terra produce. La sua rimane pittura gentile e raffinata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Greco Mino&lt;/span&gt; ha riprodotto una pala d’altare. Il mostro è proprio un simbolo del male, dipinto con colori forti e tetri. In questa opera si evidenzia un forte fervore religioso che pone il santo nella gloria  e sovrasta tutta la scena che effonde il male evidente e la difesa della persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lisi Letizia&lt;/span&gt; ci ripropone il suo blu sfumato che illumina ed evidenzia l’immediatezza dell’azione con tratti precisi e determinati che sviluppano un impressionismo  definito e preciso.  Una opera delicata che suscita immediata ammirazione per la luce che il colore conferisce alla scena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Latorre Michele e Cataldo Montemurro&lt;/span&gt;  ci riportano alla espressione semplice, ma sentita e con vigorosa espressione del drago che emerge fortemente quasi a voler intimare la paura per la sua esistenza.  Il male, lentamente, riesce sempre ad impadronirsi di noi, quando siamo distratti e sbadati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nitti Franco:&lt;/span&gt; gradevole la grafica che delinea un movimento delle immagini molto significativo e in armonia con i movimenti. In questa opera si evince la capacità interpretativa della vita del Santo attraverso la stessa tecnica pittorica che da sola conferisce comprensione altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nocera Franco&lt;/span&gt; ritrae il santo secondo una sua personale convinzione  e visione. Forse vuole ritrarlo nella sua terra d’origine, la Cappadocia, parte della odierna Turchia, visti gli abiti che indossa. Rimane stimabile l’impegno della partecipazione che conferisce distinzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-Mp-wXiZtSX4/TcrsmV-tP2I/AAAAAAAAAgU/BTpiCHuR9P4/s1600/Soloperto.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 167px; height: 210px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Mp-wXiZtSX4/TcrsmV-tP2I/AAAAAAAAAgU/BTpiCHuR9P4/s400/Soloperto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605552829695344482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Piccoli Cataldo&lt;/span&gt; Anche in questa opera prevale il senso forte religioso. La volontà interiore esprime al meglio il suo desiderio: vincere il male servendosi anche di un cavallo guerriero come il suo cavaliere. La testa del drago è molto evidenziata dalla rabbia e dalla furia. Aldo imprime anche un poco della sua esperienza militare in questa esposizione. Va bene, visto che il Santo protegge anche i soldati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Palmisano Caterina&lt;/span&gt; utilizza il rosso per esternare tutta la sua ira e ostilità contro il male che appare bianco, ma è già mimetizzato nel rosso del sangue che attesta la vittoria e farà poi nascere una rosa che sarà donata alla principessa salvata. Colori forti, di contrasto come il bianco e il nero, il bene e il male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rosaria Rosselli e Ruggiero Maria&lt;/span&gt; riescono ad esprimere apprezzabili espressioni della vita del Santo secondo una loro interpretazione di fede. Nei loro lavori traspare serenità e chiarezza di colori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Speciale Oronzo&lt;/span&gt; ci dona i suoi colori forti e decisamente espressivi. Un lavoro bello nel complesso per effetto delle sue proporzioni, della sua luminosità, nonostante lo scuro della roccia, e della espressione delle figure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Soloperto Pina&lt;/span&gt; ci offre uno spaccato iconografico di pregevole fattura. Evidenzia pienamente lo spirito eroico del Santo e lo fa accostando colori vivi e naturali. Lavoro ad olio di impatto, pulito e di preciso riferimento. Le linee sono determinate e svolgono bene il messaggio interiore dell’artista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vendola Maria Rosaria&lt;/span&gt;  ci offre un quasi bassorilievo che appare impresso su una lamina di rame, in realtà si tratta di tempera all’uovo su tavola. Tecnica diversa, ma che conferisce alla collettiva il valore della diversità della tecnica artistica, a dimostrazione del fatto che ognuno può esprimere il proprio pensiero in qualsiasi modo, purché sia una idea costruttiva e a favore del miglioramento della vita di ognuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono presenti in galleria artisti che hanno presentato delle opere a tema libero. Essi sono: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Amati Adriana, Boezio Filomena, Castaldo Anna Maria, Castrovilli Eusapia, D’Auria Sebastiano, Diciolla Elena, Fiore Doriana, Grano Salvatore, Ida Luzzi, Lazzarini Tiziana, Mannara Lina e Santoro Vincenzo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Circolo socio-culturale “Lino Agnini” - San Giorgio J. 01.05.2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-615926531564765838?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/615926531564765838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=615926531564765838' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/615926531564765838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/615926531564765838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2011/05/concorso-di-pittura-san-giorgio-nella.html' title='Concorso di pittura: “San Giorgio nella espressione dell’arte”'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-m20R_HsbAok/TcrvJ4P3WzI/AAAAAAAAAhM/B3-5l2X3XRg/s72-c/dcp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-7382114436830531126</id><published>2011-04-22T20:47:00.002+02:00</published><updated>2011-04-22T20:49:48.881+02:00</updated><title type='text'>Serena Pasqua di resurrezione!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-f4Tic0NiAJo/TbHNcsTv3-I/AAAAAAAAAf0/eHJTNl4Ulsg/s1600/resurrezione.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 305px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-f4Tic0NiAJo/TbHNcsTv3-I/AAAAAAAAAf0/eHJTNl4Ulsg/s400/resurrezione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5598481704612257762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ricordo il tempo in cui era difficile superare una prova; quasi sempre  la si doveva sostenere nella difficoltà, molto spesso appesantito dalla sofferenza, dalla contrarietà, dal peso della vita che era notevole, già durante l’età degli studi, miei come di molti giovani del passato. Solo qualche decennio fa, risultava essere impresa ardua raggiungere un traguardo, magari quello agognato accademico. Poi una caduta fitta di sovvertimenti silenziosi che hanno tracimato tante certezze antiche, andando a creare nuovi obiettivi e nuovi traguardi, lasciandoci il dubbio sulla loro legittimità.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Non avrei mai immaginato che avrei dovuto inginocchiarmi davanti al Dio morente, seguirlo in dolente silenzio, e poi essere costretto a scorrere mostruosità in primo piano che passano per interessi generali ed esaltazioni personali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Non avrei mai immaginato che avrei dovuto assistere alla esaltazione della cosa contraria, andando a constatare che sugli altari non vanno più a finire i santi, ma le espressioni della dignità umana vilipesa. Questo non può essere vero! In un simile tumulto (per fortuna qualche uomo viene ancora elevato) non è facile restare in possesso  del sentimento della possibile verità, continuando a pensarlo cosa giusta, e mantenere lo sguardo fiducioso e sicuro verso un obiettivo luminoso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Qualcuno mi ha insegnato che la forza maggiore consiste nel rimanere saldo quando tutti perdono la testa e danno a te la colpa! Forse in questo vale ancora la pena credere, chinare il capo e continuare a pregare affinché la Resurrezione di Cristo venga ad infondere gioia alla vita, ad alimentare la serenità ed a continuare a trasmettere il dono della intelligenza libera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Auguri sentiti per questa  Pasqua,  e che la mistica della sofferenza sia origine di nuova vita, come quella dei costruttori della Unità e della civiltà, mentre io continuo a sentirmi sempre più  arricchito del dono della Vostra eletta amicizia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=" font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Serena Pasqua!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-7382114436830531126?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/7382114436830531126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=7382114436830531126' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/7382114436830531126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/7382114436830531126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2011/04/serena-pasqua-di-resurrezione.html' title='Serena Pasqua di resurrezione!'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-f4Tic0NiAJo/TbHNcsTv3-I/AAAAAAAAAf0/eHJTNl4Ulsg/s72-c/resurrezione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-2323237297607842933</id><published>2011-03-16T00:00:00.001+01:00</published><updated>2011-03-16T00:21:31.771+01:00</updated><title type='text'>150° della Unità d’Italia:La storia della bandiera italiana</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-j2bOYbhPFIA/TX_vMHBBsHI/AAAAAAAAAfU/zMtG-ZIKVBA/s1600/tricolore.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-j2bOYbhPFIA/TX_vMHBBsHI/AAAAAAAAAfU/zMtG-ZIKVBA/s400/tricolore.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584445054283526258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Le celebrazioni per il 150 dell’Unità d’Italia vanno man mano risvegliando quei valori di solidarietà nazionale, impegno sociale per una patria unita e indivisa, ripensando la epopea risorgimentale per la conquista della libertà nazionale,  passando pure attraverso il sacrificio delle due grandi guerre e fin&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;o alla dichiarazione della Costituzione italiana. Il tempo attuale pone, ha posto, seri interrogativi sulla questione, rende&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ndola, da un lato, un beneficio ottenuto col sacrificio e, dall’altro, una necessità alla quale i politici prima, e i cittadini dopo, devono fare molta attenzione nella soluzione e gestione dei problemi della società contemporanea. Il rischio che si corre è sotto gli occhi di tutti, s&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;e non si riesce ad argina&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;re un agire sconsiderato, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;come pure lo spirito di servizio alla nazione insensato: l’annichilimento della gente, per buona parte assuefatta agli ipnotici ingredienti della vita moderna e la risoluzione di massa che tracima e rovescia regimi forti come quella che gli storici stanno già chiamando la primavera dei popoli nordafricani, e non solo. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Tutto lascia ormai pensare ad un falso dormiveglia collettivo, più che ad un sonno profondo, durante il quale gli altri possono fare di tutto per interesse di parte. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;L’era dei media, ma soprattutto l’era di internet e della posta elett&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ronica, permette alle masse di rispondere alle chiamate in maniera quasi immediata con i risultati che ben conosciamo. Che cosa possa questo significare sembra sfuggirci ancora, ma di c&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;erto quasi nulla è più soggetto &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;all’oblio, alla non conosc&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;enza, alla non diffusione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ricostruire la storia del nostro tricolore significa anche ripercorrere le vicende storiche che hanno reso il vessillo un simbolo della nazione e del suo popolo uniti per sempre. La bandiera italiana rimane il sacro simbolo della nazione che custodisce un significato di enorme portata, lun&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;gi da quello pubblico delle sfilate sportive per la rete della vittoria della s&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;quadra del cuore che pur rappresenta uno spicchio della gloria di una nazione, ma soltanto uno spicchio, non la sola occasione per abbracciare il tricolore e portarl&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;o avvolto al collo; il tricolore dovrebbe essere avvolto al collo di ogni cittadino, sempre, specialmente quando si è chiamati a servire la pubblica amministrazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;L’art. 12 della Costituzione italiana sancisce che “la Bandiera della Repubblica è il tricolore&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguale dimensione”.  Il tricol&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ore italiano, secondo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; gli storici, r&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;imane una riedizione del vessillo francese, ma quale è la vera origine?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Le idee della Rivoluzione francese di libertà, fraternità e di uguaglianza erano fortemente penetrate nel&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;la nostra penisola, sconvolgendo il vecchio regime (o la vecchia framm&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;entazione) e ponendo le b&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;asi per una rinascita nazionale. Questi tre ideali, ancor oggi, rimangono pregni di contenuti e di valori che continuamente si irrobustiscono per via proprio del passare del tempo e delle difficoltà altre alle quali è sottomesso l’uomo moderno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La prima ad insorgere fu Reggio Emilia contro il Duca di Modena; seguì Bologna e Ferrara, costituendo la prima federazione che, Napoleone consenziente, si trasformò in Repubblica Cispadana. Questo è il motivo per cui la Sala del Tricolore si trova nel Municipio di Reggio Emilia. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La pr&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ima bandiera, su proposta del deputato Giuseppe Co&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;mpagn&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;oni,  avev&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;a si i tre colori di oggi, ma conteneva un turcasso (faretra) con quattro frecce (circondato da un serto di alloro e ornato da un trofeo di arm&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;i) nel campo bianco ad indicare la indivisibilità. Era il 7gennaio 1797, giorno che decretò l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;a nascita del tricolore italiano che inneggiava alla indipendenza, alla libertà e alla democrazia dello Stato repubb&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;licano; giorno che oggi viene dedicato all’onore della bandiera. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Va ricordato che qualche mese prima, a Milano, l’Amministrazi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;one lombarda aveva consegnato alla Milizia urbana, che vestiva di bianco e di verde,  uno stendardo simile con riportati altri simboli, tra cui la livella massonica simbolo della uguaglianza e della equità (berretto frigio e gli stili di Bruto); il collegamento lo lasciamo agli studiosi, della storia e dell’uomo coraggioso, per non rischiare&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; una personale interpretazione dei fatti. Napoleone, a seguito della annessione di  Cremona, Bergamo, il 29 giugno 1797,  fonde  la Cispadana (ex Ducato di Milano) con la Cisalpina, con circa 3,5  milioni di persone che vengono uniti sotto lo stesso tricolore, senza alcuna aggiunzione e con il verde vicino all’asta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-V5823Ru9RLY/TX_xevjs7EI/AAAAAAAAAfs/g-z_1q6PDG4/s1600/italia_puzzleR375_23ago08.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 375px; height: 255px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-V5823Ru9RLY/TX_xevjs7EI/AAAAAAAAAfs/g-z_1q6PDG4/s400/italia_puzzleR375_23ago08.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584447573427285058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il territorio della repubblica nella sua massima estensione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; era formato dal vecchio Ducato di Milano (ex Repubblica Traspadana), dal Ducato di Modena e Reggio, da Bologna, Ferrara e Ravenna (ex Legazioni Pontificie), dal Ducato di Massa e Carrara, dal territorio di Mantov&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;a e dai territori veneti compresi tra l'Adda e l'Adige, tra c&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ui Verona e Rovigo, e dalla Valtellina. Lo Stato nel 1797 si estendeva su una superficie di 42.500 km², suddivisa in 2&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;0 dipartimenti. La capitale era Milano, in quanto centro più importante e popoloso (circa 124.000 abitanti nel 1765). Il paese era economicamente prospero, malgrado le depredazioni dei secoli passati operate dagli occupanti, e si basava su un'agricoltura di tipo cerealicolo con forti presenze nella sericoltura e nella zootecnica, l'attività artigianale tradizionale era solida.  L'Austria riconobbe la nuova entità con il Trattato di Campoformio il 17 ottobre del medesimo anno ottenendo in cambio la Repubblica Veneta, nata il 29 giugno 1797 sulle ceneri della Repubblica di Venezia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Le Repubbliche sorte a Genova, Roma e Napoli, per volere di Napoleone, non potendosi fondere con la Repubblica Cisalpina, adottarono altri vessilli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-iaOSCROSfsc/TX_w19Tgd9I/AAAAAAAAAfk/96mlZJr87Yc/s1600/150_anni_d_unita_d_italia_alessandria_350x263.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 350px; height: 263px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-iaOSCROSfsc/TX_w19Tgd9I/AAAAAAAAAfk/96mlZJr87Yc/s400/150_anni_d_unita_d_italia_alessandria_350x263.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584446872742819794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Soltanto alla fine del 1801,  Napoleone, di ritorno dall’Egitto e dopo aver ripristinato l’ordine per effetto di una ulteriore invasione austriaca dell’Italia, convoca i 54 d&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;eputati cisalpini e forma la Repubblica Italiana, mettendosi egli stesso a capo e annettendo il Piemonte alla Francia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Tricolore: perché? Perché i tre colori rappresentavano i principi della Rivoluzione francese. Ispirarsi a quei principi significava scegliere tre colori a bande larghe. Il rosso italiano ha diverse origini; la prima vuole l’aggiunta alla divisa della milizia lombarda di una banda rossa e di un pennacchio tricolore; la seconda vuole simboleggiare il sacrificio degli italiani. Non manca il simbolismo carbonaro che vede nel fuoco la forza rigeneratrice. Non manca neppure l’accostamento alle virtù teologali di fede, speranza e carità; al Verde come il colore delle nostre pianure, al Bianco come al colore delle nevi delle&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Alpi e degli Appennini, al Rosso come al sangue versato dai nostri compatrioti per l'unione della nostra terra.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il colore nazionale dell'Italia è invece l'azzurro (derivato dal blu di casa Savoia, a sua volta frutto di una antica dedica alla Madonna), il quale campeggia parallelamente alla bandiera in eventi militari, sportivi ed istituzionali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La bandiera rimane la stessa anche quando la Repubblica si trasforma in regno nel 1805 e Bonaparte diviene Re d’Italia. La bandiera del regno d’Italia si trova ora nel Museo Risorgimentale di Milano. Caduto Napole&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;one, gli austriaci tornano in Italia  e di nuovo tornò a sventolare il vessillo bianco e rosso asburgico sia su Milano che su Venezia, annesse all’Austria. Gli ideali continuarono a fiorire dalle ceneri del tricolore, bruciato per non cadere nelle mani nemiche, e il tricolore rimase il simbolo delle Società segrete, dalle quali doveva rinascere la nazione. La bandiera della Giovane Italia riportava, da un lato, le parole: libertà, uguaglianza e umanità; dall’altra: Unità indipendenza. Il tricolore continua a sventolare durante i moti del 21 e 21, del 31 e del 43 e 44. Nel 1848 Carlo Alberto sceglie il tricolore, affermando che: “Per meglio dimostrare con sentimenti esteriori il sentimento dell’unione dell’Italia, vogliamo che le nostre truppe, entrando nel territorio della Lombardia e della Venezia, portino lo scudo dei Savoia sovrapposto alla bandiera italiana.” Non fu facile uniformare il tricolore per tutte le truppe, ma il tricolore, mai rinnegato, rimase e rimane l’emblema dell’Italia, confermato dall’Assemblea costituente d&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ella repubblica italiana, eletta il 2 giugno 1946. Ebbero ragione a Parma dove, nella sala del tricolore, una lapide riporta la scritta: “Qui nacque per sempre!”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;“Se voi volete andare in pellegrinaggio nei luoghi dove è nata la Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate li, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.” Piero Calamandrei – Discorso ai giovani di Milano del 1955.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-5wqiOUZ9oUI/TX_vRmmPw5I/AAAAAAAAAfc/1yLDMavTocY/s1600/ss150.png"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 171px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-5wqiOUZ9oUI/TX_vRmmPw5I/AAAAAAAAAfc/1yLDMavTocY/s400/ss150.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584445148660482962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Quando passai di ruolo, nel lontano 1979, prestai solenne giuramento di fedeltà alla Repubblica, promettendo lealtà, amore e servizio alla Patria, nel ricordo del sacrificio di quanti hanno dato la vita per donarcene un’altra. Per molti anni il giuramento non è stato più osservato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Ministro Brunetta, a suo merito,  con un proprio decreto collegato alla Finanziaria: "Disposizioni in materia di semplificazione dei rapporti della Pubblica amministrazione con cittadini e imprese e delega al Governo per l'emanazione della carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche", collegato alla manovra finanziaria per gli anni 2010-2013, al Titolo II, primo punto, reintroduce il – Giuramento dei Dipendenti delle  Pubbliche  Amministrazioni: al momento della assunzione in servizio di ruolo, tutti i dipendenti pubblici, a pena di licenziamento, devono prestare giuramento di fedeltà alla Repubblica e di leale osservanza della Costituzione e delle leggi. Il giuramento serve a rafforzare la coscienza civile del Paese ed a valorizzare la figura del dipendente pubblico, il quale è chiamato ad adempiere ai doveri del proprio ufficio nell'interesse dell'Amministrazione e per il pubblico bene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Dal 12.11.2009 il giuramento è stato, così, reintrodotto. Quella mattina, quando una collaboratrice scolastica ha giurato nelle mie mani, ha solennemente pronunciato, tenendo in una mano il lembo del tricolore e l’altra sul petto, le seguenti parole: "Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana,di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi, riconoscendo la pari dignità sociale di tutte le persone." Quel giorno la emozione ha illuminato il volto dei presenti, me compreso per avere avuto l’onore di far continuare l’ideale di servizio e di fedeltà alla nazione. Avverti così che la difesa, il servizio, la dignità del lavoro, la fiducia in te riposte sono e diventano un tutt’uno per far vivere la grande famiglia italiana, la grande nazione che è stata, la grande tradizione storica, culturale, artistica, giuridica che è stata e rimane in una cornice naturale che non ha paragoni al mondo; soprattutto avverti un senso di responsabilità in quanto il tuo servizio, pur minimo, partecipa a rafforzare la necessaria identità nazionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Shakespeare diceva, parlando della sua Inghilterra: “Questa pietra preziosa posta in un mare d’argento”, Noi potremmo dire lo stesso di questa luminosa distesa che irradia il Mediterraneo e il mondo intero, dove le luci rimangono stelle, che non si spengono nemmeno con i temporali, per abbellire l’eternità. Viene spontaneo  inchinarsi di fronte agli scrittori e poeti, artisti e scultori, scienziati e giuristi, condottieri e pensatori che hanno, in silenzio e con poche forze, rimesso insieme i cocci di una  terra vilipesa e sbriciolata, divisa e comandata da più genti perché, forse, non la si voleva grande dentro come, purtroppo, è sempre stata, a parte il male nero che vorremmo non vedere più. Quegli uomini, la cui forza interiore continua a offrirci benefici, devono rappresentare, sempre, la forza unica di rinascita e di costituzione di una identità nazionale. Per fortuna molti se ne stanno rendendo conto e cominciano a non avere più remore di vedere in loro i veri protagonisti della nostra storia: silenziosi martiri, ferventi nazionalisti, difensori della nazione e della legge. I cittadini devono sentire forte il bisogno di affermare il principio della inviolabilità dell’Unità di Patria e adoperarsi affinché la concezione dello Stato si identifichi con quella della Patria, che determina l’appartenenza e la cittadinanza attiva e vigile. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Viva l’Italia!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-2323237297607842933?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/2323237297607842933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=2323237297607842933' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/2323237297607842933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/2323237297607842933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2011/03/la-storia-della-bandiera-italiana.html' title='150° della Unità d’Italia:&lt;br&gt;La storia della bandiera italiana'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-j2bOYbhPFIA/TX_vMHBBsHI/AAAAAAAAAfU/zMtG-ZIKVBA/s72-c/tricolore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-8414926365345290545</id><published>2011-02-10T00:00:00.001+01:00</published><updated>2011-02-10T01:14:54.252+01:00</updated><title type='text'>10 febbraio:  Giorno del ricordo dell’eccidio delle foibe</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-WIoK-MCBtnk/TVMq-OfPQnI/AAAAAAAAAek/9PptzKdbMUM/s1600/01.bmp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 249px; height: 333px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-WIoK-MCBtnk/TVMq-OfPQnI/AAAAAAAAAek/9PptzKdbMUM/s400/01.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571844412516811378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'uomo, quando si ferma a riflettere sulle azioni del suo passato, ma anche sugli atteggiamenti che spesso assume nei confronti degli altri, forse riesce a rendersi conto della sua cattiveria e del suo correre verso la demolizione del suo simile. Ieri la shoa, oggi le foibe, domani i morti ammazzati per mafia. Viene da chiedersi: “Ma che uomo è questo? Da dove trae tanta forza distruttrice e perchè si accanisce così terribilmente contro il proprio simile.” Ognuno si aspetta un vivere positivo, di progresso personale e non solo, invece occorre fare i conti, molto spesso ormai, con storiacce di cronaca che ti levano il fiato e riescono a farti pensare persino agli eccidi  ed alle pulizie etniche con maggiore frequenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimangono tante domande altre, ma quella sulla intolleranza e sulla ricerca affannosa della prevaricazione, ti lascia davvero esterrefatto, inorridito e senza la forza di cercare una spiegazione altra, nemmeno la più semplice spiegazione, nonostante appare evidente la difficoltà intellettuale, la sapienza stessa che alberga altrove: rimane solo la forza di attaccare, di uccidere, di abusare andando a creare ulteriori danni sociali e umani, individuali e collettivi. Ognuno si sente di essere il dominatore del mondo che, a sua volta, è dominato da coloro che vivono in silenzio, da coloro che aiutano i bisognosi, da coloro che preparano quelli che ci succederanno. C'è tanta speranza nel legislatore che fa appello alla riflessione, alla considerazione di quanto danno è stato compiuto all’altro fratello, ma soprattutto di quanto se ne potrebbe evitare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo ricordando l'eccidio delle foibe, risultato, anche questo, di odio razziale, di intolleranza, come tanti altri, mentre abbiamo bisogno di essere più tolleranti e più solidali. In questi giorni abbiamo avviato le procedure per far sostenere il  test di conoscenza della lingua italiana per il permesso di lungo soggiorno agli immigrati. Non ho parole per esprimere quanta tenerezza era spalmata sui volti di quelle prime persone che sono accorse, timorose e impaurite, a dimostrare che stanno imparando la lingua italiana, che stanno conoscendo la nostra terra, che stanno imparando a rispettare le leggi della nostra nazione... che stanno iniziando a divenire nostri concittadini. La visione di quelle persone mi ha conferito un senso di nuova gioia di vivere, ma anche di un amore che è ricchezza, solo e soltanto ricchezza per una nazione che pur ha bisogno di quelle persone, come di tante altre, e che abbiamo il dovere di aiutare, comunque. Mi ha colpito la candidata premurosa, poi quella paurosa, e quella timida e quella felice di vedere la istituzione scolastica in suo soccorso; mi ha colpito una coppia di anziani che parlavano e distribuivano amore per la vita e dedizione agli altri: una sorta di Bauci e Filemone: sono entrati e usciti insieme senza parlare e con rispetto…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma come si fa a non tendere una mano amica a persone che non sono venute per aggredire i nostri costumi o infoltire le bande della malavita, della prostituzione e della perversa sessualità, ma per aiutarci avendo scelto di continuare a vivere tra noi e con noi e scegliendo anche di migliorarsi. Certo altri vanno controllati e invitati a togliere il disturbo, in un modo o nell'altro, ma secondo giustizia e rispetto di tutti.&lt;br /&gt;         &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le foibe! Le foibe sono degli inghiottitoi di origine carsica dove furono gettati migliaia di cittadini italiani di Istria, Venezia Giulia e Dalmazia durante e subito dopo la seconda guerra mondiale da parte dell’esercito popolare di liberazione jugoslavo. Si parla di un numero che va da 15 alle 30 mila persone, una sorta di pulizia etnica. Per capire la questione non bisogna essere influenzati dalle tesi di parte, quella fascista e quella comunista, ma cercare di capirne i motivi e con essi l’agire degli uomini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TVMqsASDJOI/AAAAAAAAAec/f9apJ5fra8k/s1600/02.bmp"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 300px; height: 281px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TVMqsASDJOI/AAAAAAAAAec/f9apJ5fra8k/s400/02.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571844099465749730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Quante persone uccise e gettate in quelle buche, o semplicemente gettate a morire soltanto perchè dovevano essere eliminate. Il paradiso passa solo attraverso le nostre coscienze pulite e la nostra capacità di rispettare l'altro. Nelle foibe venivano  gettati  cadaveri di persone,  militari e civili. In alcuni casi, venivano gettate  persone ferite o ancora in vita. Sebbene quest'ultima modalità di esecuzione fosse solo uno dei modi con cui venivano uccise le vittime dei partigiani del regime, nella cultura popolare divenne il metodo di esecuzione per eccellenza ed un simbolo del massacro. Come tanti altri esempi si ripetono a livello individuale.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; L’eccidio delle foibe rappresenta l’epilogo di una secolare lotta per il predominio sull’Adriatico orientale, conteso dalle popolazioni slave (croate, slovene e serbe) e italiane.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come non pensare a quei fatti di cronaca nera della contemporaneità che vedono, proprio nei pozzi, inadeguata sepoltura per esseri innocenti; come non pensare a quelle case di cartone che si possono trasfore in forni crematori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Furono poche le persone che riuscirono a salvarsi risalendo dalle foibe, tra questi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Graziano Udovisi&lt;/span&gt;,  che ha raccontato la  tragica esperienza a storici e/o emittenti televisive per la conoscenza di tutti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;« … dopo giorni di dura prigionia, durante i quali fummo spesso selvaggiamente percossi e patimmo la fame, una mattina, prima dell'alba, sentii uno dei nostri aguzzini dire agli altri "facciamo presto, perché si parte subito". Infatti poco dopo fummo condotti in sei, legati insieme con un unico filo di ferro, oltre a quello che ci teneva avvinte le mani dietro la schiena, in direzione di Arsia. Indossavamo i soli pantaloni e ai piedi avevamo solo le calze. Un chilometro di cammino e ci fermammo ai piedi di una collinetta dove, mediante un filo di ferro, ci fu appeso alle mani legate un masso di almeno 20 k. Fummo sospinti verso l'orlo di una foiba, la cui gola si apriva paurosamente nera. Uno di noi, mezzo istupidito per le sevizie subite, si gettò urlando nel vuoto, di propria iniziativa. Un partigiano allora, in piedi col mitra puntato su di una roccia laterale, c'impose di seguirne l'esempio. Poiché non mi muovevo, mi sparò contro. Ma a questo punto accadde il prodigio: il proiettile anziché ferirmi spezzò il filo di ferro che teneva legata la pietra, cosicché, quando mi gettai nella foiba, il masso era rotolato lontano da me. La cavità aveva una larghezza di circa 10 m. e una profondità di 15 sino alla superficie dell'acqua che stagnava sul fondo. Cadendo non toccai fondo e tornato a galla potei nascondermi sotto una roccia. Subito dopo vidi precipitare altri quattro compagni colpiti da raffiche di mitra e percepii le parole "un'altra volta li butteremo di qua, è più comodo", pronunciate da uno degli assassini. Poco dopo fu gettata nella cavità una bomba che scoppiò sott'acqua schiacciandomi con la pressione dell'aria contro la roccia. Verso sera riuscii ad arrampicarmi per la parete scoscesa e guadagnare la campagna, dove rimasi per quattro giorni e quattro notti consecutive, celato in una buca. Tornato nascostamente al mio paese, per tema di ricadere nelle grinfie dei miei persecutori, fuggii a Pola. E solo allora potei dire di essere veramente salvo.»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-style: italic;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-VBgplnRUvPI/TVMpyhmq-LI/AAAAAAAAAeU/oQfZK9W-GPo/s1600/03.bmp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 249px; height: 168px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-VBgplnRUvPI/TVMpyhmq-LI/AAAAAAAAAeU/oQfZK9W-GPo/s400/03.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571843111978203314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della giornata del Ricordo, ha detto:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«... già nello scatenarsi della prima ondata di cieca violenza in quelle terre, nell'autunno del 1943, si intrecciarono "giustizialismo sommario e tumultuoso, parossismo nazionalista, rivalse sociali e un disegno di sradicamento" della presenza italiana da quella che era, e cessò di essere, la Venezia Giulia. Vi fu dunque un moto di odio e di furia sanguinaria, e un disegno annessionistico slavo, che prevalse innanzitutto nel Trattato di pace del 1947, e che assunse i sinistri contorni di una "pulizia etnica".» &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;e ancora: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“«... va ricordato l'imperdonabile orrore contro l'umanità costituito dalle foibe (...) e va ricordata (...) la "congiura del silenzio", "la fase meno drammatica ma ancor più amara e demoralizzante dell'oblio". Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità dell'aver negato, o teso a ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell'averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali.»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le cause di questo eccidio&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;(la nota che segue vuole solo essere una sintesi storica di informazione generale) &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sono da ricercare nella contrapposizione nazionale ed etnica fra sloveni e croati da una parte e italiani dall'altra, causata dall'imporsi del concetto di nazionalità; dagli opposti irredentismi, per cui i territori mistilingue della Dalmazia e dell'allora Litorale austriaco dovevano appartenere, in esclusiva, all'uno o all'altro ambito nazionale, e quindi all'uno o all'altro stato; dalle conseguenze della prima guerra mondiale, con una fortissima battaglia diplomatica per la definizione dei confini fra il Regno d'Italia e il neonato Regno dei Serbi, Croati e Sloveni e le conseguenti tensioni etniche, che portarono a disordini locali e compressioni delle rispettive minoranze fin dal primo dopoguerra; dal  ventennio fascista; dalla seconda guerra mondiale, che conobbe nel teatro jugoslavo-balcanico uno dei fronti più complessi e violenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Il movente politico fu  l’annessione della Venezia Giulia alla Iugoslavia e l'avvento di un governo comunista  per cui fu abituale l'equazione: italiano = fascista.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tale lotta si inserisce all'interno di un fenomeno più ampio che fu legato all'affermarsi degli Stati nazionali in territori etnicamente misti, con decine di milioni di persone coinvolte nei conseguenti processi di assimilazione od emigrazione forzata, che provocarono milioni di vittime. Basta ricordare il Genocidio Armeno, il drammatico scambio di popolazioni tra Grecia e Turchia e l'esodo dei tedeschi dall'Europa orientale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-style: italic;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-U8QDUcvuB8c/TVMpfNk9MRI/AAAAAAAAAeM/Bwm6ar-kBSs/s1600/04.bmp"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 299px; height: 223px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-U8QDUcvuB8c/TVMpfNk9MRI/AAAAAAAAAeM/Bwm6ar-kBSs/s400/04.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571842780184785170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Con la rivoluzione francese e la conseguente delegittimazione del potere monarchico, gli Stati trovarono la loro legittimità nel concetto di popolo, inteso come una comunità cementata da una comunanza di razza, religione, lingua, cultura ed avente quindi il diritto a formare il proprio Stato. Man mano che le singole popolazioni si identificavano in specifiche nazioni, si vennero a creare diverse occasioni di conflitto, come ad esempio quando una nazione rivendicava territori abitati da propri connazionali e posti al di fuori dei confini del proprio Stato, oppure quando specifiche minoranze etniche cercavano la secessione da uno Stato, sia per formare una nazione indipendente, sia per unirsi a quella che consideravano la nazione madre. Una terza fonte di conflitto fu provocata dal tentativo, da parte di molte nazioni, di assimilare od espellere le minoranze etniche dal proprio Stato, considerandole realtà estranee o un pericolo per la propria integrità territoriale”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un invito alla riflessione, a parte la breve nota storica che vuole solo suscitare la curiosità di conoscere meglio la storia recente della nostra nazione, non soltanto in quanto stiamo celebrando il 150 della UniItalia, ma per una maggiore consapevolezza di quanto hanno vissuto le generazioni che ci ha preceduto ed evitare, almeno cercare, di ricadere negli stessi errori e ripetere gli stessi orrori.  La ricerca ultriore è lasciata alla libertà di ognuno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-8414926365345290545?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/8414926365345290545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=8414926365345290545' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/8414926365345290545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/8414926365345290545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2011/02/10-febbraio-giorno-del-ricordo.html' title='10 febbraio:  Giorno del ricordo dell’eccidio delle foibe'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-WIoK-MCBtnk/TVMq-OfPQnI/AAAAAAAAAek/9PptzKdbMUM/s72-c/01.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-1448255073520021434</id><published>2011-01-25T19:20:00.007+01:00</published><updated>2011-01-31T11:02:39.895+01:00</updated><title type='text'>I giovani devono dialogare  per rafforzare la cittadinanza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TUaF1pIiVLI/AAAAAAAAAdc/-g-sihF2hh8/s1600/binario-successo.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TUaF1pIiVLI/AAAAAAAAAdc/-g-sihF2hh8/s400/binario-successo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568285145911415986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Pare un po’ difficile oggi riuscire a delineare gli ambiti e le competenze di ognuno nella società contemporanea. Un tempo era possibile ascoltare una persona più saggia, o di maggiore riferimento sociale, per convincersi che stavamo sbagliando e ricerc&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;a&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;vamo di riprendere la giusta via. La cultura del nozionismo portava alla ricerca di una soluzione in maniera più semplice e forse anche definitiva, non sussistendo altri diversificati punti di vista.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il miglioramento delle idee che il tempo produce naturalmente per via delle complessità che continuamente si aggiungono, rendendo sempre pi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ù scientifico ogni agire umano, portandoci a scontrarci con i fatti veri della vita che possono essere la organizzazione della vita sociale, urbana, della viabilità, del preparare gli eventi nuovi e le emergenze atmosferiche, ed altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Si assiste ad una ingerenza forte di eventi privati nel collettivo, di un agire personale nel pubblico, di un pensare casalingo in un pensare oggettivo che un tempo si chiamava movimento letterario e caratterizzava la vita globale di un popolo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; L’era della immagine ha imposto le sue leggi e si impone sulla vita quotidiana, persino sulle istituzioni che sembrano essere divenute argomentazioni personali, più che nazionali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il rischio che stiamo correndo è segnato dalle diverse indagini conoscitive: un giovane su cinque non s&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;tudia; una donna su due non cerca lavoro; i salari sono insufficienti a pagare i servizi; i titoli di studio non permettono di poter svolgere il tema di italiano ad un concorso… e via dicendo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Io credo che abbiamo delegato molte cose della vita e, soprattutto, abbiamo smesso di lottare per il miglioramento della vita stessa, credendo che quello che ci occorre lo possiamo chiedere all’amico influente o al politico di turno il quale, inv&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ece di organizzare la speranza della gente e costretto ad organizzare le aspettative di alcuni, distraendo energie e attenzioni dall’obiettivo per il quale è stato delegato dal cittadino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TUaF5l_QnBI/AAAAAAAAAdk/OqkVZPi1Hok/s1600/arrendersi.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TUaF5l_QnBI/AAAAAAAAAdk/OqkVZPi1Hok/s400/arrendersi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568285213786676242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Allora sembra proprio di non poter dare colpa a nessuno, ma a tutti, pronti ad essere cittadini qualunque, esperti qualunque, pr&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;edicatori qualunque, moralisti qualunque, ed altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;E’ necessario risvegliare l’interesse per rientrare nel circuito del dialogo e del protagonismo, consci che un certo modo di fare ha attestato un declino della legge e della auctoritas: la legge della natura e l’autorità del divenire, della politica come della persona; ad entrambi competono determinati ruoli sociali: accrescere quell’insieme di qualità pertinenti alle quali occorre assoggettarsi per realizzare il bene comune: lo Stato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Dicono che una società troppo appiattita e appagata è una società che ha perso il desiderio di lottare e di risolvere la propria esistenza. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Siamo una società pericolosamente segnata dal vuoto, visto che&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; ad un ciclo storico pieno di interessi e di conflitti sociali, si va sostituendo un ciclo segnato dall'annullamento degli interessi e dei conflitti"&lt;/span&gt; dice ancora il Censis.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Una società simile non ha molta strada da compiere, o almeno si è posta in una situazione di difficile superamento delle difficoltà esistenziali. I giovani non possono rimane distaccati dagli eventi e non capire il loro  significato interio&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;re. Il fatto che si studia poco e male è certamente un peggioramento della loro condizione in un tempo in cui sapere di più è fondamentale in ogni settore della vita, sia quello professionale che quello impiegatizio; sapere di più per capire meglio il tempo che viviamo e ricercare possibili soluzioni lavorative e di impegno sociale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Sbrigare la vita sul semplice incontro di piacere o di divertimento, correre verso il nulla,  non soltanto peggiora la condizione individuale, ma anche quella della intera società di cui ognuno fa parte ed il cui agire vincola la definizione di una nuova norma, il bisogno del servizio stesso utile a tutti. Nel momento in cui il sapere è la necessità primaria per saper vivere non si può abdicare a favore del divertimento, dell’utilizzo di sistemi e azioni che offendono la persona umana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-1448255073520021434?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/1448255073520021434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=1448255073520021434' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/1448255073520021434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/1448255073520021434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2011/01/i-giovani-devono-dialogare-per.html' title='I giovani devono dialogare  per rafforzare la cittadinanza'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TUaF1pIiVLI/AAAAAAAAAdc/-g-sihF2hh8/s72-c/binario-successo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-2259653120259329850</id><published>2010-11-22T19:00:00.005+01:00</published><updated>2010-11-28T14:36:17.532+01:00</updated><title type='text'>“Fra 365 giorni è il mio compleanno”L’anziano, tra solitudine e risorsa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TPJZl80aLJI/AAAAAAAAAcY/pg6TCZQnlvI/s1600/nonni.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TPJZl80aLJI/AAAAAAAAAcY/pg6TCZQnlvI/s400/nonni.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544592599762480274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Le età della vita sono come le stagioni, come i mesi, come le settimane, come i giorni: scandiscono il passare del tempo e donano le gioie della vita, o i frutti che meritiamo. Sempre, però, il secondo dell’orologio è legato a quello successivo.&lt;br /&gt;Allora occorre colmare la vita di bellezza, di Bil, come dicono gli industriali, benessere interno lordo, per poter vivere di rendita e generare altra ricchezza, altro tempo, altra vita; la vita successiva.&lt;br /&gt;Su questi valori credo ognuno possa giocare la esistenza propria e non solo: benessere, ricchezza, rendita, vita in divenire. Non importa il tipo di ricchezza, tanto meno la rendita, ciò che conta è il benessere interiore che si spalma sugli altri e sul domani, conferendo valore all’esistenza e insegnamento gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che l’uomo compie rimane eterno. Immaginate il male! Esso è indistruttibile, almeno rallenta la crescita creando una sorta di dislessia della crescita che rimane difficile recuperarla.&lt;br /&gt;Allora si parla molto della infanzia, ma poco della vecchiaia. L’infanzia ha bisogno di altri per sostenersi; la vecchiaia dovrebbe avere bisogno solo di noi stessi. I guai cominciano quando abbiamo bisogno degli altri, ospedali compresi, per finire alle bandanti o ai figli che non ci sono più., visto che le cose cambiano anche per i nostri figli.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TPJZwAmmOiI/AAAAAAAAAcg/X2xIO9B8XxQ/s1600/2080967681_961d9f0d5b_b.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 297px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TPJZwAmmOiI/AAAAAAAAAcg/X2xIO9B8XxQ/s400/2080967681_961d9f0d5b_b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544592772576983586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Che cosa fare? Curare la salute, o meglio costruire il senso dello stare bene dentro di noi, che non è prevenzione e tanto meno diagnosi, ma educazione e salute che favorisce anche l’intelletto; curare l’alimentazione e il movimento. Gli esperti dicono che occorre mantenere l’autosufficienza a qualunque costo e continuare ad amare sempre qualcuno o qualcosa. Personalmente ritengo importante, molto, continuare ad essere presente tra i giovani e conoscere il loro mondo. Molto spesso la vecchiaia comincia in giovanissima età: quando non riusciamo più a capire i nostri figli. Molto spesso, se osserviamo bene, la vecchiaia comincia anche a 35 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni studiosi considerano la vecchiaia come una colpa, così come l’agire senza regole, la costruzione di una esistenza basata sulla dipendenza. Occorre rimanere sempre anziani, cioè attivi e autonomi, e lasciare la vita da soli; uscire con i propri piedi, fermo restando le malattie tipiche, ma per fortuna sono solo una bassa percentuale, altrimenti potremmo persino pretendere di non nascere proprio.&lt;br /&gt;Occorre invecchiare bene, consapevoli che il tempo porta con se la vecchiaia e l’usura, ma soprattutto il nuovo. Sarebbe un guaio indossare sempre lo stesso vestito, guidare la stessa macchina, non rinnovare nulla. Ogni cosa continua la propria esistenza nel nuovo, nel divenire, nell’essere high (rock, direbbe qualcuno). Occorre seguire la evoluzione dei tempi, curare la propria salute, amare. Avere interessi, sempre! Vivere il proprio tempo è sempre stata la scommessa dell’essere, il segreto degli scrittori, il lavoro dei ricercatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TPJaCDEaABI/AAAAAAAAAco/K1GcCYbQP04/s1600/foto-anziani.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TPJaCDEaABI/AAAAAAAAAco/K1GcCYbQP04/s400/foto-anziani.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544593082476527634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Esistono dei concorsi per titoli ed esami, ma anche per attitudini. Pensate! Sono quelli più difficili da superare, in quanto sono ricerche nell’intimo delle persone stesse che Dio ha creato per il bene degli altri. Ogni cosa trova la sua realizzazione nella costruzione di se stessi. Ci sono anche quelle per interesse, ma quelle lasciamole ai distruttori della società e della libertà.&lt;br /&gt;Gli anziani sono una risorsa, sono un valore della società e la sua tenuta si misura dal rispetto verso l’anziano, per la sua saggezza, per  la sua sapienza, per il suo essere anello di congiunzione tra passato e futuro. Conosco anziani di indiscusso valore che rappresentano ancora, per me, dei modelli di vita.&lt;br /&gt;Ho conosciuto anziani dediti ai giovani, davanti alle scuole, nonni vigili; anziani che continuano ad accompagnare i giovanissimi a comprendere le difficoltà della vita ed a trasmettere le tradizioni, a far capire loro la via della rettitudine. Anziani vivi, che incontri per strada, che ti chiedono, che  ti salutano, che si confrontano su problemi dei ragazzi, che vigilano su di essi, ... anziani che continuano il loro servizio di vita... anziani che continuano a creare la civiltà e rafforzare la nazione. Questi anziani, pur tra la nebbia padana, non hanno mai abbandonato i loro comportamenti giovanili e il loro amore per i giovani. Ma quello era un altro ambiente! Imitiamoli, per vivere bene anche noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:trackmoves/&gt;   &lt;w:trackformatting/&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:donotpromoteqf/&gt;   &lt;w:lidthemeother&gt;IT&lt;/w:LidThemeOther&gt;   &lt;w:lidthemeasian&gt;X-NONE&lt;/w:LidThemeAsian&gt;   &lt;w:lidthemecomplexscript&gt;X-NONE&lt;/w:LidThemeComplexScript&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;    &lt;w:splitpgbreakandparamark/&gt; 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  &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 5"&gt; 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  &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="19" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtle Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="21" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="31" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtle Reference"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="32" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Reference"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="33" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Book Title"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="37" name="Bibliography"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" qformat="true" name="TOC Heading"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-priority:99;  mso-style-qformat:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan; 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margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 353px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TOKtLWGuDBI/AAAAAAAAAbw/S6RUtQ_ctJA/s400/Motolese_PaoloVI.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540180902043061266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E’ difficile comprendere il mistero della vita, ma ancora di più quello della non vita! Inspiegabile il primo, quanto incomprensibile il secondo; l’uno ci pone di fronte al divenire, al domani, alla promessa, alla voglia di fare del proprio meglio, alla gioia di osservare il frutto della propria carne, la conseguenza della generazione, la felicità di toccare, abbracciare, educare una creatura che si muove e che è destinata a succederci.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mistero della vita si svolge e si sviluppa nell’amore, nelle cure più delicate, come nelle aspettative di vita che vogliamo costruire in una persona che ci appartiene per sempre ed è irripetibile nella sua struttura, sia fisica che psichica e caratteriale. Rimane entusiasmante quando la propria continuazione è rappresentata da una città intera; forse è un miracolo, il miracolo Guglielmo Motolese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mistero della vita rimane saldo nelle nostre mani, nella nostra conoscenza, nei nostri saperi che sviluppano certezze e agire razionale, ma soprattutto esempio; rimane  giusto, allora,  concedere, far conoscere, educare… rimane giusto amare, sempre. Fuori quella porta si annida sempre l’ignoto che non è affidato all’amore, alle carezze, alla custodia di genitore o di persona cara, ma alla tentazione subdola di chi dovrebbe fare ciò che non ha fatto o non sa fare. A volte una sola persona riesce bene a sostituire una assise politica, una associazione, forse anche una famiglia, quasi a dimostrare quanto grande possa essere la rappresentanza di Dio sulla terra. Guglielmo Motolese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TOKuSeZn7cI/AAAAAAAAAcQ/mvdFJIWKBR4/s1600/italsider.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 312px; height: 254px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TOKuSeZn7cI/AAAAAAAAAcQ/mvdFJIWKBR4/s400/italsider.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540182124040547778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A volte i percorsi sono lunghi, a volte sono brevi, ma se consideriamo il valore eterno di ciò che compie una persona allora avremmo la percezione vera che non esiste lunghezza di percorso, ma il percorso che tratteggia il volto della vita di quanti non dimenticheranno mai, di quanti ameranno sempre, di quanti continueranno a vedere il continuo incedere al nostro fianco di una persona che rimane presente e sembra volerci ancora guidare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da educatore ho sempre cercato di dialogare con i miei alunni e di creare confronti evidenziando continue consapevolezze per rafforzarli nella vita e magari per continuare quella opera genitoriale che, molto spesso, non riesce a conoscere il difficile presente per diversa appartenenza o formazione.&lt;br /&gt;Non sono mancati profondi silenzi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mistero della non vita si svolge e si snoda in noi. Platone affermava che occorre tendere alla verità con la stessa forza dell’amore che lega due persone. L’uomo e la vita sono i due primi innamorati. Per Platone vale il concetto di bontà e bellezza. Tutto ciò che è bello (“kalòs”) è anche vero e buono (“agathòs”), e viceversa. Perciò, la bellezza delle idee che attira l’amore intellettuale, è anche il bene dell’uomo. Il fine della vita umana diventa la visione delle idee e la contemplazione del Grande Dio.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TOKtVSNDOBI/AAAAAAAAAcA/NPPF0Ygvfmg/s1600/motolese-papa.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 210px; height: 158px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TOKtVSNDOBI/AAAAAAAAAcA/NPPF0Ygvfmg/s400/motolese-papa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540181072794564626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L’insegnamento di G.M. rimane vivo e continuo; la sua persona rimane di esempio e di continua ricerca; la sua parola continua a governare le idee per organizzare la speranza della gente; la sua vita continua la sua esistenza, al punto che non ci rendiamo conto se sia ancora realmente presente o è presente davvero. Questo è il grande segreto della vita dell’uomo santo! Guglielmo Motolese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piace ricordare Sant’Agostino quando affermava: “Sono terra e cenere, eppure lasciami parlare. Vedi, è alla tua misericordia, e non a un uomo che sorriderebbe di me, ch’io parlo. Forse sorridi anche tu di me, ma ti volgerai e avrai misericordia di me. Non voglio dire, se non questo: che ignoro donde venni qui, a questa, come chiamarla, vita mortale o morte vitale. Lo ignoro, ma mi accolsero i conforti delle tue misericordie”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste una forza che si chiama libero arbitrio; poi esiste la resistenza quale forza del male, quindi l’attrito che rappresenta la forza negativa per  permettere il compimento del bene.&lt;br /&gt;Questo è il senso della non vita: ti porta in cielo!&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TOKtRNNXZWI/AAAAAAAAAb4/aJuwhbJKQ7E/s1600/cc.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 350px; height: 335px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TOKtRNNXZWI/AAAAAAAAAb4/aJuwhbJKQ7E/s400/cc.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540181002734232930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questa sera possiamo dire di essere sotto il cielo di Taranto; un cielo illuminato da una luce eterna che ci rende chiaro il cammino. G.M. è stato un grande vescovo, non solo per Taranto, ma per la Chiesa che è in Italia. Mons. Motolese può essere giustamente collocato tra i vescovi meridionali per la sua particolare sensibilità ai problemi del Mezzogiorno e dei lavoratori del secondo dopoguerra e per il modello di vescovo che ha rappresentato. Come uomo è grande, immenso e interminabile; come Pastore ha voluto donarci la speranza concreta per vincere la sofferenza&lt;br /&gt;Prende così corpo il grande sogno di Mons. Gugliemo Motolese, arcivescovo emerito di Taranto, che chiese di portare in riva allo Ionio il modello del San Raffaele, un ospedale efficiente e moderno, unitamente alla ricerca scientifica e alla didattica universitaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Don Luigi Verzè ha ringraziato il presidente Vendola, che ha creduto nella valenza del progetto e che si è impegnato personalmente per dare alla Puglia un ospedale moderno, dedicato ai tarantini, ma che guarderà anche ad orizzonti più ampi. Il San Raffaele del Mediterraneo avrà 570 posti letto, sorgerà in zona Paolo VI, su un area di 70.000 metri quadrati, destinati alla struttura ospedaliera e 4.000 metri quadrati alle aule in cui si farà ricerca e didattica. Il nuovo Ospedale sostituirà il SS. Annunziata ed in ogni caso saranno mantenuti gli attuali livelli occupazionali.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-7676009568829330236?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/7676009568829330236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=7676009568829330236' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/7676009568829330236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/7676009568829330236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2010/11/e-difficile-comprendere-il-mistero.html' title='Guglielmo Motolese&lt;br&gt; Il volto della vita: un tramite tra Dio e la gente di Taranto!'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TOKtLWGuDBI/AAAAAAAAAbw/S6RUtQ_ctJA/s72-c/Motolese_PaoloVI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-2184517064629091755</id><published>2010-10-18T21:36:00.000+02:00</published><updated>2010-10-20T19:29:32.281+02:00</updated><title type='text'>Sarah: per ripensare noi stessi!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TL8mAY8WQyI/AAAAAAAAAbA/Uz9_yPAh3h8/s1600/soffio.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TL8mAY8WQyI/AAAAAAAAAbA/Uz9_yPAh3h8/s400/soffio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530180655571682082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Una delle tante cose che la vita mi ha suggerito è stata la quasi convinzione che l’uomo agisce e parla, molto spesso, per patto o per comodato, qualche volta a memoria, quasi sempre per interesse personale. Raramente ho potuto riscontrare nella gente che opera e lavora un comportamento oggettivo e una parola su cui fondare un momento risolutivo sicuro, specialmente nel nostro beneamato meridione. Va anche detto che ci sono stati, e ci saranno, degli esempi positivi sui quali poggia la speranza del domani e la possibilità di continuare ad alimentare etica e morale, ma la antica certezza di rivolgersi ad una persona e di ottenere un consiglio valido per risolvere un problema o superare un ostacolo, sembra sia sempre più sporadica.&lt;br /&gt;Allora pare che si stia creando un notevole distacco tra il passato e il presente (cosa affatto buona per il divenire della persona), creando un vuoto che diventa sempre più incolmabile. Che la vita sia  solo legata alla fortuna, al caso, alla appartenenza, mi fa paura, come mi fa paura l’atteggiamento che la gente assume di fronte ai violenti fatti di cronaca. Non siamo più colti dalla sorpresa, ma dalla mancanza di sorpresa e questo induce la gente a pensare solo al relativismo ed al materialismo. Ciò che tiene in piedi la storia di Avetrana non è più la storia stessa, ma il continuo emergere di colpi di scena che vanno ad inanellarsi all’infinito, per tenere viva l’attenzione, con altri fatti di cronaca della follia. Forse tutto questo ci costringe a ripensare noi stessi!&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TL8mGxvB9YI/AAAAAAAAAbI/Odm_cEHOYkA/s1600/tv.gif"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 300px; height: 360px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TL8mGxvB9YI/AAAAAAAAAbI/Odm_cEHOYkA/s400/tv.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530180765305927042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La serena Avetrana ci sta offrendo uno spaccato della nostra anima che avremmo preferito non conoscere mai perché mai avremmo voluto conoscere termini come turismo dell’orrore o necrofilia; il caso si sta imponendo alla attenzione generale come fatto ormai dominante della informazione che ha reso nazionale il locale per effetto della visione globale delle cose e, allo stesso tempo, ha conferito al locale un valore globale in quanto la curiosità è figlia sempre del coinvolgimento del pensiero che interessa tutti. Ma anche in questo caso occorre rispetto e compassione! Un tempo era la guerra a tenerci coinvolti, oggi sono una miriade di pericoli nascosti e sempre in agguato, per non parlare del famigerato balordo che si spera non lo si abbia mai ad incontrare nel momento sbagliato.&lt;br /&gt;Questo è un mondo in cui la istruzione, più di tutto, ha bisogno di essere alimentata continuamente e di essere sostenuta da tutti, da qualsiasi istituzione, da qualsiasi associazione, da qualsiasi persona sana e di buoni costumi. Non basta dire: “Ma la scuola che cosa fa?” Occorre mettersi al fianco della scuola, e non come in una semplice sala di attesa di ospedale, ma entrare in sala operatoria e partecipare il nuovo modo di essere oggi. I nostri giovani hanno estremo bisogno di noi tutti!&lt;br /&gt;E’ noto da tempo che i giovani procedono da soli su un percorso minato da falsi miti, da costruzioni irreali della realtà, da reality che nulla hanno a che vedere con la concretezza, da giocatori che ormai ci hanno nauseati con i milioni di tornei inutili e con un linguaggio bellico adattato ad una pratica semplicemente sportiva fino a portare la gente a credersi eroi, difensori del nulla, protagonisti falsi di una vita irreale, fragili nella realtà… come tanto agire dell’uomo attesta.&lt;br /&gt;La già breve  vita appare vanificata  dalla immensa produzione di attrazioni e di falsi problemi che costringono l’uomo ad un declino continuo facendolo lentamente  adagiare su errate convinzioni. Ma quanta responsabilità abbiamo noi!?&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TL8mNE1Wz4I/AAAAAAAAAbQ/iLMkPQ1awIk/s1600/puzzle.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 250px; height: 259px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TL8mNE1Wz4I/AAAAAAAAAbQ/iLMkPQ1awIk/s400/puzzle.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530180873511948162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ognuno crede di poter fare come alla televisione, come nei film, come nella politica, come quel responsabile qualsiasi che crede di essere padrone delle cose quando invece deve tentare di organizzare la speranza della gente nella legalità.&lt;br /&gt;Abbiamo perso Sarah nella maniera più irreale, ma che dalla realtà trae origine; abbiamo scoperto che il mostro, l’orco, si annida ovunque, persino sotto la culla; ci stiamo rendendo conto della rovina dell’uomo, nonostante quanto si è detto di vero: “A Dio la giustizia, agli uomini la vergogna!”&lt;br /&gt;La vergogna, come la mafia, come la prevaricazione, come la consorteria, o cricca, sono i grandi temi trasversali che aggrediscono e assediano l’essere uomo oggi. Non ci è più permesso di restare ancora a guardare. Occorre ritornare a pensare all’uomo,  alla sua istruzione permanente, in quanto esigenza della contemporaneità, per tentare di riorganizzare la speranza di un futuro diverso, forse migliore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-2184517064629091755?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/2184517064629091755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=2184517064629091755' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/2184517064629091755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/2184517064629091755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2010/10/sarah-per-ripensare-noi-stessi.html' title='Sarah: per ripensare noi stessi!'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TL8mAY8WQyI/AAAAAAAAAbA/Uz9_yPAh3h8/s72-c/soffio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-7963467145596915168</id><published>2010-10-03T19:00:00.004+02:00</published><updated>2010-10-07T12:12:27.967+02:00</updated><title type='text'>“Omofobia: paura di chi non si conosce”</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TK2Zva8CuPI/AAAAAAAAAaY/ViPHw2Vl3oM/s1600/omofobia.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 330px; height: 269px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TK2Zva8CuPI/AAAAAAAAAaY/ViPHw2Vl3oM/s400/omofobia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525241357817526514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Omofobia deriva dal greco homos (stesso, medesimo) e fobos (paura). Letteralmente significa "paura dello stesso", tuttavia il termine "omo" è qui usato in riferimento ad omosessuale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Una delle&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; funzioni primarie della scuola, oltre naturalmente alla istruzione e formazione del cittadino, è quella di permettere la realizza&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;zione del rispetto della persona umana; ogni individuo, per essere cittadino, ha bisogno di costruire in se i fondamenta della umanità: la considerazione e il rispetto, anche in termini cristiani. L’istruzione, in quanto servizio primario, non può prescindere dal rispetto del proprio simile, quale entità umana e persona figlia dello stesso Dio, e ancor meno dalla considerazione dell’altro, sia esso compagno, amico o persona altra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ciò che non attiene alla scuola, e quindi alla istruzione, è il libero &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;arbitrio, che dovrebbe essere invece la sintesi di una somma di conoscenze e di consapevolezze che deve tenere conto del danno eventuale o torto che si potrebbe arrecare ad un altro simile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;I tempi che viviamo sono tempi di deflagrazione delle conoscenze; esplosioni che vanno nella direzione del jamais vu, dell’inaspettato, dell’inenarrabile, dell’inverosimile, che riescono a sorprendere anche la istituzione scolastica, A&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;lla scuola sfuggono certe previsioni, anche se una b&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;uona istruzione deve permettere la definizione pratica del ben agire e del ben considerare. Probabilmente le cose si rendono difficili durante il loro divenire per cui qualcosa viene meno nella catena dei saperi e dei comportamenti conseguenziali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Occorre fare i conti con la società tutta, nella sua intierezza, compresa la espressione informativa, in particolare quella televisiva e del gossip. Sembra che certi eventi, lungi dal mettere subito in moto il meccanismo di ricerca e di comprensione del fenomeno, siano opportunità altre che vanno ad alimentare situazioni diverse, interessi particolari e conoscenze che no&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;n si collegano al naturale andamento della vita. Molto spesso eventi tristi sono l’origine di nuove occasioni di protagonismo per persone delle quali ne potremmo fare benissimo a meno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TK2aCEwxZMI/AAAAAAAAAag/iZ0C7qRYosk/s1600/300.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TK2aCEwxZMI/AAAAAAAAAag/iZ0C7qRYosk/s400/300.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525241678282187970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;E allora la paura di chi non si conosce trova la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;sua spiegazione nella ignoranza, m&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;a anche nella incapacità di riuscire a comprendere qualsiasi fenomeno,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; appena diverso dalla normalità, ma che è noto da qua&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ndo esiste l’uomo. Il pregiudizio, la discriminazione e la psicopatologia fanno il resto, tracimando qualsiasi sforzo educativo e formativo e alimentando il crollo dell’uomo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Rimane facile credere che l’omosessualità sia patologica, immorale, contro natura e si finisce col comportarsi propr&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;io allo stesso dannato modo, peggiorando il progresso piuttosto che sollevandolo; di conseguenza si finisce con l’essere discriminanti e di andare a ledere la dignità stessa della persona, sia in società che sul posto di lavoro: comunque si contribuisce alla caduta dell’uomo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Rimane poi il lato fobico del fenomeno, la irrazionale e persistente paura che si identifica con la repulsione delle perso&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ne diverse e che va inesorabilmente a compromette&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;re lo stesso equilibrio psichico della persona, facendo così pesare la condizione sulla intera società; è in gioco l’equilibrio psichico di ognuno, molto insicuro in quanto si sente minacciato dai suoi stessi simili. Ci rendiamo conto che questi fenomeni non appartengono a nessuna ideologia politica, nemmeno la più restrittiva, non vi è codificazione alcuna se non nel comportamento di ciascun individuo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TK2ccf-lsSI/AAAAAAAAAao/1whF1GDOknI/s1600/Bend.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 370px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TK2ccf-lsSI/AAAAAAAAAao/1whF1GDOknI/s400/Bend.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525244331287752994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Sull’altro fronte il timo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;re di essere considerati omosessuali rende fragile la esistenza e rimane alto il rischio di soccombere al semplice essere additato come “una femminuccia”, che per l’uomo è indice di fallimento, mentre per la donna accade esattamente il contrario.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;In ogni caso l’omofobia viene interiorizzata, assimilando tutti i pregiudizi e le discriminazioni, e finendo con l’organizzare una vita difficile se non impossibile, A questo punto il collegamento all’insorgere di episodi diversi è inevitabile; ci riferiamo al bulli&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;smo, al mobbing, al burning out ed al semplice ricorso alla violenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Che cosa fare e come agire?!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;In Italia l’articolo 3 della Costituzione regola la non discriminazione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Sembra evidente come le strategie educative de&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;bbano tenere conto delle linee guida della Costituzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Su questo percorso troviamo la Legge Mancino, il D. lgs del 9.7.2003 e la ultima interessante proposta del Ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, del 9.9.09 “Nessuna differenza”. Si tratta già di una proposta operativa che parte dalla base e cerca di urtare la paura-discriminazione che alberga in molte persone, ragazzi soprattutto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Si tratta della prima campagna istituzionale in Italia contro l’omofobia e le discriminazioni di genere.[28] Il Ministro è riuscito a rompere un piccolo tabù, facendo rientrare la lotta all'omofobia tra i compiti del governo», recuperando, al tempo stesso, la proposta Concia che “era equilibrata e non va dispersa”. “Bisogna veicolare il rispetto degli altri a partire dai ragazzi”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;“Rifiuta l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;’omofobia, non essere tu quello diverso”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TK2c2ALnxJI/AAAAAAAAAaw/vXwKe0CtIII/s1600/carf.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 272px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TK2c2ALnxJI/AAAAAAAAAaw/vXwKe0CtIII/s400/carf.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525244769429079186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Lo spot mostra infatti un paziente che viene portato in ospedale in ambulanza spiegando che nella vita “certe differenze non contano” ovvero che il portantino, l’anestetista o il chirurgo possono essere anche omosessuali, ma che questo conta poco ai fini della loro professione, è un fatto privato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Le persone non vanno giudicate per il loro aspetto privato, ma per la capacità di essere cittadini utili e onesti, ne consegue che la vittima di questa superficialità discriminatoria non è solo l’omossessuale ma la società intera, perché costretta ad assistere a comportamenti e atteggiamenti considerati estranei alla vita civile. In questi termini la strategia educativa deve mirare ad un sistema organico di intervento in grado di considerare gli aspetti della persona, le sue caratteristiche e le sue diversità, facendo bene attenzione a non considerare le diversità delle colpe, ma tentando di realizzare un superamento del pregiudizio attraverso una maggiore conoscenza della stessa diversità che molto spesso risulta essere molto positiva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Rimane sentita la necessità di intervenire, ancora una volta, a completare il quadro delle competenze di rispetto che riguardano la persona umana. La scuola, come già va facendo per la memoria, per la legalità, per la integrazione, e quindi per la immigrazione, la costruzione della pace, e quant’altro, lo farà anche per il rispetto totale della persona umana in tutte le sue sfaccettature, omofobia compresa. Rispettare l’uomo significa rispettare la società, costruire la civiltà e rafforzare il senso della appartenenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-7963467145596915168?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/7963467145596915168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=7963467145596915168' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/7963467145596915168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/7963467145596915168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2010/10/omofobia-paura-di-chi-non-si-conosce.html' title='“Omofobia: paura di chi non si conosce”'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TK2Zva8CuPI/AAAAAAAAAaY/ViPHw2Vl3oM/s72-c/omofobia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-9133319751523481157</id><published>2010-09-11T12:00:00.002+02:00</published><updated>2010-09-14T20:45:16.945+02:00</updated><title type='text'>Si riaprono i cancelli delle scuole, ma c’è tanta tristezza in noi!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TI_Bdyp8cvI/AAAAAAAAAaA/6Oqf1YMQKOw/s1600/scuola800.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 281px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TI_Bdyp8cvI/AAAAAAAAAaA/6Oqf1YMQKOw/s400/scuola800.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516840786110214898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Si avvia il nuovo anno scolastico con l’auspicio che, per molti, possa  rappresentare la continuità, per altri la novità, per pochi la consapevolezza di come andare a ricominciare.&lt;br /&gt;Crediamo fortemente nei valori della persona e questi, quando hanno bisogno di essere sostenuti e guidati, devono sempre trovarci pronti nella comprensione, nel confronto e nel proporre un possibile sentiero di bontà a ciascuna persona tenendo  conto della sua unicità. Tutti, a diverso titolo, siamo deputati alla istruzione degli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’inizio di questo  nuovo anno scolastico deve rappresentare la continuità per molti  in quanto la istruzione, nella sua percezione globale, è senza termine e mai deve essere interrotta, se è vero che l’uomo si nutre continuamente di aria, di cibo e il sangue scorre continuamente per far battere il cuore lungo la vita intera. La formazione è attività permanente vitale. La non interruzione degli apprendimenti crea la continuità e quindi la modernità, evitando che si vengano a creare fratture nel pensiero  e nel modo di vivere, come accade, ormai di frequente, tra le diverse generazioni, sia pur esse molto vicine tra loro,  e  finendo poi con l’accorgersi di non sapere nulla di quanto ci accade intorno e di ciò che coinvolge i nostri figli e i nostri studenti. La giovinezza è nel pensiero e nella nostra capacità di nutrirlo di quotidianità. Il bello della vita è rappresentato dalla istruzione, ma la cosa preziosa è rappresentata dalla maniera con la quale ognuno riesce ad utilizzare e sviluppare quanto ha liberamente e individualmente appreso, per il suo bene in particolare e quello di tutti in generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, la ripresa della attività formativa deve poter rappresentare la novità per alcuni. Essi sono coloro i quali non hanno tratto beneficio dalla esperienza precedente, hanno smarrito il senso del loro dovere, hanno bisogno di ritornare a credere nei valori e nelle loro capacità di crescita per essere cittadini attivi e non passivi, autonomi e non dipendenti, padroni e non schiavi.&lt;br /&gt;La normativa corrente pone lo studente di fronte ai diritti, ma anche ai doveri; doveri che derivano dal buon utilizzo della istituzione scolastica, dal  rispetto della stessa, dalla osservanza dei programmi e dei patti di corresponsabilità ormai vigenti con la riforma della scuola della autonomia, ancora fortemente in divenire e che vede, in questo anno che sta per iniziare, l’avvio della riforma della istruzione secondaria superiore, in un sistema organico che recupera l’antica qualità in veste moderna, adeguandosi alle necessità formative del presente, in termini di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ottimizzazione delle r&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;isorse anche se l’indagine Ocse dimostra che la qualità dell’istruzione non è affatto legata al numero di ore passate tra i banchi e contestualmente evidenzia la necessità di puntare sull’istruzione superiore per incentivare l’occupazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TI_BmOtG8FI/AAAAAAAAAaI/VOJMsr_tWHc/s1600/scuola-bxn2.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 284px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TI_BmOtG8FI/AAAAAAAAAaI/VOJMsr_tWHc/s400/scuola-bxn2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516840931078631506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La novità più singolare riguarda coloro i quali iniziano a frequentare il primo anno di un nuovo corso di studi: esso deve rappresentare l’appagamento personale della scelta e del divenire, in quanto segna una tappa importante verso l’adultità  e la cittadinanza di riferimento per una civiltà che costruisce la sicurezza per il domani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimane il nostro buon esempio, il nostro sforzo di essere  all’altezza del compito;  un compito delicato e molto sensibile; un compito complesso e articolato, di sicura difficoltà quasi irripetibile in altri settori; un compito che vede dirigenti, docenti e non docenti alle prese con le problematicità e le criticità del presente in ogni momento della giornata. Non esiste istituzione diversa in cui tutti i giorni passano migliaia di persone che attraversano molte delle competenze e delle necessità della vita civile attuale e sono attraversate da difficoltà di vivere.&lt;br /&gt;Il buon esempio si identifica nella professionalità eletta che necessita di tanta serenità per alimentarsi, di tanta fiducia per svolgersi, di tanta comprensione per poter essere di aiuto…. Ma avvertiamo forte la tristezza di quanto è accaduto!&lt;br /&gt;Non ci può lasciare sereni quanto è accaduto alla studentessa Sarah! Avvertiamo tutto il dolore e la sofferenza tipici di una società che ci sfugge di mano e che si stringe attorno alle forze di polizia in cerca della soluzione: ridare la figlia ai genitori e l’alunna ai compagni.&lt;br /&gt;Il solo pensiero ci stringe la gola come un cappio di dolore!&lt;br /&gt;Lungo il cammino del progresso bisogna camminare in buona compagnia e non attendersi aggressioni o agguati, ma affinché questo possa avvenire è necessario che ognuno costruisca in se la forza del bene e non quella del male.&lt;br /&gt;Che la ripresa degli studi sia un momento di gaudio interiore!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-9133319751523481157?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/9133319751523481157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=9133319751523481157' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/9133319751523481157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/9133319751523481157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2010/09/si-riaprono-i-cancelli-delle-scuole-ma.html' title='Si riaprono i cancelli delle scuole, ma c’è tanta tristezza in noi!'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TI_Bdyp8cvI/AAAAAAAAAaA/6Oqf1YMQKOw/s72-c/scuola800.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-6170880489349558829</id><published>2010-07-06T09:14:00.014+02:00</published><updated>2010-07-06T10:04:53.803+02:00</updated><title type='text'>E se ci fossero gli autovelox</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TDLgHdTmjII/AAAAAAAAAZY/k6MXcc1N7Sc/s1600/casco.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 199px; height: 275px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TDLgHdTmjII/AAAAAAAAAZY/k6MXcc1N7Sc/s400/casco.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5490697314448608386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;L’impressione che si ha, percorre&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ndo le nostre strade, è quella di trovarsi su una grande pis&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ta di autoscontro, dove, per evitare l’impatto, ti poni sulla estremità del selciato e, se tutto va bene, puoi sperare di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;raggiungere la tua meta incolum&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;e. Il bello è che tutti sembrano com&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;portars&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;i proprio come al luna park, dove si grida per divertimento,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; si gira per muoversi, si arguisce per non sapere fare altro.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ma la storia non finisce all’arrivo, ammesso che riesci a farlo, in quanto non è affatto facile riuscire poi  a parcheggiare e quindi raggiungere la agognata meta in quanto, molto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; spesso, sei costretto a tornare indietro e percorrere a pie&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;di tanta altra strada inutile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Beh, diciamolo pure, non è certamente più un piacere  prendere l’auto e andare a fare dei servizi; se così fosse, ognuno avrebbe i propri spazi e le proprie agevolazioni. Il bello è che sulle strade trovi di tutto, ma proprio di tutto che collide forte&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;mente con il tuo bisogno di muoverti, o andare al lavoro, o svolgere dei servizi, oppure riuscire a far rotolare le gomme della tua macchina senza doverle poi cambiare se non sei abile, ma tanto abile, da dribblare le migliaia di buche sparse su tutta la parte d&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;i asfalto rimasto visibile sulle strad&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;e. Oggi si guida guardando per terra e non in avanti!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TDLjWTaR5fI/AAAAAAAAAZw/UulrTKH48SE/s1600/__TFMF_ydhgstjaniphumzcfcpgsv45_28de03bc-4c85-4031-8e0f-2ae4a8150987_0___Selected.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 400px; height: 164px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TDLjWTaR5fI/AAAAAAAAAZw/UulrTKH48SE/s400/__TFMF_ydhgstjaniphumzcfcpgsv45_28de03bc-4c85-4031-8e0f-2ae4a8150987_0___Selected.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5490700868025181682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ci vuole coraggio per mettersi in viaggio, ma ci vuole ancora più coraggio per andare a comprare delle auto simili a camion, delle moto che sembrano sorvolarti su strade divenute bianche per l’usura e prive &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;di reggere qualsiasi linea, bianca, dimezzata o gialla che sia. Il bello della soddisfazione viene evidenziato quando, a seguito di scavi per i motivi vari (e ce ne sono sempre a iosa sulle strade), vengono eseguiti dei rattoppi che sono delle autentiche storpiature che sballano completament&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;e lo stesso livello stradale, ma finalmente possiedono, visibile, la line continua o dimezzata, ma solo per qualche metro. Nella migliore delle ipotesi rischi di sbalzare sull’altra corsia e con imprevedibili risultati altri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TDLh0Uydu4I/AAAAAAAAAZg/P2kXYUHjR20/s1600/vigile.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 229px; height: 264px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TDLh0Uydu4I/AAAAAAAAAZg/P2kXYUHjR20/s400/vigile.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5490699184767875970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;A volte hai veramente l’impressione che siano le macchine a portare a passaggio gli uomini, tanta è la confusione che si presenta per strada e dove ti è difficile comprendere dove inizia la responsabilità della guida, ma solo dove finisce la civiltà. La strada riesce ad evidenziare il vero senso civico al punto tale da farti passare la&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; voglia di uscire, di mettere la benzina, di co&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;mperare una macchina, di pagare la tassa di proprietà e di pagare l’assicurazione sul veicolo e non sulla persona, tanto questa conta poco o niente, a meno che n&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;on viene elencata nel solito famigerato bollettino di fine settimana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Chissà, ma sono tante le storture comportamentali e organizzative che non sono adducibili a nessun senso razionale, tanto meno alla giustizia sociale e ancor meno alla civiltà individuale. Mi fa paura pensare adesso alla stagione balneare, ammesso che ci sia stata una stagione lavorativa!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Tutto questo è come se non bastasse, in quanto bisogna poi avere a che fare con le parolacce, &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TDLfOB3P_MI/AAAAAAAAAZA/BVnwPiM_JXA/s1600/il-sorpasso.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 345px; height: 252px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TDLfOB3P_MI/AAAAAAAAAZA/BVnwPiM_JXA/s400/il-sorpasso.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5490696327829388482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;le minacce, le botte gratuite e il bullismo degli adulti, anche perché, per molti, si tratta di una vera e propria identità di forza, di appartenenza ad una classe sociale superiore, quella, appunto degli scassa maroni.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Forse va ripensato, o meglio, pensato un sistema più corretto di educazione stradale e di civiltà, visto che la strada è diventata la cartina di tornasole del modo di essere della gente. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Forse delle strade percorribili sarebbero dovute già essere costruite, come sarebbero dovuti essere organizzati dei controlli più attenti, dei limiti sostenibili di velocità, degli autovelox all’ingresso dei paesi; sono queste cose che certamente sbolliscono gli spiriti una volta a cav&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;allo di una moto o a bordo di un super suv, e certamente porta la gente ad evitare delle multe che sono salate e potrebbero essere dei deterrenti, ma allo stesso tempo porterebbe  la gente a rendersi conto di vivere in una società e non nel far west. Il cittadino ha tutti i diritti, ma ha anche dei doveri da mantenere e per i quali è l’unico responsabile delle proprie inciviltà. Di certo, però, così non è possibile sopravvivere, tanto meno pretendere di parlare di turismo. Provate a percorrere la Taranto- Campomarino (per fortuna in aluni tratti sembra siano in atto degli interve&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;nti) e poi fateci sapere, anzi, BUONAFORTUNA!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-6170880489349558829?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/6170880489349558829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=6170880489349558829' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/6170880489349558829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/6170880489349558829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2010/07/e-se-ci-fossero-gli-autovelox.html' title='E se ci fossero gli autovelox'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TDLgHdTmjII/AAAAAAAAAZY/k6MXcc1N7Sc/s72-c/casco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-308323920954086017</id><published>2010-06-13T20:00:00.004+02:00</published><updated>2010-06-25T16:32:57.735+02:00</updated><title type='text'>Verso la Unità d'Italia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Primo Incontro di gemellaggio per il 150° della Unità 'Italia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TCS8IiHqh-I/AAAAAAAAAYI/4VfzNclt0lg/s1600/Battaglia+di+Solferino.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 278px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TCS8IiHqh-I/AAAAAAAAAYI/4VfzNclt0lg/s400/Battaglia+di+Solferino.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486717100828035042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Benvenuti nella terra dove ha avuto inizio la unità della Nazione; dove si sono svolte le battaglie più famose e più determinanti per incominciare a costruire la libertà di un popolo; dove studenti e intellettuali, giovani innamorat&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;i che hanno detto addio alla loro bella e tanti altri, anche di altre regioni, si sono uniti per cacciare l’invasore. Questa è la terra dove sono passati gli uomini più forti, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i martiri di Belfiore&lt;/span&gt;, che hanno posto a dimora il seme prezioso della unità per cominciare una civiltà di nazione e per inaugurare la cittadinanza italiana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Dallo scrittore e diplomatico rinascimentale Baldassarre Castiglione, di Casatico di Marcaria, questa terra pare abbia tratto, attraverso &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Il Cortegiano&lt;/span&gt;, il divenire dell’indirizzo di pensiero: la preservazione di se stessi e la conversazione per soggiornare a corte, per piacere, non soltanto al Principe Gonzaga, ma ad ogni ascoltatore per creare nella parola una sorta di unità spirituale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TCS8PO0hkWI/AAAAAAAAAYQ/svg3jFpaUJ4/s1600/Garibaldi.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 204px; height: 339px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TCS8PO0hkWI/AAAAAAAAAYQ/svg3jFpaUJ4/s400/Garibaldi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486717215906566498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Le idee hanno bisogno della forza per realizzarsi, come la bellezza, ed ecco che alla forza della natura si è aggiunta quella della parola e quindi quella della lotta e dei dolori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Quando apriamo i libri di storia e arriviamo al Congresso di Vienna, si apre uno scenario inquietante, quasi incredibile per non capire il perché politico e per non riuscire a spiegare la ragione di tanta frantumazione italica. Avremmo voluto leggere di una Italia sempre unita, forte, e non frantumata e sottomessa. Avremmo voluto leggere di una nazione intrisa di valori, passati e presenti, invece abbiamo dovuto continuare a leggere la via crucis di una liberazione e poi quella ricerca, che ancora continua, di unire gli italiani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Lo abbiamo fatto passando per Castellucchio e procedendo per Curtatone, Montanara, Goito, Belfiore… Solferino e San Martino. Chi non ricorda questi luoghi? Ebbene sono i luoghi che oggi state vivendo e attraversando, quasi a voler ripercorrere la storia risorgimentale italiana e con essa la nostra storia, quella di ieri, come quella di oggi, ma soprattutto quella di domani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Questa occasione di incontro rappresenta un inizio di uno studio, ma anche di una consapevolezza; la consapevolezza che l’unità della nazione passa attraverso la unità delle idee e rende orgogliosi per l’appartenenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Oggi stiamo avviando un primo passo verso la consapevolezza del passato, ma soprattutto del futuro, realizzando la conoscenza e dialogando orgogliosamente sul sacrificio di quanti hanno preparato per noi una nazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TCS8WRZxP7I/AAAAAAAAAYY/JyoHIv9jkuA/s1600/Museo+armi+di+Castellucchio.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 277px; height: 245px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TCS8WRZxP7I/AAAAAAAAAYY/JyoHIv9jkuA/s400/Museo+armi+di+Castellucchio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486717336858738610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Dovremmo essere tutti più patrioti, oggi e sempre,  per rispettare 150 anni di lotta, a diverso titolo e per diversi motivi, ma vigili, attenti, feroci difensori delle leggi e dei diritti della persona, come pure profondamente cristiani: sono questi i grandi valori sui quali vorremmo costruire il futuro che è il vero presente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il mio compiacimento, sentito e profondo, che unisco a quello dell’Amministrazione Comunale. e dell’Assessore alla P.I. e alla Cultura, va a questa bella iniziativa di gemellaggio con Taranto, la mia città; la città che mi vede presente anche se assente; la città che mi ha visto, a diverso titolo e con orgoglio, patriota contro la mafia ed altre avversità come la piaga dell’usura e del racket.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Grazie al Ds Antonio Pepe, mio antico amico, ma non per questo egli è qui oggi assieme ai suoi alunni e ai suoi collaboratori; egli è qui per dare il via ad una educazione permanente che vada nella direzione del rispetto della memoria per quanti hanno lottato e trovato la morte e per permetterci oggi di continuare a parlare italiano. Siamo qui tutti per ricordare l'appartenenza ad una nazione libera e speriamo pulita alla irregolarità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Castellucchio, 13.6.2010 – Teatro SOMS&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-308323920954086017?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/308323920954086017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=308323920954086017' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/308323920954086017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/308323920954086017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2010/06/verso-la-unita-ditalia.html' title='Verso la Unità d&apos;Italia'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TCS8IiHqh-I/AAAAAAAAAYI/4VfzNclt0lg/s72-c/Battaglia+di+Solferino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-8069338425166032392</id><published>2010-06-12T20:00:00.009+02:00</published><updated>2010-06-25T20:35:21.329+02:00</updated><title type='text'>Il lungo cammino della integrazione. Uniti nella fratellanza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TCTzAqvxAgI/AAAAAAAAAYg/5-ez-3M4ezs/s1600/6023205-md.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TCTzAqvxAgI/AAAAAAAAAYg/5-ez-3M4ezs/s400/6023205-md.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486777438844289538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lo sport ha la capacità di unire, ma anche di affratellare. Sono molte le occasioni in cui l’uomo può evidenziare le proprie virtù umane, ma queste, prima di essere tali, sono rinunce, accoglienza, accettazione, condivisione. La chiesa le identifica nella fede, nella speranza e nella carità: virtù teologali. La fede è la virtù per la quale noi crediamo in Dio e a tutto ciò che egli ha rivelato all'uomo. Dio è verità e verbo. Dio non ha dato a nessuno denaro, vestiti o l'automobile! Con la fede l'uomo si abbandona liberamente e completamente alla verità per compiere la sua volontà. La speranza è la virtù per la quale noi desideriamo e poniamo la nostra fiducia nelle promesse, appoggiandoci all'aiuto della grazia dello Spirito Santo per meritarla e preservarla sino alla fine della vita terrena. La carità è la virtù per la quale amiamo l’uomo al di sopra di tutto e il nostro prossimo come noi stessi; un comandamento nuovo, ovvero la pienezza della Legge divina. La carità è il vincolo di tutte la altre virtù, che anima, ispira e ordina l'agire dell'uomo. La carità rimane l'unica opportunità per l'uomo d'oggi, ovvero la sua trasformazione in homo novus, ma anche homo cives per sviluppare la sua esistenza sia in riferimento a sé stesso che alla comunità in cui vive.&lt;br /&gt;L’uomo non sempre riesce a condividere la presenza di una persona altra, specialmente se questa è inferiore a lui, o se è superiore a lui. Esiste una sorta di accettazione del primato di se stessi che lascia poco spazio alla considerazione ed alla stima per gli altri. Eì difficile ammettere le proprie debolezze, ma esse sono spesso causa di malesseri superiori che limitano fortemente la nostra capacità di vivere. Sarebbe molto bello, ma anche necessario, non vergognarsi di aver sbagliato e cercare, invece, la soluzione all'errore e al miglioramento futuro.&lt;br /&gt;“Sono qui non come profeta, ma come servo umile. Mai, mai e poi mai questa terra potrà rivivere l’oppressione di uno nei confronti dell’altro.”  Ha detto Nelson Mandela durante la cerimonia di apertura del Campionato del mondo di calcio.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TCTzipPpmGI/AAAAAAAAAYw/kTGr_JyBZ5A/s1600/Apartheid+Signs+in+South+Africa,+1956_jpg.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 400px; height: 297px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TCTzipPpmGI/AAAAAAAAAYw/kTGr_JyBZ5A/s400/Apartheid+Signs+in+South+Africa,+1956_jpg.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486778022556702818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Chi non conosce l'esperienza sudafricana dell'apartheid? Personalmente ho vissuto l'intervista con uno dei segretari di Mandela, all'epoca esuli all'estero, che portavano in giro la conoscenza della terribile realtà sudafricana.&lt;br /&gt;Occorre passione nelle cose che facciamo; occorre passione anche per rispettare una persona e persino un oggetto. La passione deve continuare a trasparire. Ricordiamoci che il nostro agire e tutt’altro che finito, esso non finisce mai in quanto rappresenta il legame con il passato e con il futuro. Tutto ciò che l’uomo compie rimane impresso su qualche tavola, da dove è possibile andare ad attingere per il resto della nostra vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste un agire per regole e un agire per rispetto. Entrambi i modi di agire hanno bisogno di una loro definizione, progettualità di edificazione, senza la quale non è possibile costruire l’uomo stesso, ma un essere solo che passa la sua  vita su questo mondo.&lt;br /&gt;L’agire per regole è un cammino di rinunzia che ci porta ad identificare la filosofia del pensiero e del modo di operare, esaminando quindi ogni possibile peculiarità dell’agire dell’uomo, sia in rapporto alla propria identità, che in rapporto al tempo. Rimane chiaro il fatto che l’agire per regole è strettamente collegato al passare del tempo: il tempo rappresenta e custodisce il nostro passato e ne determina le necessità. Nell’effimero viene chiamato moda, ma nel pensiero si chiama adeguamento alla legge del tempo che scorre e ci presenta sempre nuove opportunità di conoscenza e di studio. L’agire per regole crea, costruisce l’uomo e lo rende consapevole delle difficoltà della vita. Soprattutto lo rende consapevole del prossimo e del fatto che qualsiasi carica o incarico rimane solo e soltanto un servizio a favore della umanità e mai, dico mai, a favore della prevaricazione, della ingerenza, della intrusione e dell’ostruzionismo. L’agire per regole impone anche una capacità di riconoscere e del riconoscimento dell’altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TCT0w0rgmdI/AAAAAAAAAY4/XN6wxpL1ats/s1600/nonno-con-nipote.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 265px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TCT0w0rgmdI/AAAAAAAAAY4/XN6wxpL1ats/s400/nonno-con-nipote.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486779365656140242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L’agire per rispetto è invece la sintesi di quanto l’uomo è riuscito a costruire per se stesso e soprattutto di quanto riesce a mettere a disposizione degli altri. Non si può pretendere di rispettare gli altri se non siamo capaci di rispettare le regole e allora ecco che la consapevolezza del trascorrere del tempo, unito all’agire per regole, ci deve offrire la opportunità irripetibile di rispettare la persona che è al nostro fianco, quella che è più debole, quella che ha più bisogno e soprattutto quella che viene da lontano perché è fuggita, scappata da un regime totalitario o da un non regime che ha comunque affossato la persona umana. Semplicemente quella che è andata via perché vuole migliorare la propria vita e quella dei figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo ha tante opportunità per apparire tale, anche perché ha moltissime opportunità per divenire. Il labirinto dell’agire umano è tanto grande che può offrire a chiunque un percorso di ricerca. Noi oggi chiediamo soltanto una semplice opportunità di dimostrare che abbiamo fatto qualche passo in avanti sul camino interminabile della umanità e che possiamo tendere la mano, possiamo almeno donare qualche opportunità affinché ogni persona, ogni uomo possa avere l’abbrivo a intraprendere il proprio cammino di speranza, giusto, meritato, dovuto, per dimostrare che si può essere in grado di raggiungere la civiltà e il progresso anche partendo dal basso, dalla segregazione, dall’apartheid: atroce e feroce esperienza politica del Sud Africa del quale Nelson Mandela  ne è il paladino dei diritti umani, e giustamente considerato come una icona di vita per la umanità. Non si può vivere separati in casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TCTzPLwWzKI/AAAAAAAAAYo/CqzF837PFrA/s1600/speranza.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 304px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TCTzPLwWzKI/AAAAAAAAAYo/CqzF837PFrA/s400/speranza.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486777688223304866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A volte abbiamo l’ambizione di diventare persone importanti, qualche volta ci riusciamo, qualche altra volta falliamo, ma molto speso facciamo pesare ad altri la nostra capacità, la nostra felicità. Come è possibile che altri paghino il prezzo amaro della infelicità soltanto perché noi siamo stati più fortunati, forse più favoriti dalla sorte, mentre si tratta solo e soltanto di servizio, di servire gli altri e di essere utili nel lungo processo di evoluzione e di civiltà della gente, di ogni uomo, di ogni persona umana soltanto in quanto essere umano! Ogni uomo ha un solo dovere da compiere: trasferire all'altro la propria esperienza di vita, si spera sempre positiva.&lt;br /&gt;One goal: education for all!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo ringraziare l’Associazione “La Fratellanza”, come pure  l'Amministrazione comunale che ci ospita e ci segue,  la quale  ha permesso di avviare questo lungo processo di studio, di esame e di ricerca sul fenomeno dei nostri tempi, istituendo una borsa di studio che abbiamo assegnato alla 2A, coordinatrice la prof.ssa Paola Rossi. E’ stata, questa, una esperienza che ha permesso ai nostri studenti di avvicinarsi al problema, di affrontarlo e di trarre delle considerazioni. E’ stata, soprattutto, una forte occasione per abbracciare l’immigrato e di darle la opportunità di vita che cercava.&lt;br /&gt;Sono, questi, ragazzi bravi, molto;  sono adulti e in loro rimane custodita la nostra speranza per un futuro migliore e consapevole. Grazie, ragazzi!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Castellucchio,  12.6.2010 – Teatro SOMS - Borsa di studio “La Fratellanza”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-8069338425166032392?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/8069338425166032392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=8069338425166032392' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/8069338425166032392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/8069338425166032392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2010/06/il-lungo-cammino-della-integrazione.html' title='Il lungo cammino della integrazione. Uniti nella fratellanza'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/TCTzAqvxAgI/AAAAAAAAAYg/5-ez-3M4ezs/s72-c/6023205-md.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-4087856198199798452</id><published>2010-05-26T12:00:00.010+02:00</published><updated>2010-05-27T16:54:19.101+02:00</updated><title type='text'>La regione Puglia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_6Eu7yKp3I/AAAAAAAAAXw/gfcmT-x4YgI/s1600/Taranto.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 331px; height: 220px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_6Eu7yKp3I/AAAAAAAAAXw/gfcmT-x4YgI/s400/Taranto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475960138786056050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Testa di ponte con la penisola balcanica e il vicino oriente, la Puglia è la regione che è stata maggiormente influenzata dalla colonizzazione greca, e non solo, vivendo per secoli le sue tradizioni e la sua civiltà. I resti della civ&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;iltà greco-romana rimangono ad esempio di un glorioso passato le cui tradizioni sono ancora le nostre radici, a dimostrazione del fatto che se si è in grado di capire le proprie origini si è anche in grado di capire i cambiamenti che i tempi, le innovazioni e la ricerca impongono al divenire naturale dell'uomo, come della comunità, del paese e della regione, andando così a comporre il meraviglioso, ma complesso, mosaico della Carta della vita della nazione Italia.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_6GwR9FaHI/AAAAAAAAAYA/hvvRxjJCaaA/s1600/campagna.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 311px; height: 233px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_6GwR9FaHI/AAAAAAAAAYA/hvvRxjJCaaA/s400/campagna.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475962360940554354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ci sono poche cose che contano nella vita: le tradizioni e lo sviluppo dell'uomo. Ognuno dovrebbe conoscere da dove viene e come migliorare la propria condizione, avendo a riferimento le esperienze passate e la storia del pensiero spiegata nel tempo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La tradizione rappresenta il background di ognuno di noi, la preziosa eredità del passato e, per quanto riguarda la regione Puglia (detta anche Le Puglie), sia quello greco-romano e messapico che il rinnovato collegamento economico e commerciale con il vicino oriente, dopo l'esperienza delle crociate e della ricerca di un dio e della libertà.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non pare che possa esserci una similitudine con quello risorgimentale e della resistenza?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_6EXu6xPtI/AAAAAAAAAXo/GDT8e-PMPjo/s1600/Gargano.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 226px; height: 313px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_6EXu6xPtI/AAAAAAAAAXo/GDT8e-PMPjo/s400/Gargano.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475959740195487442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il Gargano montuoso che si cala nell'Adriatico e continua il suo percorso con l'altopiano murgese, collinoso abbastanza per donare i suoi oli extravergine e frutti deliziosi, per poi proseguire nella splendida Valle d'Itria e con la dolce penisola salentina, culla d&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;ei fragranti vini primitivi, negramaro che bagnano una dieta mediterranea di prim'ordine e dove le brezze dell'incrocio dei mari, azzurro fino allo smeraldo, determinano una visione che va oltre la modernità e recuperano la storia passata greco e romana, dei federiciani e anche dei musulmani riponendo al centro l'uomo, quello buono e laborioso, quello studioso e di riferimento, quello industrioso e geniale... e allontanando quello introdotto e meschino.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();}  catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_6FdJL9P7I/AAAAAAAAAX4/wGbB_Lumvis/s1600/trulli-in-alberobello.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 335px; height: 224px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_6FdJL9P7I/AAAAAAAAAX4/wGbB_Lumvis/s400/trulli-in-alberobello.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475960932657872818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Terra di fermento di scoperte scientifiche e tecnologiche, ma pensiamo che non sia possibile comprenderle adeguatamente se non si è in grado di capirne l'uso corretto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Guardare nel passato delle Puglie potrebbe significare guardare nel passato del nostro pensiero e in buona parte di quello collettivo nazionale dove, per effetto naturale della composizione geografica, Puglia e Italia si somigliano, la storia apula è per molti versi, simile, molto simile a quella di altre parti del paese, e di certo spicchio importante per tenere fermo un mallo che forse avrebbe potuto spaccarsi sulla strada della non regola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-4087856198199798452?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/4087856198199798452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=4087856198199798452' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/4087856198199798452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/4087856198199798452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2010/05/la-regione-puglia.html' title='La regione Puglia'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_6Eu7yKp3I/AAAAAAAAAXw/gfcmT-x4YgI/s72-c/Taranto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-6915698927055062767</id><published>2010-05-16T21:49:00.042+02:00</published><updated>2010-05-16T23:13:54.266+02:00</updated><title type='text'>Collettiva in onore del Santo Patrono Giorgio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Vittorio Agnini – “I trulli di Alberobello” e “Pesaggi invernali”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BRHOI58GI/AAAAAAAAAVg/Cb5TX2IKxj8/s1600/02+paesaggio+invernale-AGNINI+VITTORIO.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 234px; height: 117px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BRHOI58GI/AAAAAAAAAVg/Cb5TX2IKxj8/s400/02+paesaggio+invernale-AGNINI+VITTORIO.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471962731751534690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La sua pittura esprime un &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;sentimento di forte attra&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;zione per la vit&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;a semplice, antica, diremmo arcaica per restare in tema di naif. Tratti precisi, ma spesso i&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;nclinati quas&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;i a voler imitare l’and&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;are, non sempre regola&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;re, degli uo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;m&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ini&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;. In Vittorio Agnini se&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;mbra che&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; la natura i&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;miti e riprenda &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;a società. I trulli, tipiche costruzio&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ni rurali arcaiche, appunto, riprendono il semplice modo di vivere, m&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;entre il fiume recupera il senso della poetica della natura, ma anche quella del fanciullo che ama vivere lungo l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;e rive del fiume, o del canale, quasi a voler ricordare, senza ponte, la città dei due mari, o dei due&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; bo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;rghi. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Muri a secco, terrazze ben coibentate, ma prive del degrado lento e inesorabile  dei muri moderni. Quei muri di Vittorio non sentono l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;avversità climatiche, ma al tempo stesso sembrano rispettar&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;e la natur&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;a e&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; incast&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;o&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;narsi in ess&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;a per di&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;venire u&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;n&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; tutt’uno. (Angelo Scialpi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Cataldo Bicchierri -  “La marina”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BRTe7k7-I/AAAAAAAAAVo/4SDSDfleXM4/s1600/03+marina-BICCHIERRI+CATALDO.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 186px; height: 133px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BRTe7k7-I/AAAAAAAAAVo/4SDSDfleXM4/s400/03+marina-BICCHIERRI+CATALDO.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471962942417465314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La sua marina richiama i colori dell’arcobaleno, ma soprattutto sembra voler dete&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;rminare le ire della natura qu&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ando viene scossa da forze &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;interiori e quando l’uomo non riesce a conferirle il giusto e dovuto rispetto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; L’autore avverte la bellezza del mare, la varietà della terra con la sua produzione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;, m&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;a sembra voler mettere&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; tutti in guarda da un eventuale maltrattamento che la natura stessa può subire.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Una opera attuale, specialmente se pensiamo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; che qu&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ei colori potreb&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;bero tingersi tutti di nero&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; e nessuno sembra avere la forza di dire qualche parola, o magari di andare a ripensare altra fonte di e&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;nergia per sod&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;disfare i bisogni della gente.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Nell’opera di Bicch&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ieri  il sole brilla sempre, anche quando sopraggiunge la devastazione.  E’&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; questo il segnale che dopo ogni momento&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; di diffic&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;oltà, deve intervenire l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;a ragione. (Angelo Scialpi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Filomena Boezio – “Blu cobalto”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BRikzpcOI/AAAAAAAAAVw/5hqlVXv-Zuk/s1600/04+blu+cobalto-BOEZIO+FILOMENA.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 239px; height: 128px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BRikzpcOI/AAAAAAAAAVw/5hqlVXv-Zuk/s400/04+blu+cobalto-BOEZIO+FILOMENA.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471963201692856546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La dolce&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;zza del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;blu &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;cobalto trasmette luminosità e gioia di vivere. Bella la immagine dei due tulipani che sembra&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;no vol&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ersi raggiungere per determinare la gioia dell’incontro e la esaltazione della natura. Adornati di petali dive&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;rsi che d&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;iventano colori, l’opera conferisce al fruitore un desiderio di ricerca della serenità che rimane interamente custodita nelle cose semplici, ma forti; fragili, ma belle per effetto della loro naturalezza. Una opera di valore artistico, ma anche di profonda meditazione che ricerc&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;a la razionalità. Davvero bella e riuscita! Se l’autrice vo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;leva trasferire la sua &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;femminilità &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;su una tela, lo ha fatto  proprio&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; bene! (Angelo Scialp&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;i)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anna Maria Castaldo – “Barche al molo” e “Madre dei pescato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ri”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BR-I22FSI/AAAAAAAAAV4/tobtl0ibDP4/s1600/06+madre+dei+pescatori-+CASTALDO+ANNA+MARIA.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 178px; height: 128px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BR-I22FSI/AAAAAAAAAV4/tobtl0ibDP4/s400/06+madre+dei+pescatori-+CASTALDO+ANNA+MARIA.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471963675226412322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;C’è il sentimento della protezione in ciò che&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; l’autrice intende rappresentare, e&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; lo fa in maniera religiosa, quasi a voler sottolineare il fatto che senza un riferimento rimane soltanto il p&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ericolo della vita, di ciò che è dietro &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;l’angolo. La figura della Madonna rimane dominante, anche nell’altra opera della pittrice, anche se non visibile, in quanto la sua luce si diffonde su tutto l’ambiente e le conferisce quello sguardo divino che è suf&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ficiente a&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; lenir&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;e le fatiche del dover vivere vici&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;no al mare e del mare. Il duro lavoro viene ben compr&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;eso da coloro che, pur nel silenzio, continuano ad amarci senza chiedere nulla in &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;cambio. E’ il miracolo della fede, ma è anche la speranza che d&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;iventi realtà! Scene significative di&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; un tempo che era intriso di sacrifici e di sofferenze. (Angelo Scialpi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Daniela Curci – “ Volo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;” e “Poseidonia”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BSNfIhhOI/AAAAAAAAAWA/Qc64SZPgva8/s1600/08+poseidonia-CURCI+DANIELA.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 41px; height: 97px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BSNfIhhOI/AAAAAAAAAWA/Qc64SZPgva8/s400/08+poseidonia-CURCI+DANIELA.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471963938904179938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La ricerca della complessità nella &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;pian&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ta marina si potrebbe&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; tradu&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;rre in am&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;mirazione, ma anche in esempio per l’u&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;omo, La poseid&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;onia è l’unica pianta marina provvista di radici e quindi adatta ai fondali marini, come dire alla identificazione della forza sulla difficoltà. Le piante d&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;i poseidonia danno origine a delle praterie sottomarine in cui viene custodi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ta la vita animale e quindi la continuità. Ogni cosa bella, come ogni successo, si realizza con la forza. La forza dell’arte&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; della Curci sembra poi trasferirsi, attraverso l’&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;acrilico, nell’aria, librandosi in volo e dettandoci messaggi spirituali.  Un v&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;iaggio dell’anima che la C&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;urci riesce a tradurre con i suoi meravigliosi colori di ricerca, partendo  dai fondali marini e fi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;no allo strat&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;o alto dell’atm&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;osfera. (Ang&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;elo Scialpi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Sandro Curci  – “Eruzione”  e “Napoleone Bonaparte”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BTjGGUxUI/AAAAAAAAAWQ/pY9OFAxJphE/s1600/10+napoleone+bonaparte-CURCI+SANDRO.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 188px; height: 133px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BTjGGUxUI/AAAAAAAAAWQ/pY9OFAxJphE/s400/10+napoleone+bonaparte-CURCI+SANDRO.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471965409652819266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;C’è molto r&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;osso nelle opere di Curci; forse è rabbia, forse è desiderio di qualcosa che stenta&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; a realizzarsi o che viene rigettata; forse ent&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;r&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;a&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;mbi. La rabbia potrebbe essere identificata con l’ira del vulcano; più che dio &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;del fuoco sembra un dio della terra, pronto &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;a d&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;imostrare la sua forza per controbattere la indolenza degli uomini, in cambio di denaro sempre più vile e forse anche inutile.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;L’altra immagine, vigorosa, ci riporta al desiderio di ritrovare persone forti, comunque eroi in grado di fermare qualc&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;uno, anzi i molti che continuamente vanno cancellando il vivere civile e complicando la&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; vita della gente. Si chiamavano cavalieri, poi templari, poi moschettieri&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; o martiri, poi anche bonaparte. Il riferim&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ento evidenzi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;a la necessità di essere forti oggi, sia fisicamente che intellettualm&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ente.  Notate i colori di entrambe le opere: un crescendo di tonalità che arriva a sconvolgere perfino il volt&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;o del cavallo. Chissà! (Angelo Sci&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;alpi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Dora Flavianna – “Appunti di viaggio” e “Luce nel roseto”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BSydGU8BI/AAAAAAAAAWI/_yxFEh04mPg/s1600/12+luce+nel+roseto-FLAVIANNA+DORA.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 195px; height: 172px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BSydGU8BI/AAAAAAAAAWI/_yxFEh04mPg/s400/12+luce+nel+roseto-FLAVIANNA+DORA.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471964574013255698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;“E’ possibile&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; definire la visione del soggetto in cui  si può notare non &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;soltanto la faccia reale, ma anche quella che un particolare punto di vista, che è realtà, ci nasconde. L’immagine riesce a &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;proiettare attorno a sé la sua intera&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; esistenza dispiegando i propri piani e le proprie superfici e incorporando anche l’atmosfe&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ra che lo circonda… &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;I colori sono colori natur&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ali, vigorosi, monocromi, co&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;sì che le immagini&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; vengono spezzettate e poi ricostruire, definite e poi ripensate, quasi a mo di diverse angolature e di diversi punti di vista, in cui si adegua e si sviluppa quella &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;personale convinz&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ione che attiene la consapevolezza dell’artista in riferimento all’o&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ggetto o alla persona che dipinge.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;I colori formano una bellezza assoluta perché vivi, forti, significativi, ma creano un panorama&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; disastroso, senza un p&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;erché, mi suggerisce l’&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;autri&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ce, ma il perché c’è e si nasconde nella realtà, a volte triste e amara che si svolge attorno a noi e dentro le nostre persone. Osservare un dipi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;nto di Dora significa cogliere il bello e il triste della vita.” &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Se non fosse intrisa di codici e di norme avrei diffico&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ltà a comprendere la sua etica di vita, ma siccome lo è, deduco che la mamma e poi la donna diviene sempre guida silenziosa e spirituale nella ricerca della ragione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;, del buon senso e della giustizia.  Le opere presentate confermano la sua ispirazione a&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;rtistica e la pongono ulteriormente impegnata nella ricerca della luce, da &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;un lato, e del rispetto della persona, dall’altro. (Angelo Scialpi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Ferruccio Furiosi – “La masseria”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BT68R4KbI/AAAAAAAAAWY/Ht4d2OGfQtg/s1600/13+la+masseria-FURIOSI+FERRUCCIO.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 171px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BT68R4KbI/AAAAAAAAAWY/Ht4d2OGfQtg/s400/13+la+masseria-FURIOSI+FERRUCCIO.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471965819333781938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Dalle sue opere traspare la innocenza e lo charme del suoi lavori che gli valgono la nostra ricon&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;oscenza per la potenza creativa in cui evidenzia la trasparen&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;te visione della vita e del suo ambiente, anche se&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; si tratta di un &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ambiente semplice e antico, conosciuto e utilizzato, anzi adottato. La sua visione è di grande forza immaginativa per cui viene da pensare che essa è ispirata dalle sue aspettative, dalla speranza espressa, dalla voglia di partecipa&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;re il suo mondo da pr&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;otagonista, o meglio da p&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ersona che, come tutte, è in grado di esprimere la sua idea, la sua forza vitale in un panorama semplice, forse anche povero, ma che, grazie alla presenza dell’uomo, ha pur sempr&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;e q&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ualcosa da dire e da dire per sempre. L’arte ha da sempr&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;e qu&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;esta forza e questo rimanere eterno. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La sua pittura segue il propri&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;o istinto senza seguire quelli che sono i dettami tecnici o “filosofici” delle espressioni artistiche del “momento”. Ferruccio Furiosi dipinge per se stesso, esprimendo s&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;en&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;za compromessi una visione realistica e poetica, fantasticando ed accentuando le forme e la realtà. La sua pittura, come&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; in genere quella Naïf, è costituita da un'esecuzione elementare e semplice e racconta in modo fiabesco sce&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ne di vita quotidiana, con un ricco accostamento di colori, usati genera&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;lmente puri. Alla tonalità quasi monocroma, temprata da terre verdastre e grigie, con i grandi pannelli sulla storia della vita umana nelle terre del sud, si contrappone, in maniera suggestiva, il contrasto di chiari colori.” (Angelo Scialpi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Maria G. Gallo – “Atmosfera sul mar piccolo” e “Terra di Puglia”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BUfDyXUEI/AAAAAAAAAWg/rDGcoNBSjK0/s1600/14+atmosfera+estiva+sul+mar+piccolo-GALLO+MARIA+GIUSEPPA.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 217px; height: 163px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BUfDyXUEI/AAAAAAAAAWg/rDGcoNBSjK0/s400/14+atmosfera+estiva+sul+mar+piccolo-GALLO+MARIA+GIUSEPPA.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471966439824379970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Eterna innam&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;orata della propria terra, delle &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;abitudini e delle &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;caratteristiche, umane e ambientali&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;, del suo habitat. E’ difficile pensare che qualcosa non sia bella per Maria Gallo…&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; e si, lei è positiva, vede positivo, è sostenuta da una espressione delica&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ta, quale quella dell’acquerello, che diffonde la sua anima sulle tele o cartoncini che utilizza, a seconda della nec&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;essità. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Come si fa a non evidenziare &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;la bellezza della terra pugliese, le sue caratteristiche  tipiche fatte di terrazze e di a&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;bi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;tazioni rurali singolari, ma anche di quelle tipiche postazioni ambulanti che si incontrano lungo i percorsi per proporti le cose buone della natura: le cozze, le arance, l’uva e i meloni, ma non solo.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Tutto sembra evanescente, invece è soltanto reso naturale&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; dai colori tipici di Maria Gallo che non soltanto racchiud&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ono la sua anima, ma riescono a stenderla sulla tela o sul cartoncino e da essi ai suoi fruitori. (Angelo Scialpi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Cosimo Greco – “Santa Cecilia” e “Venezia” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BU9vDcfLI/AAAAAAAAAWo/w3zwzr7lE_c/s1600/17+venezia-GRECO+COSIMO.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 198px; height: 148px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BU9vDcfLI/AAAAAAAAAWo/w3zwzr7lE_c/s400/17+venezia-GRECO+COSIMO.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471966966834822322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il suo è un dipingere surr&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;eale, che recupera il senso della veri&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;tà delle cose e propone l’osservazione della magnificenza dell’operato dell’uomo. Attrae &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;la sua pittura, poi ti induce a riflettere e quindi ad osservarla per far emerge&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;re l’anima profonda dell’autore. Il suo mondo di putti riesce a defini&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;re bene il rapporto tra il terreno e il divino. La musicalità non è solo data dalla p&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;resenza del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;pianoforte, ma dal coro unanime di ricerca del vivere &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;musicalmente; a questo coro si uniscono gli angeli per armonizzare al meglio la espr&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;essione tonale che ricerca un vivere nella bontà. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il paesaggio veneziano sembra trasformare la stessa armonia di voci in sinfonia di c&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;reatività, di sacra maestria che rimane a perenne testimonianza del passare degli uomini buoni e di quelli che vorrebbero esserlo. I colori rimangono vivi, le proporzioni adeguate alla volontà espressiva dell’autore. (Angelo Scialpi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Li&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;na Mann&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;ara – “Seduzione” e “A te tuo figlio”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BV3xQraSI/AAAAAAAAAWw/1QfZ9XYAQzo/s1600/19+a+te,+tuo+figlio-MANNARA+LINA.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 49px; height: 126px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BV3xQraSI/AAAAAAAAAWw/1QfZ9XYAQzo/s400/19+a+te,+tuo+figlio-MANNARA+LINA.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471967963859609890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;L&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;’autrice ci porta in maniera subliminale in &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;un mondo che sappiamo essere esistito, ma che vorremmo sempre considerarlo per ri&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;tornare a &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;comprendere il grande ruolo della donna. La seduzione del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;primo approcci&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;o, ma anche quella della persona di valore; la seduzione quale forma delicata di abbraccio con la maternità, ma anche con quella forza di inimitabile bellezza che sprigiona &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;l’amore. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Poi il ritorno, che non è più seduzione, ma recupero e custodia di un am&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ore eterno: il figlio. C’è ogni espressione umano nel volto di donna affranto per la morte del figlio, ma ancora di più per le torture subite e, ancora,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; per le ingiustizie che l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;o hanno portato sulla croce. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La pittura di Lina Mannara ci&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;affascina per il suo significato interiore, per la struttura stessa delle opere e per il significato umano che conferisce alla donna in un tempo in cui sembra stia perdendo la sua femminilità divenendo sempre più non donna. I colori pastosi e forti contribuiscono a conferire all’opera un valore di altro  apprezzamento. (Angelo Scialpi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Franco Nitti – “Giocatori di carte”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BW5bPE_aI/AAAAAAAAAW4/H53DfC-dyt0/s1600/20+giocatori+di+carte-NITTI+FRANCO.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 129px; height: 104px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BW5bPE_aI/AAAAAAAAAW4/H53DfC-dyt0/s400/20+giocatori+di+carte-NITTI+FRANCO.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471969091818683810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;A vederli sembrano gli amici di sempre, quelli del passato che eravam&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;o soliti incontrare nei bar, ancor prima nelle taverne, oppure negli scantinati delle proprie case. Persone buone, p&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;adri di famiglia &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;e lavoratori, ma anche giocatori di car&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;te e fumatori. L’opera va vista nel suo assieme ed acquista valore mano a mano che riporta alla memoria sensazioni di vita passata che ti permettono di fare subito il paragone con il presente. Allora c’erano le taverne, oggi le discoteche e i pub, Mancavano però le droghe e i motori.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Gradevole l’uso dei colori e anche la&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;atmosfera che l’opera riesce a creare, meno le proporzion&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;i. (Angelo Scialpi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Michele Panarelli – “Natura morta” e “Paesag&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;gio”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BX10eUupI/AAAAAAAAAXA/06WgV4zFTkg/s1600/21+natura+morta-PANARELLI+MICHELE.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 119px; height: 167px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BX10eUupI/AAAAAAAAAXA/06WgV4zFTkg/s400/21+natura+morta-PANARELLI+MICHELE.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471970129385667218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Anche Michele Panarelli evidenzia un sud dai colori primordiali : azzurro cielo, bianco calce,  l’odore della terra. La sua ispirazione trae orig&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ine direttamente dalle cose che viviamo, all’a&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ria che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;respiriamo, alla bellezza cromatica della natura che emerge con tutta la sua possanza interiore e si trasferisce nell’agire dell’uomo, nel pensare di una comunità, nella espressione di una civiltà che ha organizzato e preparato quella attuale, anche se sembra essere ricaduta nell’oblio. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La sua pittura è tesa ad esaltare l’ambiente e coloro che l’hanno abitata. Ha facilità di espressione Panarelli e&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; riesce ad&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; imitare le cose naturali e a riportarle sulla tela per donarci una opportunità: pensare alla semplicità del passato.. ma ormai rimane solo ricordo e come tale sempre in grado di esercitare la memoria e quindi guardare meglio nel f&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;uturo.  (Angelo Scialpi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Cataldo Piccoli – “Tramonto a Lido Torretta” e “Natura e colori in armonia”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BYhiEoEoI/AAAAAAAAAXI/L3eGn_H_WQM/s1600/24+natura+e+colori+in+armonia-PICCOLI+CATALDO.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 254px; height: 185px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BYhiEoEoI/AAAAAAAAAXI/L3eGn_H_WQM/s400/24+natura+e+colori+in+armonia-PICCOLI+CATALDO.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471970880360288898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ha ragione Aldo Piccoli: La natura non può no&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;n essere in armonia con la vita; essa ti segue sempre e ti accompagna anche oltre la vita. Si evidenziano, nelle opere di Aldo, le caratter&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;istiche del suo carattere, della sua indole, del suo essere uomo di servizio. Un artista che dedica la propria esistenza al servizio degli altri non può non merit&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;are la giusta considerazione. Allora ecco che attrave&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;rso la sua espressione artistica, peraltr&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;o non nuova anche se è passata in secondo piano, riusciamo a scorgere un lato diverso di Aldo Piccoli che conferma la sua dedizione al volontariato e alla operatività culturale a favor&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;e della propria gente e non solo.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Aldo ci offre e ci dona paesaggi che abbiamo sempre amato; paesaggi marini che ricordano la infanzia e la storia passata, ma quando ci va a proporre il rametto quasi in fiore che viene accarezzato dalla brezza e, a sua volta, bacia l’aria per abbellire la terra, beh, allora vuol dire che siamo di fronte ad una sensibilità che ha saputo tradurre in incanto la più piccola espressione della natura: eterna generatrice di riferimenti e di insegnamenti. Aldo Piccoli rimane un uomo di riferimento, anche per la sua arte di vivere che rimane grondante di esperienza e sensibilità proprie. (Angelo Scialpi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Cinzia Raffo – “La canzone degli angeli” e “Nell’orto degli ulivi”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BY0e0-01I/AAAAAAAAAXQ/EU9Ylof0wWM/s1600/25+la+canzone+degli+angeli-RAFFO+CINZIA.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 92px; height: 139px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BY0e0-01I/AAAAAAAAAXQ/EU9Ylof0wWM/s400/25+la+canzone+degli+angeli-RAFFO+CINZIA.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471971205906879314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;E’ come dire: annunciazione della vita e presagio di morte! Rimane il grande mistero della esistenza. A volte abbiamo paura della morte perché riusciamo a conoscerla, anche se per un istante; ma non conosciamo il dolo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;re della nascita. La questione che la mistica Cinzia Raffo ci propone è&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;, invece, proprio quella della vita. E’ per vivere che occorre la scienza. La Raffo ci ripropone i problemi del vivere a contatto con certa gente e ci mette in guardia da detrattori, malfattori e traditori: ele&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;menti dominanti della società contemporanea, a sua volta succube di un agire scorretto e sconsiderato. Anche in queste opere, come in molte altre, si ripropone il dualismo bene-male e la difficoltà di vivere che esso crea. Belle le figure, ben proporzionate e in perfetta armonia tra di loro e con l’ambiente in cui agiscono, mentre i colori riescono ad  evidenziare i sentimenti e gli stati d’animo interiori dei protagonisti. (Angelo Scialpi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Teresa Scialpi – “Composizione floreale” e “Fondo marino”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BZ5xm4VcI/AAAAAAAAAXY/VZCl-PULm-I/s1600/27+composizione+floreale-SCIALPI+TERESA.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 56px; height: 119px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BZ5xm4VcI/AAAAAAAAAXY/VZCl-PULm-I/s400/27+composizione+floreale-SCIALPI+TERESA.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471972396358981058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;A guardarli bene, i fiori di Teresa Scialpi sono una armoniosa generazione della natura. Colori e fattezze riportano alla madre terra. Sono fiori veraci, belli nel loro complesso, ma non soltanto illustratori del be&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;llo floreale. C’è la forza della appartenenza generazionale. Il bello è che non sono in un vaso, né nella terra, ma sospesi nell’aria e traggono luce diretta dai colori dell’atmosfera. Una opera particolare per la sua cromaticità, ma anche per la sua forma. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Questa tendenza la si può riscontrare anche in “Fondo marino”. I colori del mare, ma anche la stratificazione dei coralli e il sovrapporsi del tempo costituiscono gli elementi ispiratori che definiscono immagini e pensiero, intrisi di verità temporali. I colori riescono ad esprimere i moti interiori dell’artista che emergono in tutta la loro sensibilità e definiscono una  creatività gentile, ma profonda.   (Angelo Scialpi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Piero Strada – “La cascata e Paesaggio veneziano”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BafkAMyEI/AAAAAAAAAXg/hPq1yH3G-Z0/s1600/29+la+cascata-STRADA+PIERO.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 195px; height: 162px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BafkAMyEI/AAAAAAAAAXg/hPq1yH3G-Z0/s400/29+la+cascata-STRADA+PIERO.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471973045542111298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Pittura della ricerca di una condizione in grado di uguagli&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;are quella del proprio animo, almeno quella desiderata. La abilità artistica non è semplice, anzi è ricca di particolari che solo una fantasia costruttiva riesce a organizzare. In questo scenario tutto sembra essere adeguato  fino a far concepire con la fantasia un ecosistema di cose e persone in un ambiente certamente surreale, così come lo sono molti pensieri innovativi e molti desideri  che sono prospettive nuove di vit&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;a. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Quella cascata, quasi umanizzata e posta tra una scala e un muretto a secco, domina la scena, anche per luminosità, e conferisce, sia ai fiori che alle persone, una condizione di completo adeguamento alla unità suggeritrice e indagatrice di uno stato di serenità collettivo per una qualità della vita.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La stessa rappresentazione è da ricercare nel paesaggio veneziano, ma con minor&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;e successo, forse per l’eccessivo utilizzo di un paesaggio unico al mondo, ma molto sfruttato. (Angelo Scialpi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right; font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Circolo socio-culturale “Lino Agnini” - San Giorgio J. 02.05.2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-6915698927055062767?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/6915698927055062767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=6915698927055062767' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/6915698927055062767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/6915698927055062767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2010/05/collettiva-in-onore-del-santo-patrono.html' title='Collettiva in onore del Santo Patrono Giorgio'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S_BRHOI58GI/AAAAAAAAAVg/Cb5TX2IKxj8/s72-c/02+paesaggio+invernale-AGNINI+VITTORIO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-1993960187752221855</id><published>2010-04-30T20:00:00.001+02:00</published><updated>2010-05-04T15:44:50.687+02:00</updated><title type='text'>Il ritratto di Mina Miano</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;“Monteiasi: un occhio di riguardo”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S9wuNGZYaII/AAAAAAAAAVA/cklQXBrkwWY/s1600/Mina+Miano+1.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 283px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S9wuNGZYaII/AAAAAAAAAVA/cklQXBrkwWY/s400/Mina+Miano+1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466294850311186562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ci sono molti modi e mezzi per raccontare una storia; c’è la narrativa, la poesia, l’arte e la architettura. Questi sono tutti  modi difficili e di non facile esecuzione, a meno che non si tratta di raccontare un fatto convinti di trasmettere quello che si crede di dover dimostrare. Nel racconto si intrecciano e si snodano molti riflessi dell’animo umano che attengono a campi di ricerca diversi, a modi di pensare, a modi di essere, alle filosofie delle scienze umane. C’è sempre tanta psicologia, sociologia, antropologia in qualsiasi rapporto di fatti e di eventi che vogliamo evidenziare, usati in maniera oggettiva o asserviti ai propri punti di vista.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Bisogna fare, però, sempre attenzione affinché il racconto non abbia ad essere la esternazione della propria volontà o delle proprie aspettative. Questo, se può capitare nella architettura o nella poesia, non dovrebbe accadere mai nella narrativa e nell’arte, le quali dovrebbero esplicare la obiettività delle cose e, semmai, far emergere quanto molti non riescono a capire o a vedere. L’arte si avvicina alla realtà quando evidenzia verità non facilmente visibili dall’occhio comune e riesce a suscitare la catarsi. Per estensione la semplice apparizione in televisione suscita sempre meraviglia negli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raccontare una storia significa possedere la esperienza della conoscenza, la preziosità della introspezione, la conoscenza antropologica. La giovane artista Mina Miano ha parlato di studio della figura umana. Il racconto del viso esige obiettività, capacità di ponderazione e bisogna sempre avere un occhio di riguardo per rispettare fatti e uomini, identità e comportamenti, protagonismo e secondo piano. È evidente il fatto che per poter fare un ritratto occorrono tutte le conoscenze che servono per poter raccontare un fatto. A  testimonianza del valore del racconto, una ricerca che riguarda la osservazione della necessità di saper raccontare una storia, si inserisce direttamente nella comprensione dell’agire delle nuove generazioni. Il riferimento è dato dalla necessità di andare a capire l’andamento della società contemporanea in termini di istruzione e la necessità di essere oggi cittadini adeguati al vivere complesso della quotidianità.  Il racconto, se osserviamo la realtà odierna, rimane la forma espressiva più complessa, complicata al punto da andare a falsare la stessa verità delle cose, oppure al punto di renderla scientificamente attuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S-AkW7rZllI/AAAAAAAAAVI/ptlT6wYThMs/s1600/flor+050.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S-AkW7rZllI/AAAAAAAAAVI/ptlT6wYThMs/s400/flor+050.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467409924023227986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La narrativa è il modo più completo per dire e capire le azioni umane, se poi le azioni umane sono riportate sui volti e tra le stratificazioni temporali del nostro viso, beh, allora  il ritratto diviene un racconto che evidenzia la vita e lo si può intendere come immagine speculare di noi stessi, ma anche a quel punto occorre discernere l’obiettività dalla soggettività. Il ritratto, come la narrativa, è creazione e produzione: ponesi ed estetica: creazione della percezione mediata dal senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è un esempio in cui la narrativa entra nell’arte e coinvolge le scienze umane. “Il ritratto”, appunto, ma di Dorian Grey; un ragazzo particolarmente bello, il quale, proprio in virtù del suo straordinario fascino, viene dipinto in un quadro dal pittore Basil. Dorian viene però anche plagiato e iniziato al culto della bellezza dall’esteta Lord Henry, il quale gli spalanca contemporaneamente le porte del Male, ribadendogli più volte: «La vita ha in serbo tutto per voi. Non c’è nulla che voi non possiate ottenere, con la vostra straordinaria bellezza.» Mentre Dorian contempla la sua bellezza fedelmente raffigurata nel quadro esprime il desiderio che il dipinto possa portare al suo posto i segni del passare del tempo, in modo che la sua bellezza originaria si possa mantenere per sempre inalterata. Il ‘patto col diavolo’ però si realizza e, mentre il quadro porta i segni dell’età che avanza, l’anima di Dorian porta quelli della progressiva decadenza morale per l’eccessiva dedizione al culto del bello. Lo stesso Wilde ebbe a dire che: “Basil è ciò che penso di essere. Henry è ciò che il mondo pensa di me. Dorian è ciò che io vorrei essere”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La narrativa artistica è l’antidoto formidabile alla dispersione di identità, più di qualsiasi altro tipo di narrativa. Qui è il passaggio all’oggi. La globalizzazione infrange tutto per cui la narrativa è magistra vitae, in quanto oggetto di scienza (saggezza) e della tecnica:  organismo vitale che si relaziona con tutti gli altri organismi vitali. La narrativa parla al lettore per cui alla poiesis dell’autore corrisponde la catarsi del lettore, divenendo fonte per trasformare e migliorare se stesso e gli altri nelle azioni della vita, estendendosi così alla verità e alla morale. L’artista come fonte di verità!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora si può affermare che l’artista è il creatore delle cose belle: questo è lo scopo dell’arte. Il critico, quindi, potrebbe essere  colui che traduce in una nuova espressione la percezione delle cose belle. Mina Miano ci ha offerto questa occasione per poter parlare della attualità, per poterci conoscere meglio, per capire meglio il veloce scorrere delle azioni e dei comportamenti. Quanta gente ha fatto ritratti! Ma l’impegno della Miano ci porta a riflettere sulle cose che ci riguardano da vicino e incontrare le persone con le quali viviamo ogni giorno e con le quali ci rapportiamo nella vita locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S-AkkAy_i6I/AAAAAAAAAVQ/y_EPuygiO_I/s1600/flor+059.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S-AkkAy_i6I/AAAAAAAAAVQ/y_EPuygiO_I/s400/flor+059.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467410148735552418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Protagonisti sono alcune persone monteiasine, scelti a caso, semplicemente gli ho prima scattato alcune foto e poi ho eseguito il ritratto. La mia idea è nata due anni fa dallo studio anatomico del volto, poi si è evoluto e ad oggi ho realizzato circa 40 lavori. Sono tutti su cartoncino o fogli di tela, realizzati la maggior parte in bianco e nero a matita e carboncino,  alcuni a colori con tecniche miste come acquerello, matite colorate, sanguigna. Ma questa necessità della Miano di ritrarre alcuni suoi concittadini ci potrebbe portare lontano e cercare di recuperare il senso forte del localismo, della presenza di certe persone, dell’omaggiare una comunità che, forse, non fa abbastanza per evidenziare i suoi cittadini, le loro virtù, il loro continuo agire in termini di umanità e di vita in diretta, anche dal punto di vista pedagogico. La continuità!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ci chiediamo che tipo di uomo costruire oggi per la società, occorre prima essere capaci di insegnargli come poter raccontare una storia in quanto il racconto, nel caso specifico il racconto artistico, è la costruzione della capacità di comprendere la modernità partendo dal  passato, diversamente diventa difficile qualsiasi confronto e ricerca della comprensione delle cose attuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ritratto è una rappresentazione di una persona secondo i suoi reali lineamenti. In realtà il ritratto non è mai una schietta riproduzione meccanica delle fattezze, ma vi entra comunque in gioco, per definirsi tale, la percettibilità dell'artista, che interpreta le forme secondo il suo gusto e secondo le caratteristiche dell'arte del tempo in cui opera. Si potrebbe affermare che la modernità si trova in ogni nostro agire, per cui la stessa visione delle cose determina una certa volontà di vedere le stesse cose. E’ possibile che attraverso il ritratto di determinate persone si possano tracciare i lineamenti di una comunità stessa. Se osserviamo i ritratti della Miano viene spontaneo identificarli con le caratteristiche e le peculiarità di una comunità Ci sono molte figure determinanti, come quella del sacerdote, della energica vecchietta, dell’uomo semplice di piazza, della mamma, della nonna, del giovane che definiscono un certo modo di essere stato comunità e ciò che si vuole essere, partendo dal certo esistente. Tutte le verità possono essere dimostrate per il rovesciamento del principio secondo cui è l’arte che imita la vita, trasformandolo nel presupposto per il quale è la vita ad imitare l’arte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'arte si fa scienza per ritrarre le città. Ricostruire la memoria e con essa la identità della città: è questa una forte vocazione  dell’uomo.  La memoria è conquista quotidiana che ricerca la salvezza e non può, contrariamente alla idea comune, starsene in disparte e attendere. La divulgazione e la diffusione sono dei compiti importanti che la società civile deve perseguire per tenere alto l’orgoglio civico e il senso della appartenenza. Il dovere non è mero rispetto della regola, ma capacità di saper trasmettere agli altri la propria cultura per permettere alle generazioni future di contare sui valori della appartenenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;Venerdì 30 aprile 2010 - Centro Culturale “Gruppo Anonimo '74” - Monteiasi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-1993960187752221855?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/1993960187752221855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=1993960187752221855' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/1993960187752221855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/1993960187752221855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2010/05/il-ritratto-di-mina-miano.html' title='Il ritratto di Mina Miano'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S9wuNGZYaII/AAAAAAAAAVA/cklQXBrkwWY/s72-c/Mina+Miano+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-8495123995617471543</id><published>2010-04-03T22:53:00.002+02:00</published><updated>2010-04-03T23:06:03.403+02:00</updated><title type='text'>Il silenzio del Sabato Santo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S7etg4E4qmI/AAAAAAAAAU4/5mHLwLC1S1c/s1600/jesus_resurrection.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 279px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S7etg4E4qmI/AAAAAAAAAU4/5mHLwLC1S1c/s400/jesus_resurrection.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5456020253902940770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il sacrificio dell’uomo, dopo il suo compimento, impone il silenzio, quindi crea la conoscenza e avvia la riflessione. Mai occasione più propizia per alzare lo sguardo ci viene offerta dalla fabbricazione del dolore. Il dolore, per sua natura, è il compendio di un  danno, la consapevolezza di una strappo, la rottura di quanto l’uomo va sforzandosi di costruire per dare un senso alla vita e realizzare il valore cristiano: considerazione della persona nel rispetto solidale, come il sacrosanto rispetto dei suoi diritti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il ripetersi dell’evento, da ormai due mila anni, deve proporci rinnovata motivazione, altrimenti rischia di divenire ricorrenza per alcuni, festa per altri, folklore per altri ancora. Pochi a seguire, ma molti a guardare, accovacciati sui marciapiedi, addossati per meglio avvertire il calore dei corpi, mentre l’uomo passa!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il dolore crea esistenza  come la evoluzione del pensiero nella fronesi della vita. Esso deve essere foriero di nuovi suggerimenti, di nuovi consigli, di nuove proposte sul come andare a continuare ad aprire gli occhi alla luce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Questo Sabato Santo sembra proporci il flagello della essenza spirituale contemporanea, lo sbrandellamento del senso della responsabilità individuale fondato sulla arroganza e sulla prevaricazione e sembra intriso di forte disapprovazione sulla costruzione delle strutture giovanili; strutture sulle quali poggiare il domani di tutti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il mistero del Sabato Santo ti prende, ti avvolge e ti pone al cospetto dell’uomo, di te stesso  per poter brandire la forza necessaria per gridare alla mistica della Resurrezione con nuova forza e resistenza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Buona Resurrezione!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-8495123995617471543?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/8495123995617471543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=8495123995617471543' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/8495123995617471543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/8495123995617471543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2010/04/il-silenzio-del-sabato-santo.html' title='Il silenzio del Sabato Santo'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S7etg4E4qmI/AAAAAAAAAU4/5mHLwLC1S1c/s72-c/jesus_resurrection.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-5006099353184584338</id><published>2010-03-21T20:40:00.000+01:00</published><updated>2010-03-30T17:15:05.707+02:00</updated><title type='text'>“Far emergere le cose positive della politica senza rinunciare a denunciare quelle negative”</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Contro le mafie, senza lasciare soli giudici e polizia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Libera .. nos a malo! Nasce e si consolida una consuetudine che non rappresenta un semplice anniversario, come tanti altri che coprono il datario annuale, oppure come tante edizioni di eventi che si rinnovano e si sovrappongono continuamente come se la gente non aspettasse altro, andando ad urtare persino la nostra tranquillità e finendo col divenire stucchevoli e anche inopportune; avverti persino un senso di malessere fino all’irritazione  per dover sopportare chi urla e fa festa per i fatti suoi credendo di coinvolgerti nella sua allegria e  farti sentire in colpa se non gioisci  per una stupidata qualsiasi che faresti a meno di sentirla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S7ITaXWbm6I/AAAAAAAAAUo/i7r4CNAE3ck/s1600/tricolore_3_v0.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 300px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S7ITaXWbm6I/AAAAAAAAAUo/i7r4CNAE3ck/s400/tricolore_3_v0.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454443442364717986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'anniversario del tricolore, come quello della memoria, quello contro le mafie stanno divenendo delle espressioni necessarie di santità collettiva e sociale che meriterebbero ben altri festeggiamenti e attenzioni, non fosse altro che per il desiderio immenso di vedere ritornare qualche fioca luce su un agire che non è più sostenibile dalla ragione e tanto meno dal senso civico, spesso irriconoscibile, almeno senza definizione, di certo inadeguato al sacrificio utilizzato nella ricerca del divenire di persone buone e perbene, operative e studiose che ci permettono ancora di inneggiare alla vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sarebbe giusto festeggiare Santa Memoria, Santo Tricolore, Santa Onestà! Mah, forse appare strano, eppure sono proprio le cose di cui abbiamo maggiormente bisogno in questo infelice momento della storia italiana, per tentare una corsa alla imitazione, alla ricerca, proprio come quando si va al campo di calcio o ad acquistare un oggetto pubblicizzato. Forse l’uomo moderno ha bisogno di pubblicità anche per divenire, per ritrovarsi e ritrovare la costruzione di quel senso civico obiettivo.   Chissà se qualcuno, prima o poi, non decida di codificarlo per permettere la realizzazione di quella trasversalità umana  necessaria per superare, almeno comprendere, i fenomeni strani e inopportuni che stiamo vivendo nella società contemporanea, che non investe soltanto la politica, per carità, ma ha finito con l'influenzare tanti, molti settori della vita civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La trasversalità! Una volta la si ricercava in politica per organizzare qualche bisogno generale della gente. Oggi la si va ricercando per organizzare una possibile riforma condivisa, ma rimane difficile praticarla persino  nella scelta dei candidati, visto che sono i peccati a dominare agevolmente e non le virtù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S7IU95xyTWI/AAAAAAAAAUw/0EeBU56aqU8/s1600/ombre_enebbia4.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 256px; height: 258px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S7IU95xyTWI/AAAAAAAAAUw/0EeBU56aqU8/s400/ombre_enebbia4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454445152413306210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Istruirsi con una specie di  trivio, o quadrivio, aggiornato e programmato sullo studio del tricolore, della memoria e della onestà, appunto, passando per la libertà e la repubblica, potrebbe essere una grande opportunità per andare a ricostruire il senso dell'appartenenza civica e della responsabilità individuale in una società che ha bisogno di cittadini partecipi e non di simpatizzanti. La tracimazione dei valori porta con se insicurezza, assuefazione, dipendenza.  Ci si chiede il perché di tanto denaro sporco. Perché serve denaro facile per corrompere, comprare auto e donne, diamanti e trans, e per averlo si ricorre a tutto, al punto che non rimane la minima fiducia in niente? Mi diceva un amico: “Quello non lavora, non fa niente e possiede una barca di soldi e …” Ma a che cosa serve tutto questo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attorno al cittadino rimane sempre più il  vuoto. Vorresti eliminare la tramitazione bancaria dei pagamenti delle bollette per arginare una possibile svuotamento del conto  a tua insaputa; non rispondere al telefonino per non incorrere nella stessa sorpresa; non controllare le bollette di consumo dei servizi, tanto o sei presente in casa o non ci sei, paghi sempre la stressa cifra e non hai che la illusione del controllo. Non potresti, però, evitare di essere persona fisica. Insomma non si può evitare di essere presi in giro! diciamo così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, io non so se è ancora possibile andare a verificare la permanenza dei valori della memoria e della libertà dalle mafie; io non so se alla luce delle rivelazioni dei pentiti, delle intercettazioni telefoniche, delle imprese squillo e della tangentopoli sempre salda al potere, sia ancora possibile parlare di politica, di elezioni. Vorrei tornare a credere nella politica, nel programma elettorale; vorrei tornare a credere nell'uomo che per servizio si presta alla gestione della cosa pubblica; vorrei pregare qualcuno di non permettere che la politica diventi una casta e ci risparmi personaggi inquietanti e corrotti Vorrei pregare qualcuno di tornare a credere nella politica del servizio e dell’esempio per permettere ai nostri figli di credere in un possibile futuro costruito solidamente e non sulle dipendenze.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-5006099353184584338?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/5006099353184584338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=5006099353184584338' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/5006099353184584338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/5006099353184584338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2010/03/far-emergere-le-cose-positive-della.html' title='“Far emergere le cose positive della politica senza rinunciare a denunciare quelle negative”'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S7ITaXWbm6I/AAAAAAAAAUo/i7r4CNAE3ck/s72-c/tricolore_3_v0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-3856798508545026862</id><published>2010-02-18T16:15:00.011+01:00</published><updated>2010-02-22T10:07:52.006+01:00</updated><title type='text'>Io canto!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S4FwTkLfE3I/AAAAAAAAAUI/TqJxbbjeuNQ/s1600-h/imparare.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 310px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S4FwTkLfE3I/AAAAAAAAAUI/TqJxbbjeuNQ/s400/imparare.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440753306271945586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nel momento in cui sembra di non riuscire a vedere nulla, a trovare niente, a non ascoltare nessuno, se non continue miserie frutto della arroganza, della presunzione e della ignoranza assurte al potere, ecco che qualche coraggioso ci presenta i frutti semplici della ricerca, del possibile divenire, della sviluppo dell’uomo, sempre e in ogni età, se soltanto si avesse la forza di farlo emergere. Questa volta, voilà, il business ha fatto la sua parte ed ha sostenuto il nascosto, quanto è sotto la polvere dei nostri giorni, per farlo emergere forte e dirompente nella sua vera natura.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In passato qualche altro ha avuto la felice idea di presentarci dei piccoli geni, poi andata svanita o, almeno, non fatta assurgere a modello ed a riferimento. Chissà! Forse perché i talenti diversi dalla musica non fanno audience? Forse perché la sede televisiva è luogo per la popolarità? Forse entrambe le cose, di certo pare emergere forte, alla luce degli ultimi eventi televisivi, che dai piccolissimi proviene tanta e tanta forza umana mescolata a talenti e saperi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sarebbe da arrossire se, invece di avere idiozie insistentemente in onda, avessimo valori, diversità, saperi, forza creatrice di una vita non relegata ad una esigua minoranza sotto silenzio, ma ad una minoranza valoriale e diffusa, se, soltanto, potessimo avere continuamente dei continui riferimenti e non soltanto dei piccoli saggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo senso sento di poter affermare fortemente che il valore della istruzione è ormai generalizzata al tempo d’oggi e non può essere relegata alla sola permanenza in classe. Uno dei motivi del crollo del sapere diffuso di base è proprio la perdita del primato della classe, anche se rimane la palestra principale verso la quale far convergere molta altra istruzione diversa. Non si può, comunque, non tener conto della evoluzione della società!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S4FzTme83DI/AAAAAAAAAUY/syqGgXwqDYY/s1600-h/Genio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 260px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S4FzTme83DI/AAAAAAAAAUY/syqGgXwqDYY/s400/Genio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440756605425343538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Stiamo preparandoci tutti (per generalizzare) all’evento musicale della città dei fiori che andrebbe riportato nel suo vecchio e semplice alveo. Tutti i concorsi hanno un senso solo e soltanto se riescono a tastare il polso dell’andamento di questa o di quella produzione, sia essa di pensiero che di musica, o di arte, come attestano i grandi eventi sportivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora! Erano tutti attoniti, meravigliati, molto sorpresi per la professionalità, per la spigliatezza, per la voce matura, non più nemmeno utilizzabile per una edizione dello Zecchino d’oro, ma già per le grandi piazze, e teatri, e arene. Una esplosione di gioia di vivere e di ascoltare. Una grande sorpresa per quanti ci hanno fatto vivere anni di obbligato ascolto e, anche quando la voce non cantava più, siamo stati costretti a sorridere, ma solo pensando al nostro passato e ai nostri ricordi. Questi nostri splendidi ragazzi sono la continuità che sembrava essersi arrestata!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi casi non sappiamo chi ringraziare davvero, se l’apporto indiretto dello  stesso business o la ricerca dell’uomo che, come in questo caso, possa dirsi essere la continuità eterna della creazione di Dio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Arrossisca l’adulto di fronte a tanta semplicità e naturalezza, ma arrossisca soprattutto di fronte al talento ancora acerbo, ma foriero di bellezza, e di fronte alla umiltà adulta di un bimbo che sa muoversi, cantare, esibirsi, dialogare ed attrarre benevolmente il consenso degli ascoltatori, grazie a quella straordinaria e delicata  comunicazione televisiva che porta ovunque la sua ricerca, come le sue inutilità.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questo coraggioso assieme può anche leggersi un sentiero nuovo da percorrere per ricercare la forza dell’ammirazione, della solidarietà e del vivere assieme e tra la gente; in particolare si può ritrovare il senso della responsabilità nel riferirsi alle altre persone e nella stessa gestione delle istituzioni e della cosa pubblica. E’ fierezza sapere di avere in casa simili persone; è orgoglio di vivere, ma anche di appartenere ad una nazione che ha idee e persone.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S4JJG-p3AkI/AAAAAAAAAUg/SYO9cdRHzR4/s1600-h/big_090110213605.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 327px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S4JJG-p3AkI/AAAAAAAAAUg/SYO9cdRHzR4/s400/big_090110213605.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440991684063593026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;a speranza  che questi valori di cuccioli d’uomo non siano colti da tempeste mediatiche e curiosità dannose, ma siano custoditi e tenuti a dimora per non perdere la grande occasione del buon raccolto, divenga realtà incontaminata.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando si constata che il seme è buono e non trattato con additivi chimici, non ci sarà nemmeno bisogno di andare a blaterare se quel medicinale è stato preso per performance o per pessimo esempio di vita.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Questi ragazzi, adeguatamente guidati, possono ben essere esempi da ascoltare, seguire e magari imitare, per nostra fortuna e dei tanti ragazzi che potranno trarre da loro benefici. Pensate che cosa potrebbe accadere se riuscissimo a tirar fuori i talenti nascosti di altre discipline!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La forza dell’uomo non è mai stata l’età, ma il suo adeguarsi al tempo che vive e la comprensione che riesce ad avere di esso; il tempo stesso contiene la perennità in divenire dove ogni essere buono non è che un segmento sulla cui retta ognuno percorre il proprio cammino di vita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-3856798508545026862?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/3856798508545026862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=3856798508545026862' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/3856798508545026862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/3856798508545026862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2010/02/io-canto.html' title='Io canto!'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S4FwTkLfE3I/AAAAAAAAAUI/TqJxbbjeuNQ/s72-c/imparare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-7670267843143911841</id><published>2010-02-13T16:05:00.003+01:00</published><updated>2010-02-21T16:15:06.415+01:00</updated><title type='text'>La sempre attuale questione morale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Platone guardava all’esempio del pitagorico Archita da Taranto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S4FNl-O0X5I/AAAAAAAAAT4/mSubLiQr5uw/s1600-h/etICA.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 244px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S4FNl-O0X5I/AAAAAAAAAT4/mSubLiQr5uw/s400/etICA.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440715139595919250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L’agire dell’uomo si fonda su pochi principi: morale ed etica. Per la definizione, sia pure parziale, di questi valori (che non sono i soli necessari per vivere correttamente) necessitano altre virtù,  come la istruzione e il riguardo per l’uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La generazione del dopo guerra ha tratto il massimo insegnamento dai nefasti giorni di non democrazia e, ancor prima, di mancanza di unità nazionale. Sempre, la politica ha dovuto fare i conti con la morale, e quindi con l’etica, per avviare la riconsiderazione dell’uomo in termini di società e di nazionalità. I giovani del dopo guerra hanno capito bene la lezione del passato e, quando è stato possibile, in molti  (poi in tanti) hanno raggiunto il massimo grado di istruzione conferendo esaltazione alla democrazia nel momento in cui il figlio dell’operaio diventava dottore. Quella esaltazione è durata poco, forse alcuni anni, al massimo un decennio, durante i quali la società andava arricchendosi di laureati e quindi avviava il progresso degli anni a venire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi quel sistema non regge più: segno evidente di una contrazione dell’agire secondo giusta causa e di una diffusa degradazione dei sistemi che non vedono più nella qualità il loro motivo di esistere, ma fanno della quantità un punto di arrivo per mire personali e per occupazione impropria di posti dirigenziali, in genere, per non parlare del globalizzante business.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quella generazione del dopo guerra (per usare una metafora) conserva ancora oggi, e più evidente di prima, il senso forte di un insegnamento basato sulla morale e sull’etica e non si ha timore a definirla patrimonio spirituale autentico di una nazione in un momento in cui continuo è lo sfilacciamento in molti ambiti della vita pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Va dato plauso a quella esperienza normativa contro i fannulloni, e come, ma si ha difficoltà a correlarsi con altri istituti che operano secondo una loro normativa, una loro etica e un loro personale modo di agire e di essere poco correlati con le altre realtà. Si tratta di una rivoluzione morale della pubblica amministrazione, ma rimangono forti dubbi sulla autenticità del reclutamento di quelle persone per le quali mai deve insistere il senso del caporalato, ma solo e soltanto il senso del servizio, per il quale necessitano onestà, preparazione e dirittura morale. Non si è mai sicuri che agendo per bene si abbiano i risultati desiderati e si compia la felicità sociale dell’uomo. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La morale, è scritto,  è sempre la stessa, non si modifica a seconda del suo essere applicata alla sfera pubblica o alla sfera privata. &lt;/span&gt;Ma la morale tiene sempre conto dell'oggetto, della realtà a cui si applica, la morale deve tenere conto della ragione e delle necessità dell’uomo, proprio come in politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S4FNrZijxvI/AAAAAAAAAUA/ROMAwyotcfE/s1600-h/Archita.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 338px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S4FNrZijxvI/AAAAAAAAAUA/ROMAwyotcfE/s400/Archita.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440715232825820914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Platone, nell’antica Grecia, durante la restaurazione democratica, ritenne opportuno fondare l’unità politica sulla saggezza e sul sapere. Non guardò alla nascente forza macedone, ma alla fiorente politica di Taranto con il pitagorico Archita e a Siracusa con il tiranno Dionisio, che cercò invano di convertire alla democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Politica e filosofia non possono non coincidere per rendere l’anima più virtuosa. Il pensiero, costruttore di ragionevolezze, coincidendo con l’anima, rende la persona e il cittadino una stessa cosa. Città-stato, ma anche uomo-stato, per cui si pensa possibile che solo attraverso un ritorno alla pratica della morale si possa esercitare una politica che non sia alla mercé di un qualsiasi imprevisto, di qualsiasi inganno, di qualsiasi tremore delle borse nel mondo e in casa propria, di un articolato e subdolo bond azionario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando non ci sono denari, si può benissimo non spendere, attendere, oppure fare parsimonia e soprattutto adeguarsi senza reagire per sostituirsi allo Stato, ma ancor di più prendere consapevolezza degli sperperi del passato, della comune appartenenza del denaro pubblico e riordinare l’economia; quando il cittadino paga le tasse, in maniera sempre più esosa, occorre però che siano spesi adeguatamente, giustamente, correttamente per dare al cittadino ciò di cui ha bisogno. La irrisolutezza vanifica qualsiasi sforzo economico del semplice cittadino! Non è sostenibile il non risolvere i  problemi della gente, il degrado della percorribilità, l’obsolescenza di un certo agire, il crollo o il trasferimento della produzione e del lavoro a vantaggio delle nuove professionalità imprenditoriali ammiccanti e invitanti che vanno a demolire il sistema stesso della democrazia, assieme al fragile uomo,  e ai sacrifici di coloro che ci hanno preceduto, facendo persino crollare (questa volta al contrario) la stessa persona ritenuta, un tempo, valida e saggia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-7670267843143911841?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/7670267843143911841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=7670267843143911841' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/7670267843143911841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/7670267843143911841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2010/02/la-sempre-attuale-questione-morale.html' title='La sempre attuale questione morale'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S4FNl-O0X5I/AAAAAAAAAT4/mSubLiQr5uw/s72-c/etICA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-5482421330140646533</id><published>2010-01-29T14:22:00.003+01:00</published><updated>2010-01-29T14:30:56.500+01:00</updated><title type='text'>Il divenire della informazione e delle idee</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S2LiNVNIKUI/AAAAAAAAATo/bug2-ZhvLQQ/s1600-h/2009-12-28+14-51-40.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S2LiNVNIKUI/AAAAAAAAATo/bug2-ZhvLQQ/s400/2009-12-28+14-51-40.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432152819220621634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Si leggeva per sapere, per conoscere, per imparare. Si era felici dentro per aver conosciuto altri lati del pensiero ed altri modi di ragionare. Gli ingredienti principali della informazione dei nostri giorni sembrano essere gli scandali, le corruzioni, le diffuse vergogne e la dilagante immoralità. Assistiamo a continui cambiamenti di tendenze che riescono persino a convincerci dei nostri errori o delle sbagliate valutazioni sul proseguire della vita. I tempi sono veloci, così come veloci sono le ricerche, le innovazioni e quindi le trasformazioni, per cui le idee, come le valutazioni, stentano a mostrare la realtà che appare contingente, più che universale, così come la sorte, il caso o il destino di ognuno degli uomini.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per tutti rimane importante il passato, o meglio il fondamento che è stato costruito attorno alla persona, la formazione che ha ricevuto e, ancora di più, la informazione che ha potuto ricevere ed ha saputo far sua attraverso la elaborazione e la interpretazione personale per una applicazione individuale nella realtà.&lt;br /&gt;Rimane difficile capire persino lo sviluppo delle età evolutive, così come rimane faticoso giustificare l’attribuzione di incarichi di responsabilità per sola volontà di qualcuno o per semplice diritto di continuità, senza cioè la dovuta verifica delle abilità. Molto spesso rimane importante l’appartenenza, capace di creare anche i talenti artificiali che impongono forzature più che evidenziare la diversità di riferimento. Il talento, per non essere offuscato, ha bisogno  di essere diffuso, reso noto, conosciuto, messo sui grandi e immediati canali di distribuzione e di diffusione.&lt;br /&gt;Una volta si aspettava lo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Zecchino d’oro&lt;/span&gt; per ascoltare delle voci intonate di piccoli e per avviare un sistema di diffusione del mondo dello spettacolo e della canzone tra i piccolissimi; oggi gli spettacoli dei piccolissimi sono certamente migliori di tanta ostentazione imposta. Si riesce a fare un festival, anche più attraente e piacevole, con la sola presenza di piccoli talenti già superiori agli stessi personaggi affermati, e in una sola serata.&lt;br /&gt;A sostegno di questa affermazione, è sufficiente considerare come certi adulti cercano di imitare, in spettacoli altri, esponenti già famosi in determinati campi, come il ballo e il canto, e di voler apparire uguali a tutti i costi. Non è il ballo, o il canto, che emerge, ma l’attrazione e la diversità di impegno di uomini famosi in certi ambiti e non in altri in cui suscitano ironia e, molto spesso, comicità, se non addirittura ignoranza con conseguente scivolamento nella spazzatura. Meglio poi evitare il confronto tra talenti veri, pur giovanissimi, e i tanti che ci sono stati propinati come presunti tali!&lt;br /&gt;Ma la raffigurazione spazzatura travolge anche la carta stampata, procurando danni ben più gravi al divenire della persona, alla determinazione del pensiero ed alla consapevolezza degli eventi. Rimane importante la politica, ma quanta politica si svolge in ambiti personali, secondo tendenze individuali e non secondo necessità risolutive oggettive; quanta politica si dipana all’ombra della sola e semplice appartenenza e non già sostenuta da espressione umana autentica in termini di onestà, lealtà e professionalità. La politica, ahinoi, non è la sola espressione, ma quella più evidente e quella alla quale conviene riferirsi per non cadere nel profondità di una informazione che continua a toglierci la capacità di discernimento dei fatti e dei problemi. Accade anche in tanti settori riservati della società.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S2LisKvBg4I/AAAAAAAAATw/xJSTuk7hEEU/s1600-h/2009-12-31+15-47-30.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S2LisKvBg4I/AAAAAAAAATw/xJSTuk7hEEU/s400/2009-12-31+15-47-30.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432153348985947010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sentite qualcuno che ha più ragione, o torto, o che si assume il minimo di resonsabilità? Tutti hanno torto e ragione insieme, basta lasciarsi coinvolgere dal modo di parlare o dall’aspetto di colui che afferma certe cose o accusa altre persone. Tutti, quando parlano da soli, parlano in nome della ragione, della giustizia, della legge, del rispetto… parlano in nome di tutto tranne che in nome della considerazione oggettiva e della sincerità, compiendo danni e distruzione, a volte, per il solo motivo di essere in quel posto o in quella carica, così proprio come quando capita, malauguratamente, di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Si viene indagati per sperpero di denaro pubblico (non solo) speso lungo le vie delle palme o nei lupanari, e poi ai sente dire che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“abbiamo fornito al giudice ampie sicurezze di buon utilizzo del denaro pubblico!”&lt;/span&gt;; oppure, dopo una ennesima condanna per corruzione: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Non è vero ma le sentenze si rispettano!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente per questo la informazione non permette più, almeno non più come prima, di costruire una idea duratura e sicura, ma sembra essere legata alla ebbrezza, alla distrazione, alla interpretazione personale, forse alla dipendenza, certamente alla occasionalità. Ma se questo appare ormai essere una tendenza generale, ci si chiede quale tipo di idea occorra tracciare per non rimanere fuori gioco in questo gravoso presente. La risposta ci viene difficile, e crediamo sia necessario individuare una possibile espressione sincera, leale e oggettiva, e seguirla come ombra anche al buio. Potrebbe, forse, essere un nuovo inizio di una informazione che possa riportare il sapere e la costruzione di idee nuove, ma soprattutto durature. Occorre ricominciare, come se si trattasse di nuova alfabetizzazione della informazione di ritorno, oppure continuare nella consapevolezza dei forti condizionamenti del presente, di certo vale ancora la pena continuare ad essere onesti ed al servizio dello stato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-5482421330140646533?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/5482421330140646533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=5482421330140646533' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/5482421330140646533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/5482421330140646533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2010/01/il-divenire-della-informazione-e-delle.html' title='Il divenire della informazione e delle idee'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/S2LiNVNIKUI/AAAAAAAAATo/bug2-ZhvLQQ/s72-c/2009-12-28+14-51-40.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-3743734100630043822</id><published>2010-01-29T14:20:00.001+01:00</published><updated>2010-01-29T14:20:36.637+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;img style="visibility:hidden;width:0px;height:0px;" border=0 width=0 height=0 src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bHQ9MTI2NDc3MTE3MDc5NiZwdD*xMjY*NzcxMjEzMDc4JnA9MTAxOTEmZD1XRl9lbWJlZF9kb2N1bWVudCZuPWJsb2dnZXImZz*y/Jm89ZWI5YzFkMDVmYWI*NDIxODg3ZDBmNTYwYWNjYWRiNGQmb2Y9MA==.gif" /&gt;&lt;div style="width:477px;text-align:left" id="__ss_2902479"&gt;&lt;a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/jamboo/arber" title="Arber"&gt;Arber&lt;/a&gt;&lt;object style="margin:0px" width="477" height="510"&gt;&lt;param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayerd.swf?doc=arber-100113053401-phpapp01&amp;stripped_title=arber" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"/&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"/&gt;&lt;embed src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayerd.swf?doc=arber-100113053401-phpapp01&amp;stripped_title=arber" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="477" height="510" FlashVars="gig_lt=1264771170796&amp;gig_pt=1264771213078&amp;gig_g=2&amp;gig_n=blogger"&gt;&lt;/embed&gt; &lt;param name="FlashVars" value="gig_lt=1264771170796&amp;gig_pt=1264771213078&amp;gig_g=2&amp;gig_n=blogger" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div style="font-size:11px;font-family:tahoma,arial;height:26px;padding-top:2px;"&gt;View more &lt;a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/"&gt;documents&lt;/a&gt; from &lt;a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/jamboo"&gt;jamboo&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-3743734100630043822?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/3743734100630043822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=3743734100630043822' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/3743734100630043822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/3743734100630043822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2010/01/arber-view-more-documents-from-jamboo.html' title=''/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-3879520586509706441</id><published>2010-01-01T00:00:00.001+01:00</published><updated>2010-01-09T14:23:35.599+01:00</updated><title type='text'>Facciamo spesso un uso improprio dei valori di uomini guida</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/Szodg2ELjHI/AAAAAAAAATg/8mVZBmEW24c/s1600-h/2009-12-28-01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/Szodg2ELjHI/AAAAAAAAATg/8mVZBmEW24c/s400/2009-12-28-01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420677551599881330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In questi giorni stiamo assistendo a rifacimenti di emozioni passate che, con molta difficoltà, riusciamo a comprendere, persino a capire per poterne giustificare la presenza, se non l’importunità di contaminare il vero.  Questa impressione, che impressione non è, probabilmente ha altre origini ed altre motivazioni che possono identificarsi in quella che possiamo definire la necessità di creare spettacolo, oppure di arginare le assenze ormai insostituibili di personaggi che hanno fatto la storia e abbellito la nostra vita, forse anche il voler inserire volti nuovi nel panorama esistenziale moderno che sembra andare a determinare una precisa volontà di creare ulteriori compartimenti stagno nella già articolata società italiana. Il risultato che emerge è quello di una società depauperata del suo creativo percorso naturale con conseguenti risultati di stravolgimenti personali e sociali.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Non so se si possa pensare che questa tendenza stia causando la distruzione di vecchie icone o che il tempo stesso le stia scalfendo e quindi rendendo meno interessanti, meno attraenti, meno moderne. La modernità è sempre passata attraverso la innovazione, comunque l’utilizzo libero e razionale delle esperienze passate, Questi tempi moderni vedono una caduta della ispirazione, un declino della creatività, un utilizzo non sempre regolare della più grande invenzione di tutti i tempi: la informazione scritta e visiva, per cui sembra di stare ad assistere a continue ricerche di volti diversi, di voci più o meno attraenti, di personaggi che vengono proposti e quindi imposti quali opinion maker, di politici (diciamolo pure senza particolarismi) assurti al comando per volontà precisa del capo; sul fronte sociale si assiste a legittimazioni improprie (qualche sentenza in qualche regione esiste), magari solo perché graziate dal tempo dell’inganno o dell’errore premeditato, di figure quadro nelle istituzioni: quasi una sorta di delegittimazione latente che rende difficile e forse insostenibile la stessa definizione delle cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si vuole evidenziare le difficoltà per sostenere il male, ma per organizzare il bene ed è quindi pensabile che  di fronte a tante inesattezze sociali, vengano compiute azioni inusitate, impossibili, irrealizzabili, eppure vere, in grado di eliminare quelle persone di servizio. Sarebbe opportuno chiedere responsabilità, invece si inaspriscono le norme sulla sicurezza, sulla privacy, sulla discrezionalità: termini di forte carico valoriale che, invece, molto spesso si svuotano nei personalismi e nelle congetture interpretative personali, per non parlare del forte peso della incompetenza, ahinoi, già preventivata abbondantemente dall’intero sistema operativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimane quindi forte la convinzione che non sarà facile mai sostituire la voce del grande Luciano, l’afflato umano del Papa polacco, il giornalismo parlato dei grandi direttori, le riflessioni politiche di come andare a ripensare le cose alla luce della modernità, la canzone melodica pop che ci ha accompagnato in questi decenni di ascesa e di declino, con voci che erano parte integrante della stessa composizione musicale, non show popolare di piazza o piano bar. Ognuno può interpretare chiunque, ma senza ostentare il profumo dell’affare, e poi è meglio non fare niente se non si possiede la ispirazione, specialmente quando si è consapevoli del valore creativo di una persona che non deve offrire parti insolite di se. Ogni cosa innovativa nasce solo e soltanto quando è spontanea e naturale, il resto è rifacimento, routine, passatempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so se abbiamo il dovere di evidenziare questi cambiamenti, senza alcuna possibilità di schieramento se non quello della obiettività responsabile, di certo stiamo perdendo l’entusiasmo della notizia, l’interesse all’ascolto, lo stupore di fronte alla creatività; quando la società si spoglia di queste opportunità, si avverte un senso di denudamento impotente generale che ci sottrae il senso del divenire e la certezza di un percorso in quanto inseriti in un labirinto dove tutti girano e nessuno ne esce mai presto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo anno ci ha spesse volte immessi in labirinti con complicati percorsi di uscita, la speranza che ognuno faccia tesoro delle esperienze è cosa necessaria e utile per il bene di tutti, visto che ognuno può essere artefice del divenire più luminoso e di un domani che sia preludio del giorno dopo. Che il 2010 sia un anno dell’uomo singolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"Corriere del Giorno"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-3879520586509706441?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/3879520586509706441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=3879520586509706441' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/3879520586509706441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/3879520586509706441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2009/12/facciamo-spesso-un-uso-improprio-dei.html' title='Facciamo spesso un uso improprio dei valori di uomini guida'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/Szodg2ELjHI/AAAAAAAAATg/8mVZBmEW24c/s72-c/2009-12-28-01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-4089055507912802711</id><published>2009-12-19T23:56:00.010+01:00</published><updated>2009-12-26T00:01:28.760+01:00</updated><title type='text'>Che vita meravigliosa!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SzVEOuuvWzI/AAAAAAAAATY/rW_f8shRYuQ/s1600-h/IMG_0017.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 250px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SzVEOuuvWzI/AAAAAAAAATY/rW_f8shRYuQ/s400/IMG_0017.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5419312746463189810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SzPk4lLMzlI/AAAAAAAAAS4/yB15p9Xw9D4/s1600-h/Immagine.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;Quando ascolto le notizie&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;che sconvolgono l’ordine delle cose,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;penso alla mia dimora e dico: “Che vita meravigliosa!”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;Quando la catena di incidenti mortali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;porta via inconsapevoli giovani vite,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;penso alla bellezza del giorno&lt;br /&gt;e  ripeto: “Che vita meravigliosa”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;Quando lo spettacolo degli assassini attrae gli imbecilli&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;e spazza via persino la speranza,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;guardo il candore di un &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;bambino&lt;br /&gt;e ribadisco&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;“Che la vita è davvero meravigliosa!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;Quando la droga o l’alcol piega l’esistenza di esseri &lt;/span&gt; &lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;che tali non sono più,&lt;br /&gt;osservo lo sforzo del correre sul titanio,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;dello scrivere con la fronte,&lt;br /&gt;del dipingere con il piede&lt;/span&gt;,&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;dell’eseguire i click con lo sguardo,&lt;br /&gt;del sorridere alla vita con l'unico mezzo possibile,&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;&lt;br /&gt;guardo il mio corpo e  conferm&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;o “Che vita meravigliosa”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;Quando il gesto di un folle riesce a cancellare una vita importante,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;quello d&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SzPl0xmsrGI/AAAAAAAAATI/-ua-BkDQEQE/s1600-h/immaggfhj6vq.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 146px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SzPl0xmsrGI/AAAAAAAAATI/-ua-BkDQEQE/s200/immaggfhj6vq.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418927471488445538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;i un balordo a tenere il fiato sospeso,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;Osservo il barbone e urlo &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;“Che la vita è proprio meravigliosa”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;Quando osservo le donne di strada,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;i trans,&lt;br /&gt;il vilipendio della persona e della bellezza,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;lo scempio dell’amore,&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;ammiro il volto di qualcuno caro e&lt;br /&gt;affermo “Che vita meravigliosa”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;Quando fisso lo sguardo sul viso di una madre,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;sul sorriso di un figlio,&lt;br /&gt;sulla figura di chi custodisce il mio bene,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;piego il mio sguardo e  prego:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;“Grazie, Dio, per ques&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;ta vita meravigliosa che mi hai donato!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-4089055507912802711?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/4089055507912802711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=4089055507912802711' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/4089055507912802711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/4089055507912802711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2009/12/che-vita-meravigliosa.html' title='Che vita meravigliosa!'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SzVEOuuvWzI/AAAAAAAAATY/rW_f8shRYuQ/s72-c/IMG_0017.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-1348268990131554570</id><published>2009-12-02T19:20:00.015+01:00</published><updated>2009-12-04T18:30:56.438+01:00</updated><title type='text'>Tra gratta e vinci, turbolenze caratteriali e società</title><content type='html'>&lt;div face="trebuchet ms" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SxcDcM9tLPI/AAAAAAAAASo/7B8qWrKFSQU/s1600-h/48013.diario-del-capitano.not_so_big.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 234px; height: 285px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SxcDcM9tLPI/AAAAAAAAASo/7B8qWrKFSQU/s400/48013.diario-del-capitano.not_so_big.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410797260360199410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ci si chiede se il carattere, e quindi il comportamento, possa subire delle modificazioni sul piano delle semplici influenze esterne o se non sia semplicemente strutturato in quella maniera. Quasi certamente il comportamento subisce delle variazioni per via di esperienze, negative o positive, vissute nel corso della vita; ci sono esempi di negatività che lasciano una impronta indelebile, a volte determinante, per il resto della vita, ma a nessuno è permesso di rovesciare sugli altri i propri disprezzi e ricercare in altri il senso di colpa a tutti i costi, anche quando si ha la fortuna di rivivere la libertà con una persona in grado di capirci. Rimane da chiedersi, allora, se sia strategia personale o opportunismo per coprire propri sensi di colpa e profonde turbe personali e, facendo ricorso alla bugia, continuare a vivere una vita costruita sulla irregolarità e sulla opportunità, se non dissolutezza, ricercando nella turbolenza caratteriale la propria giustificazione ai guasti che si vanno compiendo. Abbiano sempre il dovere di dire le verità per non cadere nella licenziosità più volgare, molto spesso per non schiaffeggiare se stessi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Questo stato di cose affiora, ormai di frequente, non solo in contesti affettivi o amicali, ma persino in ambiti sociali e politici, suscitando diverso giudizio a seconda dei casi, ma entrambi portano all’annullamento della persona, al soffocamento degli affetti, all’abbattimento delle regole.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ore 11,30, un uomo e una donna, seduti al tavolo davanti ad un bar, sorridono e si divertono. Lei in abiti sportivi, stivaletti bassi, sciarpa al collo, sigaretta tra le dita, che a brevi e continui intervalli portava tra le labbra rosso dipinte; lui, con fare impegnato, vestito come la stagione impone e il raro sole permette, era intento all’opera, consultandosi frequentemente con quella che poteva essere la sua compagna. Sembravano spensierati, nonostante l’età chiaramente anta, se non fosse che l’opera loro non era lavoro, studio o confronto, ma un grattare per vincere qualcosa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SxcCQ2RVntI/AAAAAAAAASg/vrQ0wIvDlHo/s1600-h/albert_einstein.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 235px; height: 281px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SxcCQ2RVntI/AAAAAAAAASg/vrQ0wIvDlHo/s400/albert_einstein.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410795965778337490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Soddisfatto, l’uomo (o l’omino dei fili, come dice un mio collaboratore) si leva in piedi, si aggiusta gli abiti e, preso in mano alcuni di quegli strani foglietti colorati, si reca all’interno del bar per poi ritornare, sorridente e soddisfatto, con un ulteriore mazzo tra le mani, forse una decina da come li aveva sventagliati in faccia alla sua compagna, rimasta in attesa contempla&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;tiva su che cosa fare in caso di vincita, consumando, intanto, l’ennesima sigaretta. Sembravano accingersi ad un ulteriore impegno di lavoro, invece si trattava di un ulteriore tuffo nell’ignoto. Scene che si ripetono, e, in molti casi, vanno trasformandosi in vere e proprie sale gratta e vinci, al chiuso come all’aperto; scene sconvolgenti che ti impongono forti dubbi esistenziali. A quella gente non interessa la politica, la ricerca del posto di lavoro, ancor men&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;o la costruzione di un affetto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ma si, come possono interessare queste cose, sono tutte ormai molto distanti che sembrano riguardare solo degli ordini, forse anche predestinati, di persone prescelte, non certamente tramite concorsi. Non so come si possa ormai garantire il lavoro a tutti e dove! Ma una volta ottenuto il posto di lavoro si hanno poche possibilità di sopravvivere, a meno che non si parta dalla dirigenza, e facendo anche attenzione al tipo di dirigenza. Il lavoro arriva a tarda età, le pensioni va&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;nno scomparendo, e pare anche giustamente, allora se non si capisce il perché si potrebbe liberalizzare la durata del lavoro, dando ad ognuno quello che è riuscito a meritare!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Rimane pure difficile entrare in politica, ma non ci sono più sezioni di partito, tanto meno parlamentari che fanno azione politica, che svolgono un confronto con i propri elettori, con i problemi del territorio in cui sono stati eletti, visto che non sono più votati. Lentamente sembrano essere venute meno tante vecchie opportunità che non sono state sostituite opportunamente per permettere quella lenta azione formativa e pedagogica sociale necessaria, ma hanno realizzato una sorta di padronato politico per il quale non si capisce a chi addossar&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;e la colpa se non agli stessi ignavi elettori che lasciano passare tutto e vogliono tutto facilmente, se non per appartenenza. Trovarsi poi personaggi sconosciuti al potere non deve più meravigliare, come non deve meravigliare il fatto che i gruppi politici sembrano essere diventati più dei team sportivi che delle compagini &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;per governare la cosa pubblica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SxcBXKRArMI/AAAAAAAAASY/Sc1H2SIGZfs/s1600-h/Confusione-politica.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 264px; height: 237px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SxcBXKRArMI/AAAAAAAAASY/Sc1H2SIGZfs/s400/Confusione-politica.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410794974713261250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Allora la politica si allontana dolcemente, mentre inventare e proporre nuovi meccanismi di gratta e vinci potrebbe persino pagare in termini sociali?!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Gli affetti, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;che potrebbero accogliere tutti e dare &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;delle risposte possibili, sono anche essi sulla via del declino e sembrano fuggire lontano, dove regna il freddo e la insensibilità, dove regna lo strazio e la offesa del corpo. Gli affetti potevano essere una risorsa forte in cui trovare ristoro e comprensione, invece si traducono in pretese sociali a difesa di questo o quel malcapitato che può precedere una nostra eventuale condizione in cui ci si può trovare prima o poi. Amare oggi sembra non voler più significare voler bene, ma ottenere, utilizzare e saccheggiare a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; proprio piacimento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;E’ talmente alto il degrado che non è più sufficiente la naturale divisione dei sessi, ma si fa ricorso, ad altro di non naturale. Ma come si fa ad amare? A sfogliare certi siti si ha l’impressione di essere ovunque, tranne che sulla terra; di avere a che fare con tutti, tranne che con uomini, ahimé, con donne che fanno s&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;cempio del proprio corpo o lo utilizzano per inganno, pro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;prio con il sogno del gratta e vinci.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Vivere la propria persona con dignità e proteggerla con gli affetti rimane il traguardo della vita in cui viene contemplato il segno della continuità, ma c’è anche un forte bisogno di un possibile ordine sociale per poter credere nel futuro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-1348268990131554570?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/1348268990131554570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=1348268990131554570' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/1348268990131554570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/1348268990131554570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2009/12/tra-gratta-e-vinci-turbolenze.html' title='Tra gratta e vinci, turbolenze caratteriali e società'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SxcDcM9tLPI/AAAAAAAAASo/7B8qWrKFSQU/s72-c/48013.diario-del-capitano.not_so_big.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-8344957651537326465</id><published>2009-11-12T14:35:00.005+01:00</published><updated>2009-11-29T14:32:20.348+01:00</updated><title type='text'>Il senso purificatore dell’arte naif diFerruccio Furiosi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SvwQTcsHbiI/AAAAAAAAARo/usjlOa3UdF4/s1600-h/mostra+F.+Furioso+137.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SvwQTcsHbiI/AAAAAAAAARo/usjlOa3UdF4/s400/mostra+F.+Furioso+137.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403211579242540578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Wilhem Ude, uno degli scopritori della pittura Naïf in Francia, definì  pittori come Henri Rousseau, Louis Vivin, Camille Bombois o André Bauchant "pittori dal cuore sacro". L'attuale termine Naïf verrà comunemente usato dal 1964, con la mostra, “Le Monde des Naifs” tenutasi al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Musée National d’Art Moderne&lt;/span&gt; di Parigi anche se in realtà viene da molti riconosciuto che da punto di vista della storia dell'arte, la pittura Naïf si può far cominciare con i quadri di Henri Rousseau  esposti al Salon des Indépendants del 1886. Tra i maggiori protagonisti della pittura Naïf ne ricordiamo uno in particolare, forse il più grande, Antonio Ligabue (vero nome Antonio Laccabue nato in Svizzera nel 1899 e morto in Italia a Gualtieri (RE) nel 1965). Anche Picasso fu definito naif, ma la sua è storia a parte.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giova evidenziare il fatto che l’arte di Rousseau trova la sua realizzazione in un momento di forte travaglio del pensiero umano. La fine dell’800 è tempo di forti contrasti e di forti movimenti verso la ricerca della determinazione umana e a ridosso delle scoperte tecnologiche del 900 e dello scoppio dei conflitti mondiali. In questo scenario, realista e surrealista, esistenziale e ermetico, lo sviluppo del pensiero trova, tra le altre forme espressive, il medium della semplicità, della ingenuità. Quasi per rifugiarsi da eventuali cadute in contrasto con le grandi correnti filosofiche e artistiche di questo concitato, e quanto, periodo della storia dell’uomo, il naif propone una soluzione di difesa che non rasenta la malinconia, in termini di attaccamento al passato, ma definisce nell’arte una sorta di cripta, se volete, un resto della realtà psichica, così come  l’arte  contemporanea è difatti  mescolanza di astrazione e materialità , in cui l’artista concettuale parte da un idea di cui l’operazione artistica, è un residuo, un qualcosa di inferiore per renderlo  oggetto di condanna estetica e morale.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SxJ12Osi-WI/AAAAAAAAARw/sk7K3fTDIRY/s1600/mostra+F.+Furioso+001.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 284px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SxJ12Osi-WI/AAAAAAAAARw/sk7K3fTDIRY/s400/mostra+F.+Furioso+001.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409515676943710562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Si chiama naif (ingenuo) l’atteggiamento che spesse volte ci caratterizza, ma il termine è stato attribuito a quei pittori autodidatti che sono stati definiti, di volta in volta, artisti neo-primitivi, pittori popolari, pittori della realtà, artigiani del sogno, pittori dell’eterna domenica. l termine Naïf è una parola francese che corrisponde all'italiano ingenuo, primitivo. In Arte il termine Naif si riferisce ad un atteggiamento estetico-espressivo dell'artista nei confronti dell'opera e spesso indica una produzione non sorretta da una vera e propria formazione professionale o comunque scolastica.&lt;br /&gt;L'opera dell’artista Naïf è espressione di una creatività che non si colloca all'interno di correnti artistiche o di pensiero, ma riprende e riproduce il modo di vedere e il punto di vista personale dell’autore. La ingenuità definisce una forma libera e sincera di interpretazione dei fatti e della realtà, una forma in cui è possibile custodire la semplicità della vita che assurge ad arte per il suo carattere isolato, diverso e per la ricerca interiore di una espressione di serenità, di tranquillità e di spensieratezza.; il pittore naif possiede tutte le attenuanti generiche che lo liberano dagli stereotipi della omologazione e gli consentono una virata alla mitezza, alla pacatezza, alla distensione. Il pittore  naif si caratterizza per la spontaneità primigenia e per una interpretazione disincantata della realtà, talora innocente, talora sognante, sempre comunque al di la di ogni movimento culturale e figurativo. Ma il naif appare arte espressiva e sincera, pur nella sua ingenuità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pittore naif è stato definito in diversi modi: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;neo-primitivo&lt;/span&gt;, popolare; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pittore della domenica&lt;/span&gt;, artigiano del sogno!&lt;br /&gt;I latini dicevano che “nomina sunt coneguentia rerum” (i nomi sono la conseguenza delle cose). Ci sembra quindi sufficiente esplicitare queste denominazioni per capire il pittore naif e, naturalmente, il nostro artista Ferruccio Furiosi che dell’arte naif ne ha fatto una sua sintesi di vita. In lui c’è una condizione in più: l’amore per la sua seconda patria, i suoi colori, nel senso della diversa tonalità di vita e modo di essere di un ambiente. Ma non mancano i riferimenti forti al mare della sua Liguria. E’ importante la terra dove si sceglie di vivere, ma la terra dove si nasce ti stringe sempre la gola come un cappio d’amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SxJ2_LRfROI/AAAAAAAAASA/LI9pLAwIuG0/s1600/mostra+F.+Furioso+003.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 318px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SxJ2_LRfROI/AAAAAAAAASA/LI9pLAwIuG0/s400/mostra+F.+Furioso+003.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409516930155365602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pittore neo-primitiv&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;o&lt;/span&gt;. Si dice artista neo-primitivo, da Aleksander Shevchenko il quale propose un nuovo stile di pittura moderna che fondeva gli elementi di Cezanne, cubismo e futurismo con i motivi e le convenzioni del folklore russo tradizionale, a riprova dell'ingorgo del panorama storico del pensiero umano del tempo.&lt;br /&gt;Il termine neo-primitivo in occidente è usato in termini più ampi per descrivere il lavoro di artisti e filosofi che si ispirano alla ideologia e alla estetica del primitivismo all’interno della modificazione del corpo. Appare quindi evidente che il termine si riferisce alla ricerca della semplicità del passato, alla valorizzazione di una esistenza fondata su semplici tratti, quelli che l’uomo era in grado di codificare e quindi di capire. Sembra che oggi la difficoltà di vivere sia dovuta alla crescente incapacità dell’uomo a saper codificare i segni della vita contemporanea, capire i pericoli, essere in grado di discernere la parola che non appare più pedagogica come era quella dei nostri nonni, degli amici, delle persone sagge, la parola dell’omelia domenicale, mentre appare dirompente e interessata la parola della pubblicità e pertanto foriera di declino dell’uomo.&lt;br /&gt;Ditemi se in questa definizione non riuscite a determinare la presenza autorevole del nostro Ferruccio Furiosi. I suoi riferimenti sono appartenenti al mondo antico, come quello del vicinato, dell'arredo urbano a dimensione personale, dell'ordine della casa, della tenuta e cura dei campi... dei colori del meridione in cui il marrone apparteneva alla terra, il verde alle piante e il bianco alla casa; il resto erano sfumature dello stesso colore che servivano a congiungere psicologicamente le realtà esterne con le verità interne dell'uomo.&lt;br /&gt;L'uomo rimane parte integrante della sua scena naturale, ma non assume il ruolo del protagonista, pur essendo l'artefice principale di questo mondo naif, ma genuino; rimane come aggiunto per via della sua bi-dimensionalità, quasi un adesivo. Il suo protagonismo lo ritroviamo eloquente nel mondo intero che lo circonda.&lt;br /&gt;Attenzione, non dico questo per privilegiare il passato e invocarlo al posto del presente; dico questo perché non c'è stata una crescita adeguata per sostenere la modernità, per cui è sembrato come procedere al buio. Le preoccupazioni di oggi nascono dai problemi politici, dalle interpretazioni personali, dalle discrezionalità irregolari, dalle imposizioni, dai disastri, dagli abusi, e da tanto altro che lascio a voi pensare. In tutto questo l'uomo appare quasi sempre perdente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SxJ2TXCWFrI/AAAAAAAAAR4/H5VasNaryPI/s1600/mostra+F.+Furioso+002.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SxJ2TXCWFrI/AAAAAAAAAR4/H5VasNaryPI/s400/mostra+F.+Furioso+002.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409516177398830770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pittore della domenic&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a&lt;/span&gt;. ll pittore della domenica è uno che ama sinceramente e senza secondi fini la pittura, e che non ha la forza e la convinzione sufficienti per farne l'unico scopo della vita.&lt;br /&gt;Ma come si può fare questo oggi, in un momento in cui è in crisi la stessa idea di pittura?&lt;br /&gt;Forse quello dei pittori della domenica è l'unico modo oggi possibile di continuare l'avventura pittorica, non più condizionata dalla necessità di essere testimone del proprio tempo e suo prodotto significativo, ma gratificata del più semplice ruolo di confessione privata, di ausilio esistenziale, di rifugio.&lt;br /&gt;Ognuno può usare la pittura come un diario in cui registrare i diversi momenti della propria storia, elencando i momenti significativi dell'evoluzione personale, specchio del profondo e modo di organizzare lo spazio della vita per esorcizzarli.&lt;br /&gt;In questi termini la domenica appare essere un giorno da santificare, anche per quanto riguarda la espressione umana. Arte come riferimento, come obiettivo di vita in cui nessuno è consapevole di essere artista, ma è certamente spinto verso la ricerca del bello e dell’attraente. Questo modo di essere artista sembra quasi accomunarsi al vangelo domenicale e trova giustificazione la definizione dell’artista dal cuore sacro, ma anche sembra apparire in netto e forte contrasto con il mondo mediatico in cui la sola esposizione, di qualsiasi cosa, diventa oggetto del desiderio per tutti e motivo di imitazione, spesso con conseguenze tragiche, per molti.&lt;br /&gt;Cercate di individuare, nelle opere di Furiosi, questo senso di purificazione che si spalma in tutti i suoi lavori: la notiamo nella definizione dei prodotti della natura; nella interpretazione terrazzata dei campi, a ridosso delle case, quasi come un orto; nelle piazze squadrate come dei campi da gioco; la notiamo soprattutto nella sua ricerca interiore di dare il colore della vita alle cose belle della natura. Osservare una opera di Furiosi è come ritornare a percorrere una piazza di paese nel giorno di domenica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ar&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tigiano del sogno&lt;/span&gt;. Questa è una denominazione che riprende la precedente e la continua. Sembra quasi un canto questo percorso della arte naif, una melodia contemporanea e popolare, molto orecchiabile per essere desiderata e ricercata da molti. L’artigiano è colui che costruisce un oggetto utilizzando l’arte. Il lavoro artigianale si distingue dal lavoro in serie per la sua autenticità e la sua irripetibilità: motivo che ha sempre reso il lavoro artigianale un desiderio e il desiderio molto spesso è sogno. Oggi si sogna la bella casa, la splendida automobile, il gioiello per sempre. In arte il sogno è rappresentato dalla perfezione e dal suggerimento all’uomo di come poter vivere al meglio il proprio tempo. In arte il sogno è divenire persona di riferimento.&lt;br /&gt;3. Furiosi è un carattere straordinariamente ingenuo, supportato da una fede  nelle sue abilità che non sono mai venute meno. Dalle sue opere traspare la innocenza  e lo charme del suoi lavori che gli valgono la nostra riconoscenza per la potenza creativa  in cui evidenzia la trasparente visione della vita e del suo ambiente, anche se si tratta di un ambiente semplice e antico, conosciuto e utilizzato, anzi adottato. La sua visione  è di grande forza immaginativa per cui viene da pensare che essa è ispirata dalle sue aspettative, dalla speranza espressa, dalla voglia di partecipare il suo mondo da protagonista, o meglio da persona che, come tutte, è in grado di esprimere la sua idea, la sua forza vitale in un panorama semplice, forse anche povero, ma che, grazie alla presenza dell’uomo, ha pur sempre qualcosa da dire e da dire per sempre. L’arte ha da sempre questa forza e questo rimanere eterno.&lt;br /&gt;La sua pittura segue il proprio istinto senza seguire quelli che sono i dettami tecnici o “filosofici” delle espressioni artistiche del “momento”. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ferruccio Furiosi&lt;/span&gt; dipinge  per se stesso, esprimendo senza compromessi una visione realistica e poetica, fantasticando ed accentuando le forme e la realtà. La sua pittura, come in genere quella Naïf, è costituita da un'esecuzione elementare e semplice e racconta in modo fiabesco scene di vita quotidiana, con un ricco accostamento di colori, usati generalmente puri. Alla tonalità quasi monocroma, temprata da terre verdastre e grigie,  con i grandi pannelli sulla storia della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vita umana nelle terre del sud&lt;/span&gt;, si contrappone, in maniera suggestiva, il contrasto di chiari colori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Furiosi&lt;/span&gt; sfiora le corde più profonde e delicate della sua fantasia. Un  neo primitivo, un pittore della domenica, un artigiano dei sogni che costruisce dal nulla un mondo nuovo, solo con gli strumenti della sua arte. Non ci sono confini all’immaginazione, la fantasia trionfa. “L’arte del sogno”, insomma, è un tessuto variopinto in cui l’immaginazione si intreccia con la realtà, oltre alla storia di una solitudine che trova nel fantastico la sua unica via di scampo: una solitudine che è quella dell’artista, o più semplicemente del creativo, inadeguato ai rapporti interpersonali e dunque incompreso, isolato, forse anche per propria volontà, ma il suo, come quello di tutte le persone dabbene, è uno splendido isolamento che organizza gli strumenti per permettere a noi, come in questo caso, di riscoprire aspetti della vita che il passare inesorabile del tempo e il passaggio delle moderne telecamere riescono facilmente a interrare nell’oblio generale, complice la insussistenza razionale dell’uomo moderno che la sostituito l’aurea ingenuità con l’inutile protagonismo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 12"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 12"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Chollow%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;link rel="themeData" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Chollow%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_themedata.thmx"&gt;&lt;link rel="colorSchemeMapping" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Chollow%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_colorschememapping.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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float: right; cursor: pointer; width: 286px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/Su9XqJpwzkI/AAAAAAAAARQ/WeS-aGPes20/s400/01img_about.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399630859897720386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Eppure c’era da aspettarselo! Nell’era tecnologica e dei media, è giusto fare ricorso alle innovazioni. Non si capisce perché dobbiamo cambiare automobile, cellulare, casa e non dobbiamo cambiare idea, modo di agire e di ricercare la verità per far trionfare la giustizia! Ci sono molti delitti impuniti, molte azioni nascoste,  molti comportamenti ingiustificati. Molto spesso non sappiamo da dove cominciare per capire una pur minima motivazione che possa giustificare un modo di agire o una offesa subita. Ogni azione perversa sembra essere sotto una totale protezione di qualcosa riscontrabile soltanto nella nostra incapacità di comprendere i fatti, di capire l’agire umano e il pasticcio esorbitante e tracimante del vivere moderno. Le risposte sono sempre insite nell’ambiente e nell’animo degli attori. Nel momento in cui l’uomo ha perso la lealtà, la fiducia e l’agire corretto, si è fatto ricorso alle intercettazioni. Il risultato è stato quello di una generale levata di scudi in difesa della privacy e mettendo in secondo piano la giustizia. Ma c’era bisogno di difendere la privacy quando ogni parola che diciamo viene ascoltata contemporaneamente da più persone, o gestori di servizio, come si chiamano in gergo moderno? Ma quando mai ci siamo permessi di spiare una persona per metterla sotto schiaffo? Tenere conto della privacy è sempre stato una condizione di vita e di pensiero di moltissimi.&lt;br /&gt;Forse la codificazione di regole appartenenti alla sfera della moralità ha finito con il liberalizzare ulteriormente i costumi e i modi di vedere di certe persone, comunque quasi sempre le stesse. Allora diventa difficile continuare a pensare nella maniera giusta, visto che oggi quasi niente  viene  svolto con lealtà o con dovere di servizio, nemmeno le confessioni nei momenti di maggiore intimità. Siamo piombati, immediatamente, nel più assoluto oscurantismo di vivere e di agire, nel senso che non siamo in grado di scoprire i colpevoli, non di furti di galline, ma di omicidi, di stupri, di stragi; non siamo in grado di interpretare i comportamenti delle persone che ci amministrano o che ci dirigono; molto spesso non sappiamo nemmeno se dobbiamo fidarci di coloro che ci chiedono la nostra identità. Un tempo la bugia era ammessa soltanto per i tradimenti d’amore, adesso non conta nemmeno l’am&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/Su9XyqRP1pI/AAAAAAAAARY/etwkOrqGrsw/s1600-h/02privacy_policy_1673_1673.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 280px; height: 280px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/Su9XyqRP1pI/AAAAAAAAARY/etwkOrqGrsw/s400/02privacy_policy_1673_1673.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399631006092220050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ore. In altri settori si fa ricorso alla discrezione, o alla interpretazione, per commettere un illecito dopo l’altro, per giustificare azioni decisionali che vanno a parare direttamente nell’interesse personale.&lt;br /&gt;Diventa poi difficile far valere il diritto, anche perché vengono messi in moto altri sistemi di colpevolezza che annullano quelli finali. Una escalation giustificata di responsabilità deviante. Siamo proprio messi male!Per certi versi sembra di non vivere più, visto che non puoi fidarti di nessuno e di niente, tranne, però, di alcune cose che sono figlie del nostro tempo, tra cui  la videocamera e la intercettazione.&lt;br /&gt;Per un attimo ho avuto il terrore che la gente che incontravo fosse uguale a quella glaciale e truce del boia del video choc, peraltro uno dei tanti video choc. Mi sono chiesto, osservando quelle immagini atroci, se quello poteva essere il quadro della società italiana e se quel video non fosse il fallimento acuto di una società, di una nazione. Ho pensato a tante cose, tanto quel video poteva rappresentare una condizione alquanto comune di vivere in molte parti della nazione;  pensare che possono esistere  tipi di persone simili, che rimangono magari impunite, ti fa passare la gioia di vivere e ti chiedi a che cosa servono le istituzioni, i sacrifici, la ricerca del perbenismo e della correttezza, la quasi imposizione del rispetto della regola, a prescindere dalla filosofia che l’ha generata.&lt;br /&gt;Hanno fatto bene i giudici a proporre la visione per scuotere le coscienze e indurre qualcuno alla umanità, alla difesa della persona. Sarebbe stato inaudito se nessuno avesse partecipato; forse avremmo dovuto chiudere bottega e dichiarare fallimento. Ma è crollata l’omertà e la gente ha saputo emettere un verdetto, una sentenza. Mi ha fatto molto pensare la decisione dei giudici. Mi ha fatto pensare alla corresponsabilità, all’esempio, alla colpevolezza di una nazione intera. La gente ha voluto la verità e ha voluto punire l’impavido, l’imperturbabile, indossando la fascia tricolore e divenendo giudice popolare per una giusta causa.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/Su9X-pib42I/AAAAAAAAARg/0e_kksr5Rfw/s1600-h/03apprezzamento.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 574px; height: 383px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/Su9X-pib42I/AAAAAAAAARg/0e_kksr5Rfw/s400/03apprezzamento.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399631212054307682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ma perché non installare in ogni via una telecamera? Qualcuno dice che violerebbe la privacy, mentre le strade sono stracolme di rilevatori elettronici della velocità e delle persone, ma a fin di lucro. Tutti gli ipermercati e moltissimi esercizi ne sono dotati, perché non utilizzarli per far sentire meno soli i delinquenti, i rapinatori, gli estorsori? Sembra che non abbiamo altra scelta che quella di far ricorso ai sistemi elettronici che inchiodano la verità e la mettono al riparo da qualsiasi stravolgimento ulteriore della rivalsa difensiva del responsabile di un delitto.&lt;br /&gt;Ci sono dei casi in cui (il riferimento va alla istruzione) è possibile vincere i disturbi specifici dell’apprendimento quasi esclusivamente per il mezzo del computer. Si potrebbe fare la stessa cosa con i disturbi specifici della vivibilità, per non rischiare di vanificare un secolo di ricerca della libertà e del progresso. Se l’uomo non è più in grado da solo, occorre fare ricorso alle invenzioni dell’uomo stesso, per migliorare la vita, ma in senso generale e far rinascere la giustizia che è alla origine della speranza e dell’orgoglio di appartenere ad una famiglia, ad un paese, ad una nazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-4755837922567747406?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/4755837922567747406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=4755837922567747406' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/4755837922567747406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/4755837922567747406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2009/11/eppure-cera-da-aspettarselo-nellera.html' title='Come scuoteremo le coscienze degli italiani'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/Su9XqJpwzkI/AAAAAAAAARQ/WeS-aGPes20/s72-c/01img_about.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-1344257021368719576</id><published>2009-10-22T10:31:00.003+02:00</published><updated>2009-10-22T10:40:06.964+02:00</updated><title type='text'>Il libro della salute(Scuola e Sanità)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SuAZmlkMiYI/AAAAAAAAAQw/f0uHx-z6qbs/s1600-h/CopertinaLibro.PDF.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 278px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SuAZmlkMiYI/AAAAAAAAAQw/f0uHx-z6qbs/s400/CopertinaLibro.PDF.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395340504299506050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Molto spesso si ricerca un legame logico tra quello che facciamo e quello che dovremmo fare, o meglio tra quello che insegniamo e quello che gli studenti  dovrebbe imparare. Certo, la formazione va di pari passo con la modernità, così come la scienza, la tecnologia, la sociologia. Una sola, non so se in assoluto o meno, la  certezza  che supera il tempo e rimane trasversale nella durata e nella latitudine: la narrativa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La narrativa potrebbe essere paragonata alla geometria, per precisione e proprietà, ma solo quando interagisce e porta alla luce probabilità certe, introduce eventi futuri, anticipa coraggiosi percorsi di pensiero.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Occorre credere al fatto che la preziosità della narrativa risiede nella sua universalità, nel senso che si evolve col tempo, vive il tempo, analizza il presente offrendo gli strumenti giusti dell’agire per capacità: si potrebbe affermare che la narrativa potrebbe essere la sezione aurea del pensiero.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;In questo senso mi sembra giusto, quasi opportuno, incrociare conoscenze diverse che conducono alla conoscenza più completa, scientificamente corretta, per essere necessaria al vivere di oggi. Allora come non conoscere i valori proteici, le quantità, la peculiarità di cibi che l’instancabile motore dello stomaco deve tradurre in energia, in benessere e in prevenzione?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Un motore meccanico fuori giri si fonde; uno stomaco mal nutrito distrugge la vita, ma anche la capacità di pensare. Ma si, i giovani non sanno che il fumo li consuma lentamente, foraggiando l’organismo di una quantità di rischi che nessuno, dico nessuno, potrà mai più eliminare. La stessa cosa vale per le malattie veneree! La sessualità non è un giocattolo, tanto meno un divertimento, come certa informazione continua ad farci credere e ad affermare, altrimenti le extacy, gli alcol, le sigarette resterebbero  sui banchi di vendita. Sembra che si in atto una sorta di contestazione forte alla vita. I giovani devono cominciare a tornare ad apprezzare la sobrietà, ma soprattutto rivalutare l’amore, forse andare a ricostruirlo, perché il sesso è la esaltazione della persona, ma anche la distruzione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Questo percorso educativo dei medici, “autori vari”, utilizzato in questa pubblicazione (curata da Scuola.IC di Bozzolo e Sanità-Centro medico San Restituto), mi piace, lo apprezzo; lo apprezzo nella parte in cui interagisce e completa la informazione rendendola istruzione e formazione, ma anche offrendo indicazioni utili per migliorarsi e vivere meglio, in particolare quando si fa riferimento alla attività motoria: la formazione del corpo; formazione che il corpo non scorda, anzi conserva molto bene nella memoria e, al momento giusto, la recupera per superare difficoltà e fatiche, ma anche sofferenze.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Un altro fatto apprezzabile risulta il legame con la problematica dell’apprendimento, i molti disturbi specifici dell’apprendimento e le psicopatologie legate strettamente alla vita moderna, ai videogiochi, alle fiction, ma anche a tanto altro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Quel ragazzo amante dei tuffi ha detto, a proposito di uno sport: “Non riesco a capire che senso ha tirare calci ad una palla!” Il problema non sono i calci, ma l’alienazione che si impossessa dell’anima e dell’agire dell’uomo impreparato: per questo, anche, è apprezzabile il lavoro dei nostri “autori vari” che potranno permettere ai nostri studenti di saperne di più su sé stessi per vincere la difficoltà della contemporaneità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: right; font-style: italic;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Angelo Scialpi - Dirigente IC di Castellucchio&lt;br /&gt;Patrizia Roncoletta –  Dirigente IC di Bozzolo&lt;br /&gt;Pierluigi Alessandrini – Dirigente IC di Sabbioneta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-1344257021368719576?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/1344257021368719576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=1344257021368719576' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/1344257021368719576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/1344257021368719576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2009/10/il-libro-della-salute-scuola-e-sanita.html' title='Il libro della salute&lt;br&gt;(Scuola e Sanità)'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SuAZmlkMiYI/AAAAAAAAAQw/f0uHx-z6qbs/s72-c/CopertinaLibro.PDF.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-2402721305503160301</id><published>2009-09-21T20:17:00.010+02:00</published><updated>2009-09-27T20:03:58.983+02:00</updated><title type='text'>Kabul: un attentato per riconquistare la pace e la sicurezza tra i popoli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SrfEEVCKzyI/AAAAAAAAAQo/vYGljxO_tWc/s1600-h/statua+della+guerra.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 285px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SrfEEVCKzyI/AAAAAAAAAQo/vYGljxO_tWc/s400/statua+della+guerra.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5383987458189479714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;In questo giorno di lutto nazionale, la Comunità scolastica dell’IC di Castellucchio e Marcaria si raccoglie in preghiera per le anime care scomparse e ritrova una occasione forte di riflessione, di considerazione e di confronto.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La riflessione scaturisce dalla necessità di comprendere il valore della ricerca della pace tra i popoli, ma anche  quella individuale della libertà, nel senso del vivere rispettando gli altri.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; In questo periodo in cui il rispetto per la persona umana viene sempre più vilipeso, ci troviamo, spesso, di fronte alla necessità di rice&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;rcare la serenità individuale, il controllo della persona e il rispetto delle regole democratiche. Si comprende bene come la mancanza di questi valori, persino il loro semplice sfilacciarsi o semplice utilizzo improprio, genera difficoltà che non attiene più alla semplice sfera individuale e familiare, ma coinvolge città, nazioni e il mondo intero. Il villaggio globale viene così a trovarsi in difficoltà proprio mentre inneggiamo al valore stesso della globalizzazione che, scopriamo, essere, al tempo stesso, fragile se solo veniamo meno a certe attenzioni, pericoloso se consideriamo il terrorismo, l’inquinamento, la fame.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ogni conquista, anche la più semplice che riguarda la singola persona individuale, ha bisogno di protezione e di custodia per poterla tradurre in valore, ma anche in opportunità per migliorare la propria esistenza. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Niente passa inosservato nella vita, come niente accade inutilmente, e niente ha valore zero, ma contiene sempre una opportunità di miglioramento e di conquista della felicità.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Allo stesso modo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; i popoli, che sono l’insieme di singoli individui, devono considerare la sfera umana e il patrimonio immenso che la natura da in dono liberamente  per vivere una esistenza con qualità e con rispetto&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SrfDgdHS2nI/AAAAAAAAAQg/Ra98Zf4qrxo/s1600-h/2060566940_3de552d8e2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SrfDgdHS2nI/AAAAAAAAAQg/Ra98Zf4qrxo/s400/2060566940_3de552d8e2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5383986841883171442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Quando vengono meno il rispetto, e la consider&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;azione, nell’uomo viene a prodursi un vuoto che viene solitamente colmato con avversità, dolori e sofferenze, per sé e per gli altri. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Va bene lo sviluppo sostenibile, ma deve anche essere organizzata una umanità sostenibile. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;E’ tempo che ogni cittadino, anche il semplice scolaro, tenga bene in mente alcuni obiettivi che possono essere la mitezza, la consapevolezza e il saper interpretare le difficoltà che accadono per meglio proteggersi e rimanere fuori dalla omologazione dissacrante.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La scuola rimane il luogo deputato alla riflessione, alla informazione obiettiva e scevra da qualsiasi contaminazione del mondo esterno. In questo senso vivere la scuola rimane pur sempre una forte opportun&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ità di gioia grande che deve servire a creare la idea personale di ricerca, di pensiero e di azione.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Senza scendere nelle motivazioni di scelta, oggi viviamo il senso della difesa dal male, della venuta meno del rispetto e della regola democratica che ritrova i suoi forti fondamenti di pericolo nel terrorismo e nel terrorismo globale come abbiamo imparato a conoscere, all’improvviso, quel lontano, ma sempre vivo, 11 settembre 2001, e poi 2003 con Nasiriya e oggi Kabul.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La speranza che il sacrificio non sia mai inutile non ci abbandonerà mai, ma a voi tutti, a noi tutti, un forte monito a considerare la persona e la libertà degli altri, nel rispetto e osservanza delle regole nel nome di quanti hanno perso la loro esistenza e la opportunità di vivere, semplicemente anche nel nome di coloro operano per spirito di servizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;"Corriere del Giorno&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-2402721305503160301?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/2402721305503160301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=2402721305503160301' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/2402721305503160301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/2402721305503160301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2009/09/in-questo-giorno-di-lutto-nazionale-la.html' title='Kabul: un attentato per riconquistare la pace e la sicurezza tra i popoli'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SrfEEVCKzyI/AAAAAAAAAQo/vYGljxO_tWc/s72-c/statua+della+guerra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-61578907298274668</id><published>2009-08-18T16:59:00.007+02:00</published><updated>2009-08-29T10:25:09.708+02:00</updated><title type='text'>Società in movimento“Come andare a ricominciare!”</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SorGcfiUG3I/AAAAAAAAAP4/aNzO6yREKxE/s1600-h/father_son2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 391px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SorGcfiUG3I/AAAAAAAAAP4/aNzO6yREKxE/s400/father_son2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371323698396797810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Quando si vuole sapere se un figlio procede con rettitudine nel suo divenire, un genitore non lo chiede mai. Verifica gli atteggiamenti, annota certe sue decisioni e fa attenzione ad alcune sue risposte, anche e soprattutto quando queste si riferiscono ad altri argomenti e situazioni, e magari i&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;n contesti diversi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Quando si vuole conferma della onestà di una persona, non occorre chiederlo, ma si deve fare attenzione ai suoi movimenti, al suo agire, al suo non rispondere a certe domande particolari ed opportune. Molto spesso la conferma viene precisa, ma in altri ambiti. Allo stesso modo quando si chiede un favore a qualcuno e non lo si ottiene, occorre capire subito che non lo si è voluto fare, specialmente quando la persona deputata ad agire a favore ti promette che la questione è ancora aperta, o che si sta provvedendo, o magari che si aspetta una risposta. Gli interessi personali superano il senso della solidarietà e dell’altruismo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Molti riscontri oggi non vengono più colti nelle rispost&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;e, ma nel procedere delle cose e nelle analisi dei comportamenti, molto spesso nella penetrazione degli interessi personali possibili che una certa situazione riesce a creare, collezionando ipotesi operative diverse e diversificate che, molto spesso, si allontanano dall’obiettivo iniziale. Allo stesso modo occorre comportarsi nel tentare di capire la società, i giovani di oggi, gli adulti asserviti ai desideri e distratti dall’effimero più becero che finisce col diventare motivo esistenziale di vita e origine di finali spesso tragici: foraggi per una infor&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;mazione che, trascurando il lato formativo della comunicazione, finisce col diventare ulteriore opportunità per poter riflettere sul come migliorare quel finale tragico, magari cercando di eliminare ogni possibile traccia di colpa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SorG76SDMYI/AAAAAAAAAQI/IsFB7JqWyNM/s1600-h/father_son.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 335px; height: 335px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SorG76SDMYI/AAAAAAAAAQI/IsFB7JqWyNM/s400/father_son.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371324238152282498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Si parla di razzismo tra nord e sud. Non vogliono professionisti meridionali! Insorg&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ono sindacati e associazioni per evidenziare l’arroganza dell’agire e propongono soluzioni peggiorative rispetto al problema suscitato, magari continuando nella diversità di azione tra regioni del nord, ligie alla norma, e regioni del sud che sembrano voler cogliere a volo certe opportunità. Allora il problema rimane solo e soltanto politico. Se osserviamo certe società, queste sono già colme di extracomunitari utilizzati nei mestieri più umili, ma dignitosamente impiegati; allo stesso modo  la mancanza di precise figure professionali impone il ricorso alle leggi dello Stato e quindi all’utilizzo nazionale di risorse nazionali. Le società si costruiscono. Se va bene per certe figure di necessità, deve anche andare bene per altre che mancano. Quali angurie o pomodori si potrebbero raccogliere in un deserto? Come far convivere società di avvocati, ingegneri, docenti  sen&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;za opportunità di lavoro. Perché non parlare di risorse condivise e di interazione necessaria, forse anche per superare il gap tra settentrione e meridione.  Non fa certamente piacere a nessuno allontanarsi dalla propria casa a costo zero! La stessa cosa vale per le gabbie salariali. Di fatto, grazie proprio ad una politica più mirata, l’intervento degli enti locali migliora di gran lunga la condizione dei lavoratori tra il nord e il sud. Certe città presentano conti altissimi per i fitti. Ma questo lo sanno tutti e si può arginare benissimo il problema con controlli mirati. Il monitoraggio delle case sfitte, o non dichiarate in affitto, è cosa semplice e immediata, solo che viene utilizzato per l’iCI e non per il cittadino. O paghi in nero o dormi all’addiaccio. Ci si chiede perché creare allarmismi inutili. Per quanto riguarda gli altri settori non credo che ci sia differenza di prezzi, anzi! E’ sufficiente confrontare i prezzi della frutta, dei vestiti, e quant’altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ma i giovani, dove continuano ad andare? Molti dicono che vanno in discoteca, ai concerti, ai campi di calcio;  altri dicono che vanno al pub, altri ancora alle feste (li chiamano anche rave party), qualcuno dice che vanno in vacanza. Molti di essi ci vanno soltanto, visto che non tornano più a casa. La polizia dice che erano ubriachi! Alcune vengono violentate, persino durante i concerti,.. e finiscono così la loro vita, magari belle, ma soltanto attraenti per un minuto; nasce così l’impatto tra la realtà e la nullità. &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SorGkKebxJI/AAAAAAAAAQA/XlN3zzW0Yps/s1600-h/Alone_by_Hidden_target.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SorGkKebxJI/AAAAAAAAAQA/XlN3zzW0Yps/s400/Alone_by_Hidden_target.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371323830182331538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Forse sembra tutto un gioco, forse una bevuta, o forse una dose di alienazione perenne. Ma la bicchierata sembra non finire mai! Di certo, molte storie finiscono ed aprono nuovi filoni al gossip, alla curiosità, alla memoria, alla rivisitazione perenne e continua in cui il lato pedagogico sembra essersi smarrito di nuovo e diventa difficile, molto difficile, capire un consiglio, un perché, una considerazione, una opinione. Si tratta di un ritorno al passato, della peggiore specie in quanto privo di riferimenti e di esempi, se non la pubblicità. Ecco allora che viene tutto bevuto, innaffiato di inviti al recupero di poteri che sono già svaniti per sempre, affollato da web camera che rivoltano gli stessi doveri dell’uomo (per non considerare l’immagine ingannevole che viene offerta), stravolto dal pensiero tortuoso e tendenzioso, bombardato da esempi che del negativo ne hanno ormai fatto una direttiva per cui molti finiscono col credere soltanto all’avverso assurto a regola di vita. Il resto, sparuto drappello, procede il proprio cammino verso la vetta di una società in cui dominano il consumo, l’impatto, lo stupro, l’omicidio, la eliminazione; qualcuno dice lo sballo. Un vecchio adagio si chiede: “Come andare a ricominciare!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"Corriere del giorno"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-61578907298274668?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/61578907298274668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=61578907298274668' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/61578907298274668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/61578907298274668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2009/08/societa-in-movimento-come-andare.html' title='Società in movimento&lt;br&gt;“Come andare a ricominciare!”'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SorGcfiUG3I/AAAAAAAAAP4/aNzO6yREKxE/s72-c/father_son2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-2692114823275109168</id><published>2009-07-26T12:00:00.003+02:00</published><updated>2009-07-27T13:01:49.982+02:00</updated><title type='text'>La bellezza per ricercare la sapienza nella  forza</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/Smz2wQyoF1I/AAAAAAAAAPg/lA40Bu3G4mU/s1600-h/totefrancafaldini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 227px; height: 306px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/Smz2wQyoF1I/AAAAAAAAAPg/lA40Bu3G4mU/s400/totefrancafaldini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5362932565292881746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La prima qualità che appare agli occhi rimane sempre la gradevolezza che esprime bellezza, attrazione, desiderio e volontà di possesso. Questa osservazione rimane giusta e legittima, anche se rimane bello soltanto  ciò che piace, ma la semplice espressione del bello è sufficiente a comprendere se si tratta di una considerazione di meraviglia o di una valutazione, magari può essere un apprezzamento, oppure  un giudizio, ma può anche trattarsi di una molestia. La semplice espressione finisce con l’identificare l’uomo, la sua personalità, ma soprattutto la sua particolarità caratteriale.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando il riferimento va ad una persona, allora appare subito evidente la tipologia comportamentale e culturale dell’individuo; la stessa cosa appare quando si tratta di un oggetto.&lt;br /&gt;Nella mente umana è quindi possibile andare a definire se si esprime piacevolezza, amabilità oppure sgarbo; il bello, in questo quadrato psicologico, è che molto spesso il bello è motivo del contendere tra sciocchi, motivo per gareggiare tra cretini, occasione per concretizzare la rudezza dell’animo.&lt;br /&gt;La bellezza fisica è gioia di esistere, non condanna; è contemplazione della diversità, non motivo di saccheggio e di consumo; è riferimento del bello che inizia il suo percorso dalla persona per raggiungere la perfezione;   è soprattutto consapevolezza per continuare un percorso che possa rafforzare il concetto dell’uomo (o donna) attraverso il sostegno della forza e la virtù costruttrice della sapienza. La certezza che il bello passa, o per cambio di opinione o per possedimento della cosa bella, o, ancora, per il passare del tempo, deve poter costruire il bello oltre le semplici apparenze e renderlo duraturo, eterno come solo la forza della consapevolezza riesce a fare.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/Smz209YSCHI/AAAAAAAAAPo/K2ts57tZHcM/s1600-h/gioconda_Torno+Subito-thumb.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 301px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/Smz209YSCHI/AAAAAAAAAPo/K2ts57tZHcM/s400/gioconda_Torno+Subito-thumb.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5362932645981456498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La bellezza è quindi da ritenersi l’inizio del percorso di gaudio della vita, non una scommessa o una corsa per saccheggiarla; la bellezza è uno specchio dove potersi ammirare e ringraziare Dio per averla vicina in quanto in essa può essere custodita la via per diventare uomo.&lt;br /&gt;La bellezza estende i suoi benefici effetti alla forza, ma soprattutto al raggiungimento della sapienza che diventano i veri baluardi della libertà e della consapevolezza autonoma. Vivere nella bellezza significa vivere momenti che nessuno ha mai vissuto; significa vivere l’alba di un giorno che mai morirà.&lt;br /&gt;Non credo sia possibile parlare di bellezza se non si ha la forza di difenderla e la capacità di tradurla in magnificenza del pensiero e della espressione. Forse si potrebbe ottenere un palindromo esistenziale se la sapienza creasse la forza e generasse la bellezza, ma forse la verità potrebbe anche essere questa e quindi permettere a tutti di poter essere belli, o forti, o sapienti, anzi, sapienti, forti e belli!&lt;br /&gt;Pensare che questi valori possono essere distrutti sul nascere per il solo modo di essere balordi oggi, si viene colti da una senso di tremore, quasi di gelo che è vicino alla non vita, alla non nascita, alla non esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci rimane la consapevolezza che occorre illuminarsi per ascoltarsi e meditare per elevarsi, per continuare ad alimentare la luce interiore da donare a coloro che vivono nel buio o di ingiustizia. A volte non ci rimane che avviare la meditazione per ridurre le emozioni negative, per ristabilire uno stato salutare di rilassamento, guadagnando uno condizione di riposo interiore. Avvertiamo, in questo modo,  meno tensione, meno ansia, maggiore energia e più forza fisica.&lt;br /&gt;Per coltivare la sapienza e capire la realtà, per continuare a coltivare l’intelletto attraverso l’istruzione, la educazione, per una preparazione di vita  che vada oltre la vita stessa.&lt;br /&gt;Ogni forma educativa deve procedere dalla cultura dell’intelletto e la conoscenza della verità deve obbedire alla stessa verità senza avere la presunzione di essere perspicace. La sapienza è conoscenza; l’intelletto è perspicacia. Le due cose possono benissimo essere correlate, propedeutiche.&lt;br /&gt;Ma occorre che sia compresa la prima per poter accedere alla seconda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Angelo Scialpi&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3513297146212532623-2692114823275109168?l=tavole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tavole.blogspot.com/feeds/2692114823275109168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3513297146212532623&amp;postID=2692114823275109168' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/2692114823275109168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3513297146212532623/posts/default/2692114823275109168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tavole.blogspot.com/2009/07/la-bellezza-per-ricercare-la-sapienza.html' title='La bellezza per ricercare la sapienza nella  forza'/><author><name>eyes48</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01363363631056005144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_5s9PGDiM-S0/R6sLxwGJ55I/AAAAAAAAABE/iDQl-2ThjZA/S220/foto+profilo+01.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/Smz2wQyoF1I/AAAAAAAAAPg/lA40Bu3G4mU/s72-c/totefrancafaldini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3513297146212532623.post-2410884693649033584</id><published>2009-07-14T20:34:00.009+02:00</published><updated>2009-07-27T02:45:45.396+02:00</updated><title type='text'>I quadrati magici tra gioco, mito e ricerca psicologica</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;La regolarità di questa figura permette un utilizzo del termine abbastanza ampio e in varie discipline. In architettura, in matematica trova una ampia utilizzazione che tutti conosciamo; nella nautica... Nella terminologia militare viene usato dalla cavalleria per indicare uno schieramento che non ha bisogno di scambio di fronte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Nella linguistica trova una applicazione che è vicina alla identificazione del pensiero profondo della persona. Il quadrato semantico, come lo chiamò De Saussure,  è lo schema grafico con quattro termini che evidenzia un certo numero di correlazioni legate tra elementi linguistici. La ricomposizione di un quadrato è presente&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt; nella ricerca dello psicologo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SlzSqLF2FSI/AAAAAAAAAPI/b73JnK4GfTI/s1600-h/magic-square-300.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px; height: 285px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SlzSqLF2FSI/AAAAAAAAAPI/b73JnK4GfTI/s400/magic-square-300.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358389278637692194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Se hai tra le mani quattro bastoncini, la prima cosa che ti viene in mente di fare è quella di organizzarli per dare vita ad una forma utile possibile. Comunque li disponi, scopri che la figura che naturalmente si determ&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ina è quella di un quadrato, dopo essere passati per due angoli retti, o meglio due squadre. Dal quadrato puoi ottenere due triangoli, oppure due rettangoli, oppure quattro quadrati, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;congiungendo le diagonali dei quali, otteniamo l’area doppia di uno dei 4 quadrati e quindi ritrovare lo sviluppo del teorema di Pitagora.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Appena la bambina riesce a saltellare, eccola correre a disegnare in giardino o sull’asfalto, il quadrato dello zig e zag, la scacchiera del movimento, della semplicità, dell’equilibrio, della grazia femminile in divenire, della esibizione delle prime forme femminili e quindi i primi fascini e le prime infatuazioni. Su quel quadrato si espande e si ammira il candore della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;bellezza &lt;/span&gt;femminile.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Più quadrati compongono il cubo e col cubo si passa dalla superficie al volume e scopri che un cubo lo si può congiungere perfettamente  ad un altro, e poi a tanti altri e ottenere delle costruzioni. Il bambino sviluppa le sue prime abilità creative anche attraverso il gioco delle &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;costruzioni.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; La stessa cosa fa il muratore quando utilizza i cubi di tufo o di cemento per creare, seguendo un progetto, una costruzione, una casa, una chiesa o una cattedrale, un tempio. Su quei mattoni si determina la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;forza&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;“Che cosa è questo?” Chiese un tecnico. “Un mattone!” Risposero gli o&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;perai. “Ebbene - r&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;eplicò il tecnico mostrando una foto- questa Cattedrale è fatta di più e più mattoni!”&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sapienza &lt;/span&gt;procura all’uomo un bene duraturo, forse eterno, ma meno eterno della forza che l’ha generato. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Dal gioco alla  magia il passo è breve. Nel quadrato magico scopri  una disposizione di numeri interi distinti in una tabella quadrata tale che il totale di ogni riga, di ogni colonna e di entrambe le diagonali sia sempre lo stesso numero, denominato la costante di magia del quadrato. Il tipo più comune di quadrato magico è quello che usa i numeri da 1 a 9, con il quadrato 3 x 3 che è forse il più famoso. La costante di magia di questo quadrato è 15.  &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Si pensava che i quadrati contenessero  particolari virtù ma&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;giche e venivano utilizzati per costruire dei talismani, le cui  incisioni su placche d’oro o d’argento venivano impiegate come rimedi contro la peste e il  mal d’amore.&lt;/span&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SlzRS6CT1cI/AAAAAAAAAOw/eQe24XnRhV4/s1600-h/quadrato.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 255px; height: 252px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SlzRS6CT1cI/AAAAAAAAAOw/eQe24XnRhV4/s400/quadrato.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358387779410843074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Sul muro di una casa &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;di Pompei è stato trovato un altro tipo di quadrato magico, fatto con le parole e in grado di trasferire dei messaggi.  Le parole&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; sono: SATOR (il seminatore), AREPO ( sul carro), TENET (dirige), OPERA (con perizia), ROTAS (le ruote). Se si scrivono tutte e cinque le parole nascoste del quadrato una di seguito all’altra (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;rotas opera tenet arepo sator&lt;/span&gt;), la frase risultante può essere letta ugualmente bene anche in senso contrario, costituendo, quindi, un palindromo.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Si pensa che possa trattarsi di una crucis dissimulatae: rappresentazione cifrata dei primi cristiani.  &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Questo quadrato è stato trovato in molti altri luoghi: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Siena, Sermoneta,  San Lorenzo di Rochemaure,  Chinon in Francia, da Santiago di Compostela in Spagna, ad Altofen in Ungheria. Il dato suggestivo è che molti di questi luoghi furono possedimenti &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;templari&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La lettera T, alle estremità della croce formata dalla parola TENET, poteva essere interpretata come richiamo al simbolo della croce. si può notare anche che accanto ad ogni T &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ci sono sempre sia una A che una O. Il collegamento con la  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;croce dei Cavalieri Templari&lt;/span&gt; è immediato. In questo quadrato le parole TENET formano una croce a bracci uguali;   congiungendo le A e le O con la N che sta al centro e tracciando il cerchio di raggio NA (o NO) si ottiene la famosa croix pattée dei Cavalieri Templari.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Con tutte e sole le venticinque lettere che formano questo quadrato magico, fu composto un altro diagramma: dove due PATERNOSTER appaiono intersecandosi, entrambi preceduti da A e seguiti da O, lettere che stanno per alfa e omega cioè i simboli dell’inizio e della fine di tutto.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il quadrato diventa sempre più tramite esoterico e investe molti domini.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La banconota americana da un dollaro, vede nella parola ONE &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SlzR4jjYqwI/AAAAAAAAAPA/RVGotgzggdg/s1600-h/cross.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 245px; height: 245px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SlzR4jjYqwI/AAAAAAAAAPA/RVGotgzggdg/s400/cross.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358388426210585346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;la forma di un quadrato all’interno del quale è tracciato un cerchio in cui sono riportati i simboli della squadra, della bilancia, della chiave e una data: 1789.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Quadrato è il grembiule del maestro, mentre scopri poi che la piazza del tuo paese è quadrata (gli inglesi la chiamano direttamente Square), Quadrata è la City di Londra (square mile); quadrato è un pasto soddisfacente  (square meal), quadrato è il programma politico del Presidente Theodore Roosvelt che mirava a dare a tutti gli americani un uguale trattamento (square deal); quadrato è il tempio custodito dalla forza, dalla bellezza, dalla sapienza per rinnovare continuamente l’uomo.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La regolarità di questa figura perme&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;tte un utilizzo del termine abbastanza ampio e in varie discipline. In architettura indica un edificio a pianta quadrata, ma indica anche l’organizzazione funzionale di tanti quadrati; in matematica trova una ampia utilizzazione che tutti conosciamo; nella nautica  identifica un locale che è refettorio e luogo di sosta, ma indica anche il reticolo di riferimento per facilitare l’allineamento con le altre navi. Anche nella terminologia militare viene usato dalla cavalleria per indicare uno schieramento che non ha bisogno di scambio di fronte.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Nella linguistica trova una applicazione che è vicina, molto vicina, alla identificazione del pensiero profondo della persona. Il quadrato semantico, come lo chiamò De Saussure, che è lo schema grafico con quattro termini che evidenzia un certo numero di correlazioni legate tra elementi linguistici. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La diacronia e la sincronia sono presenti nel quadrato semantico degli strutturalisti, come la ricomposizione di un quadrato è presente nella ricerca dello psicologo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Va sottolineato il fatto che il quadrato, in questo senso, può rappresentare la ricerca della perfezione e il significato delle correlazioni linguistiche che esprimono un tracciato, un percorso verso la definizione dell’uomo che, giunto alla meta, viene definito come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;quadrato&lt;/span&gt;. Ancor più, il quadrato semantico si pone oltre il tempo e oltre la lingua per definire il panorama storico del pensiero umano attraverso i tempi e dentro la stessa persona. Lo strutturalismo, infatti, definisce e porta alla luce elementi interiori che l’uomo osa appena pensare, senza riuscire a codificarli.   Nel quadrato semantico viene custodita al verità di sempre.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il mondo soggettivo e quello oggettivo sembrano incontrarsi in quel segmento composito di uguale lunghezza che forma l’uomo quadrato prima di poter servire, e non prima di divenire pietra cubica levigata, per la costruzione del tempio dell’essere, del pro&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;gresso, del tempio della eternità umana.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Tutto in quel tempio è quadrato,  tutto è cubico e tutti ritornano ad essere quadrati, saldi, gagliardi ed equilibrati, capaci di decidere e di operare con avvedutezza e ponderazione, senza ammettere dubbi, ma profondendo sicurezza e fiducia.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Rimane quindi evidente il duplice impiego del quadrato. &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SlzRqAmmKfI/AAAAAAAAAO4/FgBf3dheAsc/s1600-h/my11m006.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 252px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5s9PGDiM-S0/SlzRqAmmKfI/AAAAAAAAAO4/FgBf3dheAsc/s400/my11m006.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358388176310643186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il primo si riferisce al mondo fisico ed è legato alla ricerca artistica, architettonica e modulare, anche di misura; il secondo si riferisce alla ricerca semantica della parola che attiene al mondo spirituale, formativo e elettivo. Per disegnare e costruire un cubo, occorre prima tracciare un quadrato!&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La costruzione del tempio materiale, come quella del tempio della vita, non può che avvenire con cubi definiti, squadrati, levigati fuori dal tempio stesso per evitare rumori, polveri impure, imperfezioni. Lo ritrovi, il quadrato, den&lt;
